Nei viaggi all’estero, a volte le persone bucano lo scudo che indossi per non farti travolgere dal dolore degli altri. Da tutti i viaggi in Iran – quelli finiti bene e quello finito male – sono tornata a casa con più amici che “fonti” o “contatti”. Ho scritto uno spettacolo teatrale per dare voce ad alcuni di loro, per raccontare il paese che amo di più dopo il mio, e il momento in cui la mia storia s’è intrecciata con la storia delle persone che di solito racconto da una posizione protetta: la posizione di chi quando vuole se ne va, la condizione tipica dei giornalisti occidentali che coprono le dittature o le guerre.
Lo spettacolo si chiama “Una notte a Teheran. Alle feste, nelle piazze, nelle celle”. La tournée comincia a gennaio, sul palco insieme a me ci saranno Pouria Jashn Tirgan e le musiche dal vivo di Clap! Clap! Le date e i biglietti sono sul sito di
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