LE BUFALE DI BRINDANI&co e DI DE RENSIS.
Un altro aspetto tragicamente ridicolo dei giornalisti e Garlasco è che ovviamente sanno benissimo di aver diffuso un sacco di bufale per un anno, finché i risultati dell’indagine non hanno mandato al macero tutte le loro teorie di complotti, commandi assassini, eventuale coinvolgimento di familiari e così via. E allora, per difendersi dalle accuse di aver diffuso fregnacce usano Lovati come scudo: HA STATO LUI A DIFFONDERE FREGNACCE.
Lovati ha diffuso fregnacce esattamente come De Rensis con la colazione dell’assassino o il sangue sul citofono o la presenza di più persone sulla scena del crimine. Sono avvocati e hanno scelto di buttare fumo negli occhi e lo fanno proprio grazie al megafono offerto dai giornalisti. I giornalisti dovrebbero fare i giornalisti, non diffondere bufale o rilanciare suggestioni.
Brindani ha cavalcato bufale di ogni tipo dedicando copertine perfino a Chiara TORTURATA DA PIÙ PERSONE (ovviamente a forma Cavallaro), Zanella che gli sta accanto per un anno si è detto SICURO di piste che erano totalmente false, parlando di segreti, impronte con alluce valgo, persone varie sulla scena del crimine, adombrando sospetti pure su familiari della vittima i cui alibi non erano stati verificati a dovere, secondo lui.
Anziché cospargersi il capo di cenere questa gente prova a usare Lovati come capro espiatorio. Come no.