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Replying to @marsetac
"per la costruzione e la taratura di strumenti di questo tipo possono essere necessari persino anni, tanto più per un paese sotto sanzioni, che ha oggettive difficoltà a reperire la COMPONENTISTICA occidentale necessaria" 😉🇺🇦😉
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La strategia ucraina di strangolamento delle filiere logistiche russe sta drasticamente accelerando. Tra i colpi messi a segno questa notte, alcuni sono di straordinaria rilevanza strategica e meritano di essere raccontati. Nel giro di poche ore, sono stati distrutti ben cinque impianti radar in Crimea (Capo Tarkhankut, Severne, Snezhnoye, Portove e Steregushche, località quest’ultima dove è stato distrutto anche l’impianto missilistico OSA, che doveva difenderla), i quali formano una catena continua che sorveglia l'angolo nord-occidentale della penisola, proprio lo specchio di mare che guarda verso l'estuario del Dnipro e Odessa, e che rappresentavano gli occhi della Flotta del Mar Nero e dell'aviazione russa per la caccia ai droni aerei e marini. Al di là del colossale danno economico ed operativo (per la costruzione e la taratura di strumenti di questo tipo possono essere necessari persino anni, tanto più per un paese sotto sanzioni, che ha oggettive difficoltà a reperire la componentistica occidentale necessaria) ora si rischiano conseguenze pesanti per l’intera penisola. Innanzitutto, senza questi 5 radar, la Russia ha perso la capacità di avvistare a lungo raggio i droni di superficie ucraini (Magura V5, Sea Baby), esponendo di fatto tutto il fianco occidentale della Crimea ad attacchi (e potenziali sbarchi) che a questo punto non possono più essere scoperti per tempo. In secondo luogo, con il colpo a Capo Tarkhankut si sono resi inutilizzabili i sistemi missilistici costieri Bastion, che tengono anche sotto tiro città come Odessa, lanciando i pericolosi missili supersonici Oniks. Ma soprattutto il danneggiamento dei radar di Portove e Steregushche, che monitoravano le rotte aeree a bassa quota, comporta la creazione di un "corridoio cieco" nel nord della Crimea. Attraverso questa falla, i droni kamikaze a lungo raggio e i missili ucraini possono volare indisturbati e a bassissima quota per colpire i ponti d'emergenza o i treni merci diretti al mega-hub di Dzhankoi, senza che le batterie contraeree interne ricevano il preavviso radar. Vista la sequenza serrata di questi giorni, non è escluso che quest’ultimo colpo sia finalizzato a neutralizzare le ultime difese rimaste a protezione dell’unico collegamento ancora pienamente funzionante tra la penisola e la parte occupata di Kherson, la linea ferroviaria, senza la quale il traffico pesante sarebbe del tutto interrotto. Tuttavia le cattive notizie per la Russia arrivano anche da Donetsk. Le forze ucraine hanno preso di mira e pesantemente danneggiato il ponte sul fiume Hruzkyi Yelanchyk a Novoazovsk, la "porta d'ingresso" dell'intero corridoio terrestre russo, a pochissimi chilometri dal confine sovrano della Federazione Russa. Novoazovsk si trova infatti sulla direttrice dell'autostrada M14, l'arteria vitale che i russi utilizzano per far entrare i convogli pesanti su gomma da Rostov sul Don verso Mariupol, Berdiansk e, infine, Melitopol e Kherson. Il ponte sul fiume Hruzkyi Yelanchyk era stato ristrutturato e potenziato dai russi nel 2024 proprio per aumentare la portata dei carichi logistici pesanti e sostenere lo sforzo bellico nel sud. I rapporti sul campo e le immagini satellitari confermano che l'attacco della notte scorsa ha centrato in pieno i camion militari russi che lo stavano attraversando. Il ponte è ora ridotto a una sola corsia agibile, forzando le autorità di occupazione a vietare il transito ai TIR pesanti e a deviare il traffico su strade secondarie e sterrate, allungando drasticamente i tempi di percorrenza. Il fatto che queste azioni di questa portata vengano compiute in pochi giorni o addirittura in poche ore, senza dare alla Russia il tempo di adottare contromisure e seguendo un’unica strategia, rivela la straordinaria capacità di adattamento e di coordinamento delle forze armate ucraine, tanto più rispetto a quelle di Mosca, storicamente afflitte da rigidità e burocrazia e costrette dall’approccio repressivo ad edulcorare i rapporti, impedendo ai vertici militari di conoscere la reale situazione sul campo. Ma soprattutto le capacità raggiunte dai droni ucraini stanno vanificando del tutto i vantaggi che la Russia contava di capitalizzare sul campo: la superiorità demografica, non più sufficiente - vista l’impietosa sproporzione di vittime tra le due parti - e la vastità delle aree conquistate, spacciate spesso anche dai propagandisti nostrani come il metro con cui misurare il trionfo di Putin, ma che, ora che nulla lì è più al sicuro, rischiano invece di diventare un insostenibile Vietnam che, per chi ha scommesso tutto sulla vittoria totale, equivale alla peggiore delle sconfitte.
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Replying to @Karl_Fasc
Adeguano componentistica su basi comuni I modelli non sono più iconici.. e allora cambiano solo il vestito, costa meno
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All’ultimo meeting sul nucleare Von Der Leyen ha annunciato un piano UE per standardizzare componentistica e relative certificazioni col fine di abbattere costi e tempi e favorire la serialità.
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La tragedia oscurata dall’Occidente. Il 22 Maggio 2026 le forze armate ucraine hanno colpito il dormitorio del college di Starobelsk, nella Repubblica Popolare di Lugansk. Sono morti 21 ragazzi. I 16 droni che hanno ucciso quei ragazzi contenevano componentistica italiana.
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Replying to @fsyloslab
Canada e Australia non sono certo paesi dittatoriali instabili e nemici… o preferisci approvvigionarti dalla Cina per la componentistica delle FER?
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Domani dalle ore 21 sarà on line, disponibile per tutti gli iscritti al canale telegram RT Doc Italia il documentario di RT "Starobelsk, quei ragazzi non dovevano morire" Il 22 Maggio 2026 le forze armate ucraine hanno colpito il dormitorio del college di Starobelsk, nella Repubblica Popolare di Lugansk. Sono morti 21 ragazzi. I droni che hanno ucciso quei ragazzi contenevano componentistica italiana. Iscrivetevi al canale RT Doc Italia per non perdervi questo fondamentale documentario sui crimini compiuti dall'UE t.me/donbassfilm
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Generatori di energia meccanica (motori industriali e turbine) Prodotti farmaceutici e medicinali Automobili e veicoli Petrolio greggio e raffinato Bevande alcoliche (tra cui spiccano whisky e gin) Aeromobili e componentistica aerospaziale Strumenti scientifici e medical
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🔺No, i Flamingo oggi non garantiscono "piena autonomia". L'azienda produttrice rivendica che 90% dell'assemblaggio finale avvenga in Ucraina - con i russi che avrebbero già colpito (almeno) uno dei siti. Ma fasi produttive precedenti e di componentistica, dipendono dall'estero.
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Aggiungo al tuo eccellente intervento che avrebbero dovuto: - mantenere il nucleare - sistema pensionistico norvegese con Fondo Sovrano - specializzazione in tecnologia per lo spazio anche solo concentrandosi in piccola componentistica (c’è ma insufficiente) invece USOLUMAR!
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Metodo di lavoro, conoscenza dei vari fornitori e della componentistica, approccio con i vari ingegneri. I piloti forti ed esperti trattano tutte queste cose. Ci sarà un motivo se uno arriva a vincere 100 gare o secondo voi i razzi sotto al culo ti piovono dal cielo?
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La componentistica cinese nelle armi occidentali invece non c'è, vero?
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Trump pallonaro in ogni cosa che fa: il suo smartphone, promesso come il primo completamente realizzato negli USA, è invece una copia sfacciata di un HTC, con tanto di componentistica asiatica. Mesi di attesa, pochi esemplari, tutta fuffa. youtube.com/watch?v=XHpP5otF…
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Il problema non e' la fonte di energia. E' la componentistica per ogni fonte che vuol dire manifattura, supply chain e logistica. Vale anche per difesa e AI. Li sta il bottleneck credo e non lo risolvi solo con i capex. Serve idee e politica. Per questo il tutto e' stimolante
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Replying to @LaVeritaWeb
Quindi noi,come Italia,possiamo "fiutare e sfruttare il business dei droni" mentre altri no ? Ma siete seri o state scherzando? Perché Leonardo* non solo li produce ma fornisce la componentistica a molti altri ,dalla Turchia al Giappone,dalla Germania a UK. *2025 : 11% utili
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Replying to @6novembre1917
Questa cazzata "etica un tanto al chilo e quando fa comodo" l'hai scritta utilizzando un device la cui la stragrande percentuale di componentistica è prodotta in Cina, paese notoriamente "democratico" ed orientato al "rispetto dei diritti umani"; vuoi eticamente parlare della limitazione della libertà di espressione, sorveglianza di massa, repressione delle minoranze etniche e religiose, repressione del dissenso, limitazione alla libertà di associazione e, in ultimo, pena di morte? Eppure, tutto questo non ti impedisce di scrivere stronzate da uno smartphone. A margine: a casa mia, stabilisco io cosa usare o non usare.
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... E i #flamingo su territorio russo rendono inutilizzabile un'azienda militare che produceva componentistica per i droni iraniani #Shahed. via #KatyaNesterenko 3 x
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Aiuti minimi se paragonati alle reali possibilità e al fatto che la Russia ha avuto letteralmente milioni di munizione coreane, soldati coreani e la Cina che gli dà tutta la componentistica
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Dovete finire a fare componentistica secondaria sottopagata per le biuaidì, solo così vi potete ripigliare dalla nebbia cerebrale che affligge voi e le vostre sorelle da più di vent’anni…
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Sui canali Telegram filorussi si esibiscono i missili gentilmente offerti dalla Nord Corea, con buona pace di chi da noi sa dire solo “basta armi all’Ucraina”. Magari @GiuseppeConteI, @matteosalvinimi ed altri fini pensatori come il generalissimo @RoVannacci ci sapranno dire perché la Russia può usare droni iraniani, missili nordcoreani e componentistica cinese per ammazzare civili e distruggere città, ma se l’Europa offre a Kyiv gli strumenti per difendersi diventa “escalation”
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