Premetto che tifo per Grosso; nello stesso modo in cui il passeggero dell'aereo in tempesta si augura che il pilota abbia nervi saldi, cuore forte e vita lunga.
Certo, dopo anni passati tra illusione e mediocrità, la società è tornata a combinare “l’alto rischio” della scommessa senza di contro generare il minimo entusiasmo della piazza.
Una piazza che però, a questo punto ammettiamolo, ha sogni più grandi della realtà.
Si dice che “sognare non costi niente”, mai frase fu più infelice, se applicata al calcio.
Intanto perché i soldi li deve mettere un altro, che a differenza del tifoso, guarda molti altri fattori.
Ed è qui che sta il “Grosso” equivoco che ci manda in tilt.
Tutto è racchiuso in quella eterna distanza tra chi siamo e chi pensiamo di essere.
Tra come ci vediamo e come siamo percepiti.
Ammettiamolo, la Fiorentina, adesso più che mai, NON E' APPETIBILE.
Già vi sento:
-MA “NOI SIAMO FIRENZE”
Il primato di Firenze, vale per l’arte e pochi altri settori, non certo per il calcio.
-MA NOI “CI Sà I CENTRO SPORTIVO Più BELLO Dì MONDO”
Trovatemelo, nel mondo, un calciatore che ti sceglie in base a questo criterio.
-MA LA PROPRIETà I SOLDI, SE LA VOLESSE...
Anche la proprietà, al netto dei video istituzionali, con la morte del Patron ha inevitabilmente perso “appeal” e prospettiva (se mai, quest’ultima, ci sia mai stata).
E così c'è rimasto giusto i'LAMPREDOTTO (che non a tutti piace)
-La serie A all’estero è vista ormai come una lega minore, e dove girano meno soldi.
-Oltre ai soldi, per essere attrattivi con calciatori e procuratori, ci vogliono i PALCOSCENICI, ovvero le coppe, e noi non partecipiamo nemmeno a quella di consolazione: ormai ribattezzata “Sofference League”.
-Tetto ingaggi alto e regole del fair play: sarà difficile aumentare i ricavi se non hai nemmeno uno stadio da riempire. E noi giochiamo IN UN CANTIERE.
Ecco perché quella di Paratici, e del suo telefonino (che sul nome del tecnico si è già imbattuto in qualche “servizio di segreteria telefonica” ), non sarà affatto un’estate facile, a partire dal recuperare risorse e spazio liberandosi di alcuni nomi, che PER NOI SOGNATORI “non sono da Fiorentina” (alcuni nemmeno da serie A), che invece con la Fiorentina hanno un contratto e che “DA FIORENTINA” dobbiamo RASSEGNARCI a considerarli...
STATE... UNITI 🇺🇸…se potete.