Joined February 2012
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Alexandro Sabetti retweeted
L’accordo #Usa-#Iran è una capitolazione americana con diciannove strati di imballaggio mediatico sopra. Teheran ha ottenuto quello che cercava su tutti e quattordici i punti in discussione. #Israele furioso sta fallendo in Libano, Gaza e contro l’Iran. kulturjam.it/in-evidenza/med…
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I FIGLI DEL VUOTO Secondo le stime più recenti, in Italia circa cinque milioni di persone vivono dentro una qualche forma di dipendenza. Ma il perimetro del problema si è allargato ben oltre le sostanze: accanto all'alcol e agli psicofarmaci, che macinano numeri silenziosi e sottostimati, proliferano le dipendenze comportamentali — gioco d'azzardo patologico, internet come rifugio compulsivo, lo scroll infinito che non informa né intrattiene ma anestetizza. Non è un'emergenza italiana: è la fisiologia di una civiltà che ha smantellato le grandi narrazioni collettive, ideologie, religioni, appartenenze di classe, e non ha trovato nulla da mettere al loro posto, tranne il consumo. Non come piacere, non come scelta: come unico orizzonte disponibile. I ragazzi cresciuti in questo ambiente non sono stupidi: sono soli. Senza conflitti generazionali autentici, senza nemici da elaborare, senza la noia costruttiva che genera pensiero. Solo amici — veri o algoritmici — in un abbraccio di comprensione forzata che non lascia spazio alla formazione del sé. E mentre questo accade, il dibattito pubblico offre loro in pasto remigrazione, Vannacci, fascismo, antifascismo, Picierno. Una sequenza di false flag sociali costruite con la precisione di un palinsesto televisivo: rumorose quanto basta per riempire il feed, vuote quanto basta per non disturbare nessuno che conti davvero. Sono il carburante passivo di una generazione che non ha strumenti per distinguere la scena dal retroscena. Nel frattempo, ai piani alti, si pianificano guerre. Il riarmo europeo accelera, i bilanci della difesa crescono mentre quelli della scuola si contraggono, e la futura carne da macello si alleva tranquillamente nel vuoto — distratta, dipendente, perfettamente inoffensiva. Pasolini lo scrisse cinquant'anni fa nel Corriere della Sera, poi raccolto nelle Lettere Luterane: «I giovani infelici». Il consumismo aveva realizzato ciò che nessuna rivoluzione era riuscita a fare: rendere piattamente uguali i figli della borghesia e quelli del proletariato, togliendo a entrambi la possibilità della felicità. Che passa, scriveva, solo attraverso il possesso culturale del mondo. Una società che parla di diritti e competitività tagliando alla radice la possibilità di correre alla pari produce esattamente questo: ragazzi senza appartenenza, scorciatoie che diventano tragedie, e un silenzio politico che qualcuno, lassù, trova molto comodo. #dipendenze #giovani #neoliberismo #vannacci #remigrazioen #antifascismo
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#Usa e #Iran firmano la pace il 19 giugno in Svizzera. Ma #Israele bombarda Beirut e Netanyahu avvisa Trump: «L’accordo non ci vincola». La coppia atlantica va in crisi, e il Medio Oriente resta sull’orlo. kulturjam.it/in-evidenza/ira…
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📷TAIWAN. STORIA DI UNA FRONTIERA «Un grumo di fango al di là del mare». Così l'imperatore Kangxi definì Taiwan nel 1683. Eppure quel presunto lembo insignificante di terra è oggi uno dei luoghi più contesi del pianeta. Ma prima che diventasse il centro della rivalità tra Cina e Stati Uniti, prima dei missili, dei chip e delle portaerei, Taiwan è stata qualcosa di molto più affascinante: una frontiera. In questo volume Stefano Sacchini ci porta molto lontano dalle polemiche contemporanee, fino a un'isola abitata da popoli austronesiani quando Roma ancora non esisteva, attraversata da migranti, pirati, mercanti, missionari, conquistatori e avventurieri. Un mondo in cui le tribù indigene praticavano riti ancestrali, gli olandesi costruivano Forte Zeelandia, gli spagnoli fondavano San Salvador de Quelung e il leggendario Coxinga sfidava imperi e dinastie. Tra archeologia, cronache cinesi, esplorazioni europee e lotte per il controllo delle rotte marittime dell'Asia orientale, emerge una domanda che ancora oggi domina il dibattito internazionale: Taiwan è davvero "cinese"? E soprattutto, cosa significa essere cinesi dal punto di vista storico, culturale e politico? La forza di questo libro sta proprio qui: non offre slogan né verità preconfezionate. Ricostruisce invece, con rigore e ricchezza di fonti, una vicenda millenaria fatta di incontri, migrazioni e conflitti, mostrando come l'identità di Taiwan sia il risultato di stratificazioni storiche ben più complesse delle narrazioni ufficiali. Perché per capire una crisi che potrebbe decidere il futuro del XXI secolo, bisogna prima comprendere la lunga storia di quell'isola che qualcuno liquidò come un «grumo di fango» e che oggi tiene il mondo con il fiato sospeso. #taiwan #cina #storia #asia #libri #editoria 📷 Disponibile ESCLUSIVAMENTE a questo link: edizioni.kulturjam.it/.../ta…
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Tra il 2023 e il 2025, in #Cisgiordania - sotto l'illegale occupazione israeliana- sono stati uccisi (1.244 palestinesi, 268 bambini inclusi:. Oxfam denuncia sfollamenti di massa, 925 barriere e 540 attacchi dei coloni nel solo 2026. kulturjam.it/news/cisgiordan…
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Più che i funerali di un leader, furono l’addio a una comunità che credeva nel futuro. Da allora è rimasto il mito ma non il confronto critico sull'eredità. I funerali di #Berlinguer furono anche quelli di una generazione che sognava di cambiare il mondo. kulturjam.it/politica-e-attu…
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La #Meloni gioca a nascondersi, il #PD chiede più armi all’#Ucraina e lascia a #Salvini il "pacifismo". La sinistra liberal europea è diventata il partito della guerra. La destra incassa senza fare nulla. Chi vuole la pace si stacchi da chi la prepara. kulturjam.it/in-evidenza/des…
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🔴Enrico Berlinguer: “Il fascismo è stato un’ondata di barbarie” Per ricordare la scomparsa di Enrico Berlinguer, Giorgia Meloni, in versione "statista fino a un certo punto", non può fare a meno di citare Giorgio Almirante, padrino della destra post (?) fascista italiana, già segretario della rivista razzista "La Difesa della Razza", propagandista delle leggi razziali fasciste, dirigente della RSI, firmatariò nel 1944 di un bando contro i sostenitori dei partigiani. Questo è quello che Berlinguer pensava dei fascisti e dei post fascisti. #meloni #almirante #berlinguer #fascismo
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REPUBBLICA DELLE IDEE: LA POLITICA COME INTRATTENIMENTO Dal 12 al 14 giugno Bologna ospita la tredicesima edizione di Repubblica delle Idee: settanta incontri, tre giorni, Piazza Maggiore e teatri del centro trasformati in salotto buono della sinistra perbene. Cinquant'anni di Repubblica celebrati con il solito carnet — Schlein, Conte, Renzi, Prodi, Gentiloni, Bonelli, Fratoianni, Augias— che si ritrovano qui come i Testimoni di Geova ai loro congressi: con la certezza assoluta di avere già tutte le risposte. Sono esattamente le stesse persone che si alternano nei talk show da anni, rilasciano le stesse interviste alle stesse testate, portano in giro le stesse analisi con la sicurezza di chi sa di non dover convincere nessuno — il pubblico è già convinto, è lì apposta. Un raduno di famiglia allargato in cui i commensali si conoscono da decenni, condividono le stesse premesse e producono il tipo di confronto che non disturba nessuno, perché i confini del dicibile sono stati stabiliti prima che il microfono si accendesse. Non un'agorà: un'operazione di brand identity, un contenitore di intrattenimento colto riservato a chi può permettersi tre giorni estivi in teatri climatizzati del centro storico. Quello che manca è qualsiasi partecipazione dal basso che non sia il pubblico seduto ad applaudire. Non ci sono attivisti, non ci sono realtà territoriali. C'è la politica come spettacolo da consumare con un calice in mano. #repidee2026 #bologna #solitinoti
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#Netanyahu finanziava #Hamas per non fare lo Stato palestinese. Sinwar studiava Israele dal carcere. Quando ha colpito, sapeva esattamente cosa avrebbe scatenato. #Israele è Sansone: stava abbattendo il tempio da anni senza accorgersene. kulturjam.it/costume-e-socie…
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Da fenomeno marginale a presenza fissa nei talk show: #Vannacci è diventato prodotto mediatico utile a tenere in vita il teatro della contrapposizione permanente. Scompaiono lavoro, sindacati e conflitto sociale, resta lo spettacolo del nemico perfetto. kulturjam.it/politica-e-attu…
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Domani inizia il Mondiale più vergognoso della storia recente — e non per quello che succederà in campo. L'Iran ha il divieto di pernottamento negli USA. L'arbitro somalo Omar Artan è stato rispedito a casa dopo 11 ore di interrogatorio e visto negato. Il delegato iracheno Hussein arrestato e tenuto fermo per 7 ore. Le delegazioni di Uzbekistan e Senegal perquisite con cani antidroga e metal detector come se entrassero in un carcere. Atleti, arbitri e funzionari trattati da sospettati. La FIFA che non dice una parola. Infantino che stringe la mano a Trump e sorride per le foto. Questo non è un torneo sportivo. È una dimostrazione di potere con un pallone in mezzo. Buon Mondiale — a chi riesce ancora a goderselo. #Mondiale2026 #WorldCup2026 #FIFA #Infantino #Trump #dirittiumani #calcio #sportepolitica #vergogna #mondialedicalcio
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Un colonnello russo annuncia vent’anni di guerra. Mosca avanza lenta ma senza fermarsi. Kyiv colpisce in profondità — più immagine che sostanza — e accumula frizioni con gli alleati europei. La guerra di attrito non finisce: si eredita. #ucraina #russia kulturjam.it/politica-e-attu…
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Apache abbattuto nel Golfo, missili iraniani su Ramat David, #Libano sotto le bombe: mentre #Trump cerca faticosamente di costruire un accordo che gli consenta di dichiararsi vincitore “a prescindere”. kulturjam.it/politica-e-attu…
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Quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara. I caporali sono lo strumento, non la causa: dietro c’è una filiera agricola che scarica il costo sui più vulnerabili, con la complicità di trent’anni di legislazione bipartisan. #caporalato kulturjam.it/politica-e-attu…
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Ogni volta che si parla di #patrimoniale, il dibattito italiano entra in modalità panico. Eppure le proposte riguardano appena lo 0,1% più ricco. Tra disuguaglianze e salari fermi, il vero tabù non è la tassa: è mettere in discussione i privilegi. kulturjam.it/politica-e-attu…
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#Mélenchon cresce, conquista città, mobilita i giovani e punta all’Eliseo nel 2027. Mentre l’#Europa insegue la destra, il settantacinquenne di LFI occupa lo spazio che il centrosinistra liberale ha lasciato vuoto. Scomodo ma reale. kulturjam.it/news/a-75-anni-…
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ANCHE I MODERATI PIANGONO Permettetemi di esprimere cordoglio per la perdita subita dal campo dei moderati italiani — quella congrega amorfa che galleggia tra centrosinistra e centrodestra a seconda del vento, con posizioni politiche collocabili grossomodo tra Goebbels e un liberale viennese di fine Ottocento — da almeno 24 ore in lutto. Parliamo degli stessi che dialogano amabilmente sui social con i troll NAFO — quegli account con i pupazzetti russofobici fondati, è bene ricordarlo, da Kamil Dyszewski, gamer polacco con simpatie neonaziste e un curriculum antisemita documentato, dettaglio che i nostri moderati trovano evidentemente trascurabile rispetto all'urgenza di combattere Putin su Twitter. Gli stessi che in economia la pensano come la Tatcher e sulla libertà di stampa ritengono che giornali e giornalisti scomodi andrebbero semplicemente fatti tacere — naturalmente in nome della lotta alla disinformazione. Questi signori, tutti insieme, sono turbati dal clima d'odio che ha reso invivibile il PD per una figura di spessore come Picierno. Gli stessi che soffrivano per l'Italia antidemocratica che fischia Molinari nelle univerità; che grida alla lesa maestà per qualche articolo fuori dal coro su Mattarella e l'opinabile grazia a Nicole Minetti. Il clima d'odio, in effetti, è insopportabile. Soprattutto per chi lo produce professionalmente ogni giorno. #moderati #pd #media #analfoliberali
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Da oggi sanzioni #USA totali su #Cuba: container bloccati, turismo in crollo, ospedali al collasso. Hegseth prepara i marines. La dottrina Monroe si chiama ora “Donroe” e punta alla resa per fame. Un crimine internazionale nel silenzio dell’Occidente. kulturjam.it/in-evidenza/cub…
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