Tra il settembre e l’ottobre del 1972 (si trovano due diverse date, una tradizionale del 6 ottobre, ed una forse più corretta del 15 settembre per la quale rinviamo a
genesis-news.com/c-Genesis-T…) i Genesis pubblicano per la Charisma, con la produzione di Dave Hitchcock (Caravan, Camel Curved Air) il loro quarto disco in studio Foxtrot.
La band conferma la line up di Nursery CrimeconPeter Gabriel, Steve Hackett, Tony Banks, Michael Rutherford e Phil Collins.
Il disco contiene quattro tracce sul lato A mentre il lato B è occupato quasi interamente dalla fantastica ed immortale suite prog Supper’s Ready.
E’ il disco con cui i Genesis, già apprezzatissimi in Italia ed in continente, entrano nelle classifiche di vendite inglesi, debuttando al dodicesimo posto della chart. In Italia il disco arriva al primo posto secondo Ciao 2001 ovviamente. La copertina splendida è sempre di Paul Whitehead ma questa volta la band non è molto soddisfatta del lavoro al punto che sarà l’ultima cover di Whitehead per i Genesis (in Selling la cover è della pittrice inglese Betty Swanwick).
La registrazione del disco (malgrado parte dei pezzi fosse stata già rodata live) procede con fatica. Da un lato la band è impegnata in una ampia attività live, dall’altro John Anthony che li aveva prodotti sino ad allora ha rotto con la Charisma e Bob Potter che lo sostituisce non “sente” la musica della band.
Ci vorrà Dave Hitchcock per chiudere il disco. Disco che è uno dei capolavori della storia della musica progressive, un lavoro molto maturo, arricchito da un assoluto capolavoro progressive, la suite in sette movimenti Supper’s Ready.
Supper’s è una sorte di summa del prog targato Genesis; suite di quasi 23 minuti priva di cedimenti, ricca di cambi di ritmo, cambi di atmosfera, “Un pozzo di San Patrizio dalle invenzioni copiose e sbalorditive” (cit.). E’ l’unica suite della band che era peraltro titubante all’idea di uscire con un brano così complesso che per la lunghezza non sarebbe mai passato in radio.
Il disco si apre con i maestosi accordi di mellotron di Watcher Of The Skies, brano scritto probabilmente durante uno dei due tour italiani dell’anno, Time Table è pezzo decisamente carino anche se rischia di essere schiacciato posto tra Watcher e la fantastica Get ’Em Out By Friday, uno dei pezzi migliori dell’epoca della band, con una grande prestazione di Gabriel
Can Unitility And The Coastliners è un altro grande brano, particolare anche perché il testo è di Steve Hackett che non ne scriveva certo molti. Di Hackett è anche Horizons, rivisitazione per chitarra del preludio
della Suite No. 1 in Do maggiore per violoncello di Bach. E’ anche l’unico brano prodotto da Potter. Hackett ha raccontato che all’epoca non si sentiva adeguato per la band e voleva lasciare e fu sorpreso di scoprire di essere invece molto apprezzato.
Per alcuni Foxtror è il disco migliore dei Genesis (era prog. ovviamente), è sicuramente il disco con cui la band “decolla” anche in patria e finalmente attira l’attenzione della critica musicale. Che non smetterà più di interessarsi a loro
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