GARDA - Si è chiusa con una partecipazione marcata la sesta edizione del Garda Cinema Film Festival, rassegna dedicata al cinema di qualità diretta da Franco Dassisti e organizzata dall’associazione La Decima Musa presieduta da Nica Currò. L’edizione, sviluppata attorno al tema Cercando la felicità, ha alternato proiezioni, incontri e appuntamenti speciali, registrando una crescita di pubblico rilevante con spettatori di età differenti lungo le giornate di programmazione. Nel Concorso Internazionale Cortometraggi i premi principali sono stati assegnati ad América, cortometraggio del regista Javier Arias-Stella, e a Felicidad, opera di Francesco Mastroleo.
L’affluenza ha trovato nella kermesse delle Garda Cinema Nights un passaggio centrale, con una formula capace di muoversi tra serate di apertura e chiusura e momenti di confronto con autori e interpreti. La pre-apertura ha avuto tra i protagonisti Isabella Ferrari, mentre nel calendario sono comparsi anche nomi come Giorgio Pasotti, Giorgio Colangeli, Milvia Marigliano e Giovanni Esposito. A rafforzare il segnale di interesse del pubblico sono stati segnalati due sold-out completi: uno legato all’appuntamento con Massimiliano Gallo e un altro nella serata finale con Francesco Mandelli e Andrea Pisani.
Il concorso ha presentato 33 opere provenienti da varie parti del mondo, articolate tra fiction e documentari. Tra le iniziative collaterali, hanno richiamato l’attenzione la masterclass del regista Lee Knight, candidato all’Oscar, e la proiezione speciale di Residence Hammamet – Il Maktoub secondo mia madre di Salvatore Allocca, inserita nel percorso di approfondimento della rassegna. Le immagini e i momenti di set e di direzione del festival hanno accompagnato la presenza in sala e la crescita progressiva dell’appuntamento culturale sul territorio.
A chiudere la sesta edizione, Franco Dassisti ha evidenziato la portata dell’esperienza: si conclude un’edizione ricca di emozioni e soddisfazioni che segna, ha sottolineato il direttore artistico, la stabilità del festival sulla mappa dei principali eventi cinematografici italiani. Dassisti ha collegato il risultato alle affluenze record registrate in sei giornate di programmazione per lungometraggi, attori e cortometraggi in gara, descrivendo l’adozione di un lavoro orientato a parlare al cuore degli spettatori, senza distacco tra produzione e pubblico.
Nica Currò, presidente dell’associazione La Decima Musa, ha messo al centro il valore del dialogo tra cultura e territorio. Secondo quanto riferito, le serate all’aperto, gli incontri con gli artisti e la cornice del luogo hanno contribuito alla definizione di un’atmosfera specifica, resa possibile dall’insieme delle collaborazioni tra istituzioni, sponsor, scuole, operatori e associazioni, oltre al contributo dei volontari e degli spettatori. A scandire le serate sul lungolago sono stati anche aperitivi e momenti di incontro realizzati con il partner Riviera, parte integrante del ritmo della manifestazione.
Il palmarès della sesta edizione ha confermato le linee interpretative della gara dei cortometraggi. La giuria del Concorso Internazionale Cortometraggi, presieduta da Mimmo Calopresti e composta da Cristiana Paternò e Francesco Della Calce, ha assegnato il Premio Garda Cinema Corto Fiction ad América di Javier Arias-Stella, riconosciuto per la capacità di raccontare con pudore affettuoso un percorso di formazione giovanile ambientato sulle Ande. La Menzione Speciale Corto Fiction è andata a Valentina Carnelutti per l’interpretazione in Torta di rose di Tommaso Diaceri, premiata per efficacia nella descrizione delle relazioni tra genitori e figli. Il Premio Garda Cinema Corto Doc è stato attribuito a Felicidad di Francesco Mastroleo, per la riflessione sulla possibilità di una felicità autentica con la consulenza artistica di Werner Herzog, mentre la Menzione Speciale Doc ha riguardato Sunday di Giulio Tonincelli, racconto sensibile sull’adolescenza e la disabilità in Uganda.
Nell’ambito della giuria studentesca dell’Istituto Marie Curie di Garda-Bussolengo è stato assegnato il Premio Giuria Giovani al film A Friend of Dorothy di Lee Knight. Tra i riconoscimenti speciali del festival sono stati previsti anche due premi ex aequo: il Premio Dimitri Martinelli per la cultura, assegnato in parità a In Gaza Pietas di Diego Monfredini, cortometraggio animato sul dolore del conflitto vissuto dai bambini, e ad A Friend of Dorothy di Lee Knight, incentrato sulla bellezza come salvaguardia dell’umanità. Il Premio Olmec per la sostenibilità è invece andato ad Arca di Lorenzo Quagliozzi.
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