Che fine ha fatto Elvira Nabiullina? Secondo Dmitry Skorobutov, la governatrice della Banca Centrale Russa Elvira Nabiullina sarebbe agli arresti domiciliari.
L'ex caporedattore della televisione di Stato russa (VGTRK), fuggito in Svizzera, sostiene che tra la fine di maggio e l'inizio di giugno 2026 ci sia stato uno scontro durissimo nel quale Nabiullina avrebbe minacciato le dimissioni immediate e la fuga all'estero qualora il Cremlino avesse optato per la mobilitazione totale dell'economia e della popolazione. Secondo questa versione, la risposta di Putin sarebbe stata il confinamento non ufficiale della governatrice.
Va detto che non esistono conferme indipendenti o prove d'intelligence che confermino lo stato di detenzione o gli arresti domiciliari. Le fonti ufficiali e i media russi indipendenti più strutturati (come Meduza o The Bell) mantengono una linea di forte prudenza, trattandola come un'indiscrezione non verificata.
La sparizione pubblica di Nabiullina negli ultimi dieci giorni è invece un fatto reale che sta alimentando i sospetti dei media indipendenti (tra cui la testata investigativa Agentstvo), sebbene la Banca Centrale abbia parlato in un comunicato di congedo per malattia. Tra gli appuntamente insolitamente disertati dalla governatrice ci sono infatti il Forum Economico di San Pietroburgo, dove era attesa come relatrice (il suo nome è stato rimosso dall'elenco dei relatori all'ultimo momento). Il 9 giugno non ha partecipato alla conferenza dell'Associazione nazionale degli operatori del mercato dei titoli, un altro appuntamento istituzionale per lei cruciale. Ma l'evento più insolito si è verificato qualche giorno fa, quando Vladimir Putin ha presieduto una riunione strategica sui tassi d'interesse e l'inflazione con i massimi ministri economici. Né Nabiullina né i suoi vice erano presenti (un'eccezione quasi inedita per questi tavoli).
È ampiamente documentato che Nabiullina cercò di dimettersi subito dopo l'invasione del febbraio 2022, preoccupata dagli effetti delle sanzioni sul patrimonio della Banca Centrale, ma Putin respinse le dimissioni, pretendendo che restasse a gestire l'emergenza. Lo sono anche i numerosi attacchi arrivati da parte dei falchi del regime, che avevano fortemente criticato la politica restrittiva sui tassi d'nteresse (portati al 21% dalla Banca Centrale).
Putin ha però più volte detto di voler mantenere Nabiullina al suo posto almeno fino alla scadenza naturale del suo mandato, nel 2027, ben sapendo che l'allontanamento coatto dell'unica figura rimasta nell'establishment a pretendere rigore nella gestione della finanza pubblica destabilizzerebbe drammaticamente i mercati interni russi.