🚨🪖🇷🇺🇺🇸 Se proprio si vuole tentare di comprendere cosa passi per la testa di Vladimir Putin citofonare Bill Burns. Uno degli uomini che più di tutti hanno saputo leggere i pensieri e le intenzioni dell'uomo del Cremlino.
C'è un aneddoto, risalente al viaggio a Mosca che l'ex direttore della CIA fece su richiesta del presidente Biden per informare Putin che gli Stati Uniti avevano scoperto i suoi piani per l'Ucraina, che è molto indicativo del modo di pensare del leader russo:
"Non fece alcuno sforzo per dire: “Ecco, ci risiamo, la CIA ha sbagliato di nuovo”. Il suo messaggio, in sostanza, era qualcosa del tipo: “E allora, che cosa avete intenzione di fare al riguardo?”. (...) Su indicazione del presidente Biden, gli esposi in modo piuttosto dettagliato quali sarebbero state le conseguenze se l’invasione fosse andata avanti. Quindi non so se in conversazioni di quel tipo ci fosse molto che si potesse dire per cambiare la fissazione di Putin in quel momento. Si era convinto che, tatticamente, ci fosse una finestra di opportunità: con gli Stati Uniti ancora in fase di ripresa dal Covid e dalle difficoltà economiche collegate; dopo il ritiro dall’Afghanistan; con leader europei dei quali Putin, all’epoca, tendeva ad avere un’opinione piuttosto scarsa. Pensava di aver modernizzato l’esercito russo al punto che avrebbe facilmente travolto gli ucraini. E la sua visione, nella mia esperienza con lui, è sempre stata che l’Ucraina non fosse un vero Paese, come era solito dirmi. Mi trattava come uno studente delle elementari particolarmente ottuso, che non capiva che, insomma, l’Ucraina è debole e divisa".
La storia avrebbe poi dimostrato che Putin si sbagliava. E di tanto. Ma alla luce delle informazioni provenienti dalle agenzie di intelligence europee e degli alert dei generali, ciò che ci interessa oggi non è tanto che le sue valutazioni fossero errate. Ciò che conta è che a un certo punto, quando pensa di avere un'occasione, Vladimir Putin entra in azione, non resta a guardare.
🚨🚨🚨🪖🇷🇺 L'ALLERTA DEI GENERALI. IMMAGINI SATELLITARI E INFORMAZIONI DI INTELLIGENCE: PREPARATIVI RUSSI AL CONFINE PER UNA "GRANDE GUERRA". I DETTAGLI
A lanciare l’alert che crea scalpore nell’alto Nord sono quelle che il Blog è solito definire con un’espressione: “fonti tripla A”. È il rating di chi può contare su un’affidabilità fuori discussione, di chi non ha interesse a diffondere il panico senza che vi sia dietro una reale motivazione.
Uomini e donne dell’intelligence, generali di carriera, alti funzionari alleati: vite scandite da ritualità e prassi che non ammettono variazioni sul tema. Sono le menti che dovranno guidare la difesa del continente in caso di guerra, i volti che il nemico si troverà di fronte qualora scegliesse di attraversare il Rubicone della storia.
Forti dell’accesso diretto a informazioni top secret, consapevoli dei preparativi in corso oltre confine, adesso avvertono: la minaccia al di là della frontiera è più concreta di quanto si creda, più vicina di quanto si sia pensato finora. Il soggetto è sottinteso, ma non fa male esplicitarlo ancora una volta: è la Russia, la fonte delle loro preoccupazioni, il nemico nell’ombra in attesa di uscire allo scoperto. Attesa, dopotutto, forse agli sgoccioli.
Retroscena, immagini, dichiarazioni. Continua qui. Buona lettura agli iscritti al Blog:
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