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im going to incise tiny holes all over his back and stomach and fill them with screwworm eggs and they will burrow through his meat slowly until they begin to consume his internal organs
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Purtroppo incise molto, secondo me che non ci capisco tanto, l'uccisione di Aldo Moro solo un mese prima del Referendum...chissà magari sarebbe andata diversamente se non ci fosse stata ...
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Replying to @HazelMoore32
Incise the parasites.
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dopotutto queste persone le ho incise sulla pelle per un motivo, quindi questo per me riassume una parte del bene che provo nei loro confronti
ogni tanto mi ricordo che non sono più effettivamente sola, ma che nella mia vita ora ci sono persone in grado di stravolgermi (in positivo) le giornate soltanto con la loro presenza ed io non posso che esserne grata con tutto il mio cuore
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Il mare, i giochi, le fate. La grafia corsiva era limpida, quasi nuova, eppure graffiata di sabbia e di vento. Gli elementi, la patina salmastra e l’andirivieni di passi avevano reso la pietra un po’ lisa, consumato qualche contorno delle parole, quasi che la memoria stessa respirasse tra quelle feritoie del tempo. “Le fate?” rise Silvia, “Ma davvero ci credevi?” “Allora sì. O forse era solo il modo di far capire che avevo ancora vent’anni!” Terzo gradino. E la paura e la voglia di essere nudi. Silvia arrossì un po’, si voltò verso di lui. Claudio si strinse nelle spalle: “Questa si spiega da sé, no? All’epoca addirittura la censurarono. Ma col tempo abbiamo capito che non sono le parole a spaventare, è il fatto che dicano la verità.” Lei si coprì la bocca con una mano, ridendo nervosamente. Continuò a scendere. Un bacio a labbra salate. Si piegò e lambì la scritta con le dita: la pietra era calda di sole, pulsante di una vita segreta, un fermento atomico, ordinato e instancabile, che da millenni teneva insieme il mondo senza farsene accorgere. “Sai… c’erano pomeriggi in cui la sabbia sapeva di frutta acerba. E il sale non veniva dal mare, ma da quello che ci rimaneva addosso, dopo.” mormorò Claudio. Silvia gli strinse un braccio. Quinto gradino. Un fuoco, quattro risate. In quel momento un gruppo di ragazzi passò a piedi scalzi, portandosi via una coda di musica gracchiata da un telefonino. Le risate scivolarono sulla pietra, si intrecciarono alle parole incise. Claudio si accarezzò il mento, come se volesse nascondersi dietro a un ricordo. “Questo… era quello che sapevamo fare: aggrapparci ad un avanzo o un’illusione di allegria, scaldarci con niente, o far finta che bastasse.” Silvia scese fino in fondo: lì la scala si apriva sulla spiaggia, e l’ultima frase non era più su un gradino: stava impressa solitaria, su una lastra di marmo piantata in mezzo a presidiare l’imboccatura della spiaggia. E far l’amore giù al faro. Silvia restò immobile, i piedi nella sabbia, quella scritta fissata per sempre in un desiderio che nessun tempo aveva saputo logorare. Claudio la indicò. “Vedi? Da qui in poi nella canzone si smetteva di ricordare e si cominciava a sognare. O forse il contrario.” Poi tacque, mentre il resto sembrava tuttora in corso, scritto dal mare, riscritto dal vento, in un linguaggio che nessuno aveva mai davvero tradotto. Silvia sfiorò il marmo con un piede. “Ma questa canzone… era per Nonna?” chiese timidamente. Claudio chinò il capo, e lo sguardo scivolò lungo i gradini in sequenza, la carrellata lenta di una cinepresa che conosce già il finale. “All’inizio sì. Era lei. Non ancora compiuta, ma già in ogni verso, in filigrana. Poi il tempo ha cambiato volto a tutto, tranne che a quelle parole. Quelle hanno continuato per conto loro, quasi sapessero già come sarebbe andata a finire.” Dal romanzo “Ci fosse lei” di Gerlando Fabio Sorrentino Il ritiro solitario del celebre cantautore Claudio Baglioni, ormai ottuagenario, prende un’altra direzione all’arrivo della nipote. È lo sguardo della bambina a scardinare le sue difese, spingendolo a misurarsi con il passato. Anche il passato legge il futuro. La musica ci unisce perché dà a mille solitudini diverse la stessa identica nostalgia. Ma col tempo abbiamo capito che non sono le parole a spaventare, è il fatto che dicano la verità. #claudiobaglioni #claudiobaglioniofficial#booktokitalia #libridaleggere amzn.eu/d/0es4aRmB Su Amazon, LaFeltrinelli, Mondadoristore, Kobo e Google Play. Presto ordinabile anche in libreria
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L'article a le mérite de laisser le dirigeant formuler lui-même ce qui, ailleurs, resterait implicite. "Si nous ne proposons qu'un produit, il faut que ce soit le meilleur", résume le PDG d'EEF — la sélection drastique comme gage de qualité. Mais la phrase suivante en dit davantage : l'offre exclusive, reconnaît-il, "réduit pour les consommateurs la tentation de comparer avec les concurrents". Tout le modèle tient là. On ne met pas deux marques de sardines en concurrence quand il n'y en a qu'une ; on ne vérifie pas qu'on paie le juste prix quand aucun prix rival ne figure dans le rayon. La promesse n'est plus "nous sommes les moins chers", mais "nous avons choisi pour vous" — et c'est une autre forme de pouvoir commercial. L'enseigne ne gagne pas la guerre des prix : elle en sort, en supprimant le terrain où elle se livre. Le journal le note d'ailleurs en passant, sans s'y arrêter : la relation directe aux producteurs permet à Grand Frais de "s'extraire partiellement de la guerre des prix entre enseignes". La formule mérite mieux qu'une incise, car c'est la stratégie tout entière.
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🎸 “I’ve Just Seen a Face”, il lato country dei Beatles Registrata il 14 giugno 1965, lo stesso giorno in cui Paul McCartney incise anche “Yesterday”, “I’ve Just Seen a Face” è uno splendido esempio di contaminazione country & western nel repertorio dei Beatles. Il brano nacque inizialmente come pezzo strumentale con il titolo provvisorio “Auntie Gin’s Theme” e venne successivamente completato con un testo che molti hanno collegato alla relazione sentimentale tra Paul McCartney e Jane Asher. La canzone piacque talmente tanto ai discografici americani che, nell’edizione statunitense di “Rubber Soul”, venne scelta come brano d’apertura al posto di “Drive My Car”, contribuendo a conferire all’album un’atmosfera più folk e acustica. Eccola qui, nella sua versione definitiva, interpretata con la consueta bravura da @EnzoCherici. #PaulMcCartney #Beatles #Yesterdaypills
🎵 14 giugno 1965: nasce la leggenda di “Yesterday” Il 14 giugno 1965 Paul McCartney entrò negli studi di Abbey Road Studios per registrare quella che sarebbe diventata una delle canzoni più famose della storia della musica: “Yesterday”. In quel giorno storico McCartney incise il brano in una forma assolutamente inedita per i Beatles: da solo, accompagnandosi esclusivamente con la chitarra acustica. Solo in seguito venne aggiunto un quartetto d’archi, su suggerimento del produttore George Martin. “Yesterday” rappresentò una svolta nella carriera dei Beatles e nella musica pop del Novecento. Fu infatti la prima volta che uno dei Fab Four registrò un brano senza la partecipazione diretta degli altri membri del gruppo, aprendo nuove possibilità espressive all’interno della band. La melodia, secondo il racconto di McCartney, gli apparve in sogno. Era talmente perfetta da convincerlo inizialmente di averla inconsciamente presa da qualche composizione già esistente. In attesa di trovare il testo definitivo, Paul la cantava utilizzando parole provvisorie, tra cui il celebre e divertente verso: “Scrambled eggs, oh my baby how I love your legs…”. Inserita nell’album Help! e pubblicata come singolo negli Stati Uniti, dove raggiunse il primo posto delle classifiche, “Yesterday” vide la sua registrazione completarsi in una successiva sessione il 17 giugno 1965. Da allora il brano è diventato una delle composizioni più amate e reinterpretate di sempre, con oltre duemila versioni registrate da artisti di tutto il mondo, entrando di diritto nella storia della musica. Il 14 giugno 1965 non fu semplicemente una giornata di registrazione: fu il giorno in cui nacque una leggenda. #PaulMcCartney #Beatles #Yesterdaypills
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Giulio Guazzini retweeted
Ha conquistato due medaglie d’oro ai Giochi Olimpici che sono ancora incise nella nostra memoria, capaci di impreziosire un palmarès da record, e ha recentemente annunciato il suo ritorno con Ruggero Tita verso Los Angeles 2028 🥇🥇 Buon compleanno Caterina Banti! 🎂 #AmaLaVela
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🎵 14 giugno 1965: nasce la leggenda di “Yesterday” Il 14 giugno 1965 Paul McCartney entrò negli studi di Abbey Road Studios per registrare quella che sarebbe diventata una delle canzoni più famose della storia della musica: “Yesterday”. In quel giorno storico McCartney incise il brano in una forma assolutamente inedita per i Beatles: da solo, accompagnandosi esclusivamente con la chitarra acustica. Solo in seguito venne aggiunto un quartetto d’archi, su suggerimento del produttore George Martin. “Yesterday” rappresentò una svolta nella carriera dei Beatles e nella musica pop del Novecento. Fu infatti la prima volta che uno dei Fab Four registrò un brano senza la partecipazione diretta degli altri membri del gruppo, aprendo nuove possibilità espressive all’interno della band. La melodia, secondo il racconto di McCartney, gli apparve in sogno. Era talmente perfetta da convincerlo inizialmente di averla inconsciamente presa da qualche composizione già esistente. In attesa di trovare il testo definitivo, Paul la cantava utilizzando parole provvisorie, tra cui il celebre e divertente verso: “Scrambled eggs, oh my baby how I love your legs…”. Inserita nell’album Help! e pubblicata come singolo negli Stati Uniti, dove raggiunse il primo posto delle classifiche, “Yesterday” vide la sua registrazione completarsi in una successiva sessione il 17 giugno 1965. Da allora il brano è diventato una delle composizioni più amate e reinterpretate di sempre, con oltre duemila versioni registrate da artisti di tutto il mondo, entrando di diritto nella storia della musica. Il 14 giugno 1965 non fu semplicemente una giornata di registrazione: fu il giorno in cui nacque una leggenda. #PaulMcCartney #Beatles #Yesterdaypills
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Une incise dans vos sujets de portraits. Edwy aka le justicier aka le fiscaliste. L'onctuosité de son sourire tartuffiesque est un régal littéraire.
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Tra le tante reinterpretazioni di “Se telefonando”, una delle più affascinanti è sicuramente quella della grande Françoise Hardy. Nel 1966 la cantante incise una versione in francese intitolata “Je changerais d’avis”. #unaestatefa #yesterdaypills
BéBéB

🎵 #Unaestatefa “Se telefonando”, il profumo dell’estate italiana degli anni Sessanta L’estate italiana ha sempre avuto le sue colonne sonore, brani che uscivano dai juke-box dei bar, accompagnavano le vacanze al mare e diventavano il sottofondo di serate che sembravano non finire mai. Tra queste canzoni c’è “Se telefonando”, interpretata da Mina e pubblicata nel maggio del 1966, uno dei brani più belli della musica italiana e uno dei primi grandi tormentoni estivi del nostro Paese. Scritta da Maurizio Costanzo, Ghigo De Chiara ed Ennio Morricone, che ne curò anche lo straordinario arrangiamento, “Se telefonando” rappresenta uno dei capolavori assoluti della musica leggera italiana. Ma è anche uno dei primi grandi tormentoni estivi della nostra storia musicale: una canzone che, pur raccontando la fine di un amore, accompagnò l’estate di milioni di italiani, diventando la colonna sonora di vacanze, serate in compagnia e primi amori. Ascoltarla oggi significa fare un viaggio nel tempo: è una canzone che profuma di anni Sessanta, di cabine telefoniche e cartoline spedite dalle località di vacanza; profuma delle rotonde sul mare affollate di ragazzi che ballano al tramonto, delle balere dove le orchestre suonavano fino a tarda notte, delle estati italiane vissute con leggerezza e speranza. La voce di Mina, intensa e sofisticata, si intreccia perfettamente con la costruzione musicale di Morricone, fatta di continui cambi di tonalità che rendono il brano unico e inconfondibile. Il risultato è una canzone elegante e popolare allo stesso tempo, capace di conquistare il grande pubblico senza perdere nulla della sua raffinatezza. Ancora oggi “Se telefonando” rimane una delle interpretazioni più amate di Mina e uno dei simboli della grande musica italiana. Un brano che continua a risuonare nelle radio e nelle compilation estive: basta ascoltare le sue prime note per ritrovarsi, almeno per un momento, nella magica estate italiana del 1966. E mentre quella canzone accompagnava le vacanze e i sogni di milioni di italiani, dall’altra parte della Manica si festeggiava la vittoria dell’Inghilterra ai mondiali di calcio e i Beatles scrivevano una pagina fondamentale della storia della musica: proprio in quella estate di sessant’anni fa infatti John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr pubblicarono “Revolver”, l’album che avrebbe rivoluzionato il linguaggio del rock, trasformando per sempre il modo di concepire un disco. Un’altra colonna sonora di quell’indimenticabile estate del 1966. ✍️ @mcalcan #unaestatefa #setelefonando #mina #mauriziocostanzo #enniomorricone #Beatles #Yesterdaypills
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Replying to @Cartesien243
Sur la petite de la faible mobilisation de la jeunesse, prophète insérer une incise qui stipule qu’à défaut de convaincre la jeunesse estudiantine et les jeunes cadres dans les entreprises faute d’un discours pertinent et convaincant, l’opposition politique congolaise se contente de slogans et de discours bancals qu’ils destinent à la jeunesse non éduquée ou pue scolarisée, qu’ils savent pouvoir recruter facilement pour leur naïveté ou leur innocence pour les jeter à leurs suites dans les marches autres manifestations publiques (uniquement cette partie) .
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Replying to @Gia37428511
@AlessioBuzzanca mi ricorda tanto quei cagnolini piccoli e incattiviti che protetti dietro a un cancello (con sopra incise le iniziali CL) ringhiano e sbraitano. Ma tutti i cancelli prima o poi cedono
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per me tutti i live , tutti gli album , tutte le canzoni di Lauro saranno incise nel mio cuore
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🩺 Most Likely Diagnosis: Cirsoid Aneurysm (Scalp Arteriovenous Malformation – AVM) An impressive and classic vascular lesion. The tortuous, serpiginous, scalp swelling with a characteristic "bag of worms" appearance strongly suggests a cirsoid aneurysm, a high-flow arteriovenous malformation of the scalp formed by abnormal communications between feeding arteries and draining veins. 🔎 Clinical Clues ✔️ Pulsatile scalp mass ✔️ Palpable thrill ✔️ Audible bruit on auscultation ✔️ Progressive enlargement over time ✔️ Cosmetic deformity, headache, or recurrent bleeding 📸 Diagnostic Workup 🔹 Color Doppler Ultrasound – excellent initial screening tool demonstrating high-flow vascular channels. 🔹 CT Angiography / MR Angiography – delineates lesion extent and relationship to surrounding structures. 🔹 Digital Subtraction Angiography (DSA) – the gold standard, precisely identifying feeding arteries, the AVM nidus, and venous drainage pattern while facilitating treatment planning. ⚕️ Definitive Management 1️⃣ Endovascular Embolization NBCA glue, Onyx, coils, or particles Reduces blood flow and minimizes operative blood loss Commonly performed before surgery 2️⃣ Surgical Excision Complete removal of the AVM nidus and involved vessels Essential to prevent recurrence Incomplete excision is associated with a high failure rate 🌟 Current Standard of Care DSA confirmation → Preoperative embolization → Complete surgical excision (within 24–72 hours) This combined approach offers: ✅ Superior surgical control ✅ Reduced hemorrhagic risk ✅ Lower recurrence rates ✅ Better cosmetic outcomes 🚨 Important Surgical Pearl Never biopsy, aspirate, or casually incise a suspected cirsoid aneurysm before vascular imaging. What appears to be a "scalp swelling" may actually be a high-flow AVM, and intervention without proper vascular assessment can result in catastrophic hemorrhage. 🎯 Exam / Viva Answer Diagnosis: Cirsoid aneurysm (Scalp AVM) Best Management: ➡️ Digital Subtraction Angiography (DSA) → Preoperative Endovascular Embolization → Complete Surgical Excision A beautiful reminder that not every scalp mass is a cyst or lipoma—sometimes it's a complex vascular masterpiece demanding meticulous planning before the first incision. ❤️🩺
An Intresting Case 🧐 Any Insight Dear Doctors 🏥❤️‍🩹 ❓
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Replying to @DrsansariOrd
🩺 Most Likely Diagnosis: Cirsoid Aneurysm (Scalp Arteriovenous Malformation – AVM) An impressive and classic vascular lesion. The tortuous, serpiginous, scalp swelling with a characteristic "bag of worms" appearance strongly suggests a cirsoid aneurysm, a high-flow arteriovenous malformation of the scalp formed by abnormal communications between feeding arteries and draining veins. 🔎 Clinical Clues ✔️ Pulsatile scalp mass ✔️ Palpable thrill ✔️ Audible bruit on auscultation ✔️ Progressive enlargement over time ✔️ Cosmetic deformity, headache, or recurrent bleeding 📸 Diagnostic Workup 🔹 Color Doppler Ultrasound – excellent initial screening tool demonstrating high-flow vascular channels. 🔹 CT Angiography / MR Angiography – delineates lesion extent and relationship to surrounding structures. 🔹 Digital Subtraction Angiography (DSA) – the gold standard, precisely identifying feeding arteries, the AVM nidus, and venous drainage pattern while facilitating treatment planning. ⚕️ Definitive Management 1️⃣ Endovascular Embolization NBCA glue, Onyx, coils, or particles Reduces blood flow and minimizes operative blood loss Commonly performed before surgery 2️⃣ Surgical Excision Complete removal of the AVM nidus and involved vessels Essential to prevent recurrence Incomplete excision is associated with a high failure rate 🌟 Current Standard of Care DSA confirmation → Preoperative embolization → Complete surgical excision (within 24–72 hours) This combined approach offers: ✅ Superior surgical control ✅ Reduced hemorrhagic risk ✅ Lower recurrence rates ✅ Better cosmetic outcomes 🚨 Important Surgical Pearl Never biopsy, aspirate, or casually incise a suspected cirsoid aneurysm before vascular imaging. What appears to be a "scalp swelling" may actually be a high-flow AVM, and intervention without proper vascular assessment can result in catastrophic hemorrhage. 🎯 Exam / Viva Answer Diagnosis: Cirsoid aneurysm (Scalp AVM) Best Management: ➡️ Digital Subtraction Angiography (DSA) → Preoperative Endovascular Embolization → Complete Surgical Excision A beautiful reminder that not every scalp mass is a cyst or lipoma—sometimes it's a complex vascular masterpiece demanding meticulous planning before the first incision. ❤️🩺
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JOB ALERT @incise_ug is hiring a Content & Digital Manager to join the INCISE team. Details: jobslinking.com/content-digi… Apply or reshare with a friend
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🎸 Una foto storica: Teo Teocoli, Bruno Longhi e Gianfranco Longo a Genova per i Beatles In questa foto vedete Teo Teocoli, Bruno Longhi e Gianfranco Longo, tre componenti del gruppo I Trappers (gli altri membri della band erano Mario Lavezzi e Tonino Cripezzi) immortalati a Genova in occasione del concerto dei Beatles del 26 giugno 1965. All’epoca i futuri protagonisti della televisione e del giornalismo sportivo erano ancora agli inizi della loro carriera e, come tanti giovani italiani, subirono il fascino e l’influenza del fenomeno dei Beatles. Il legame dei Trappers con i Beatles non si fermò alla semplice ammirazione: il gruppo incise infatti “Ieri”, versione italiana di “Yesterday” dei Beatles, una delle tante testimonianze dell’enorme impatto che la musica del quartetto di Liverpool ebbe sui giovani artisti italiani degli anni Sessanta. m.youtube.com/watch?v=zGa9y7… Grazie a @bruno_longhi per il permesso di utilizzare questa fotografia #Beatles #TeoTeocoli #BrunoLonghi #GianfrancoLongo #Trappers #Yesterday #Genova #Yesterdaypills
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