Il futuro è partito, unisciti a noi.

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Da anni destra e sinistra ci raccontano un’Italia che non esiste. Ma se spegni la propaganda e tutto questo enorme rumore di sottofondo di chi commenta prima l'episodio di cronaca del giorno, resta la realtà: stipendi bassi, liste di attesa indegne, giovani costretti a emigrare, sicurezza inesistente, imprese che arrancano e un’Europa bloccata dai veti mentre il mondo cambia velocissimo. Azione è nata per questo: per dire le cose come stanno e per trasformare le parole in atti concreti. Noi non vi promettiamo miracoli. Vi diciamo la verità. Che la libertà è in pericolo se non sappiamo come difenderla, che senza Europa l’Italia non conta. Che servono serietà, competenza e coraggio per cambiare le cose. Se vuoi dare forza a chi prova davvero a cambiare questo Paese, scrivi S48 nella dichiarazione dei redditi. A te non costa nulla. Per noi fa la differenza.
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Perché la legge elettorale proposta dalla maggioranza è sbagliata.
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L’Ucraina va sostenuta. Senza ambiguità. L’Italia non sia il ventre molle dell’Europa.
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Il Consiglio Europeo si tiene in uno dei momenti più drammatici e difficili per il mondo e per l’Europa. Ma siccome c’è la diretta televisiva gli interventi dall’aula sono nella stragrande maggioranza un misto tra infantilismo, battute idiote, maleducazione e adulazione. Uno spettacolo indecente.
Meloni e il «caso» ginocchiere: cosa le ha detto il deputato Silvestri e perché è scoppiata la polemica trib.al/rdI1JkC
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Mi sto interrogando sul Futuro di Futuro Nazionale e quindi mi sono incuriosita. Ho cercato un po’ di informazioni sui colleghi che sono passati con Vannacci, ecco il quadro.
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La storia ci sta chiamando tutti a dei veri e propri comitati di difesa dell’Europa. Possiamo coglierlo o meno ma, al di fuori del bipopulismo, questa è l’azione più grande che noi possiamo fare oggi. Cose grandi e terribili stanno accadendo. Ma noi dobbiamo convincerci che anche le cose grandi e positive sono possibili. E partono da noi, dalla nostra capacità di difendere l’Europa mentre tutti vogliono disarticolarla.
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Solo sei mesi e qualche di ritardo
Con l’apertura della piattaforma rendiamo operativo il nuovo Piano iperammortamento. Una misura organica da quasi 10 miliardi di euro, finanziata con risorse nazionali e libera dai vincoli europei, che accompagnerà nel prossimo triennio gli investimenti in innovazione #digitale, #EfficienzaEnergetica e #tecnologie avanzate dell’intero sistema produttivo.
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A questo si è ridotta la “sinistra” a cercare di battere la destra aiutando un fascista putiniano. Una tattica miserabile e ancora più stupida di quella che per evitare le elezioni portò a creare il Governo Conte due salvando i 5S dall’estinzione. Continuate a farvi del male.
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Il problema di Vannacci non è solo ciò che dice. È ciò che rappresenta. Non c’è una tesi di Putin che non venga rilanciata anche in Italia da Vannacci. E quando dentro le nostre istituzioni c’è chi fa il tifo per Putin, il problema riguarda tutto il Paese. Poi c’è il resto: tanta demagogia, molte parole d’ordine, nessuna soluzione. Abbiamo già sentito promesse impossibili sull’abolizione della Fornero, della povertà, delle accise. Ora magari arriverà anche l’abolizione dell’insicurezza, perché con Vannacci saremo tutti sicuri. Ma la politica seria è un’altra cosa. In Europa popolari, liberali e socialisti governano insieme. Per questo con Forza Italia, così come con i riformisti del Partito Democratico, ci sono punti in comune su molte scelte. Mi auguro che Forza Italia abbia la forza di tenere distanti gli estremisti in ogni contesto politico e amministrativo. Perché non sono un guaio per i liberali. Sono un guaio per il nostro Paese.
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Riuscendo nella difficile impresa di fare peggio dei 5 Stelle, Vannacci dice che non ‘percepisce’ le parole ginocchiere e cortigiana come sessiste. Non è una questione di sensibilità di genere, come dice lui. Infatti, a ‘percepire’ rivoltanti le sue parole e le sue teorie, in @Azione_it siamo tutte e tutti. Solidarietà a Giorgia Meloni.
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Basta ipocrisia sui migranti. @Ettore_Rosato ospite a @SkyTG24
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Stamattina, dalle 10:30, @Ettore_Rosato sarà ospite a @SkyTG24. Entra in #Azione: azione.it/registrati/
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Ma quando mai? Ora basta: siamo alla presa in giro di chiamare "tasse" tutti gli oneri che derivano dalla scelta di promuovere e insistere con fonti intermittenti, come solare ed eolico, che danno l'illusione di prezzi più bassi in borsa, ma che fanno gonfiare le bollette. Ma le bollette non si gonfiano di "tasse" ma della giusta remunerazione di quanto segue, conseguenza diretta e inevitabile di uno scriteriato aumento (da scongiurare assolutamente) di quelle fonti, che oltre ad essere variabili e stagionali, producono energia tutte insieme: 1) remunerazione di tutta l'energia eolica e solare, a tariffa garantita sempre, anche quando l'eccesso di produzione azzera il prezzo di borsa e pure quando una parte (sempre crescente) di essa non viene immessa in rete perchè di troppo (si chiama curtailment); 2) remunerazione delle batterie che consentono di recuperare una parte dell'energia prodotta in eccesso; 3)remunerazione degli sviluppi della rete di distribuzione (Enel distribuzione ed altre società più piccole), indispensabili per collegare un dedalo di generatori fotovoltaici ed eolici sparpagliati sul territorio; 4) remunerazione degli sviluppi della rete di trasmissione (Terna) per traportare l'energia solare ed eolica generata al Sud e Isole Maggiori verso i luoghi di consumo (industriale) del Centro-Nord; 5) remunerazione del bilanciamento di una rete a crescente quota di energia intermittente. Che gli interessati sostenitori dello sviluppo senza fine di solare ed eolico sollevino l'allarme per questo genere di "tasse", che "ammazzano il sistema elettrico", è un fatto positivo. E che chiamino "tasse" questi oneri, senza usare il loro vero nome prova che anche loro sanno che la strada che propongono nel loro interesse è insostenibile per il Paese. Ma guai se questi oneri diventassero davvero "tasse" a carico dello Stato. Bollette alte, in Italia e ancor più in Germania, sono il risultato di gravi errori di policy che ora vanno corretti. Individuando e rimuovendo le vere cause, senza mettere la polvere sotto l'ampio tappeto delle tasse, per continuare a promuovere proprio quelle cause. Aggiungo che chiamare "tasse" gli oneri di cui sopra squalifica chi lo fa, ma questo è il meno, ma, quel che è peggio, solleva l'ennesimo polverone che serve a impedire o almeno a rinviare l'indispensabile serio dibattito sull'Energia in Italia. È oramai urgentissimo ragionare con competenza e lungimiranza su una nuova strategia energetica che includa la gestione del transitorio sino a quando un nuovo mix di generazione sarà disponibile. Mix che -ora è sempre più chiaro- per l'energia elettrica deve includere la giusta quota di nucleare, idroelettrico, geotermico, solare, eolico e sistemi di accumulo. E la giusta quota è quella che consenta di produrre tutta l'energia elettrica, in ogni ora dell'anno, al minimo costo! Non fatevi fregare!
Jun 12
L’Italia tassa l'elettricità fino a quattro volte più del gas: il paradosso che rallenta la transizione energetica open.online/2026/06/12/tasse…
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Gran parte degli “oneri di sistema” sull’elettricità finanziano incentivi alle rinnovabili, rete e bilanciamento (non solo tasse statali). Questo rende paradossale spingere l’elettrificazione mentre si caricano i costi proprio sulla bolletta elettrica. eccoclimate.org/lelettrificazi…
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Destra sovranista e antieuropeista? Sinistra populista e massimalista? Se non ti accontenti di questo sistema, la risposta è una ed è semplice. Si chiama centro. Entra in Azione e aiutaci a sconfiggere il bipopulismo.
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“L’Europa è irrilevante”. Così Trump celebra quella che definisce una vittoria in Iran, deridendo gli “Alleati” e dimenticando di essere stato lui ad alimentare una crisi che ha destabilizzato il Medio Oriente, minacciato il commercio globale e aumentato l’incertezza economica in tutto il mondo. Ora annuncia un accordo con l’Iran. Ma da Teheran arrivano smentite, i contenuti dell’intesa restano poco chiari e non sappiamo se esista davvero un impegno concreto sul programma nucleare iraniano. Per l’ennesima volta Trump ha trasformato una crisi internazionale in uno show personale. Prima ha generato il caos. Poi ha annunciato una vittoria che, sulla carta, ancora non esiste. Intanto, la crisi energetica la paga tutto il mondo.
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Una politica estera comune, una politica di difesa e un’unione federale. Tutti i passi verso un’Unione federale. Questo è l’unico modo per costruire un’Europa forte. Diversamente, continueremo a essere divisi e inefficaci.
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Penosa e sessista la frase di #Silvestri dei #5Stelle nei confronti di @GiorgiaMeloni. Secondo lui una donna che arriva al potere e che si confronta con altri leader politici non può che aver indossato #ginocchiere. Un ottimo regalo a Meloni e una classe dirigente impresentabile.
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Sono del tutto disinteressato all'ennesimo dibattito messo su, su cosa sia o non sia la vera destra. Sono invece molto interessato a cosa è il patriottismo. Che, a mio avviso, significa prima di tutto non essere il portavoce di interessi stranieri all’interno delle istituzioni del proprio Paese. Siamo in una nuova età degli imperi, dove ciò che conta è la dimensione della forza. Con una crisi profonda della classe media. E in tutto questo c’è una piccola differenza rispetto al passato: gli imperi non siamo noi. Noi siamo le colonie.
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🇺🇦 In quattro anni di guerra e ventuno pacchetti di sanzioni contro la Russia, l'UE non ha mai incluso l' #allumina nei divieti europei. Eppure è la materia prima essenziale per produrre l'alluminio che finisce nei missili Iskander, nei droni Shahed, nei Kalibr che colpiscono le città ucraine e parte, ogni anno, da una raffineria in Irlanda controllata da un oligarca già sanzionato dall'UE stessa. La tesi della dipendenza strutturale è comprensibile, ma non regge fino in fondo: le riserve mondiali di bauxite (da cui l'allumina viene estratta) sono abbondanti , i principali raffinatori sono occidentali, e l'Australia ha vietato l'export di allumina verso Mosca già nel marzo 2022, tre settimane dopo l'invasione. Decine di eurodeputati (comprese @pinapic e @gualminielisa 🙏) hanno chiesto alla Commissione di fare lo stesso ma la risposta, per ora, è stata no. Questa contraddizione va affrontata quanto prima perché la credibilità del sistema sanzionatorio europeo - uno degli strumenti per la sicurezza del nostro continente - dipende anche dalla capacità di superare i singoli egoismi nazionali e le convenienze di breve periodo. #SanzioniUE #Russia #Ucraina
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Il centrodestra chiede a Meloni di prevedere la sospensione delle sanzioni alla Russia. Il Movimento 5 stelle chiede di interrompere il sostegno all’Ucraina, mentre il PD parla di “sostegno multidimensionale”. Una cosa è chiara: destra e sinistra sono completamente inadeguate ad affrontare i tempi che viviamo. @elenabonetti @Ettore_Rosato
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Cosa c’è di sovranista nel difendere gli interessi di Putin? Un autocrate che da più di quattro anni bombarda i civili ucraini, che ha mandato centinaia di migliaia di russi al macello per un suo interesse personale. Un presidente autoritario che colpisce l’Europa e l’Italia con attacchi cyber e informatici, che ci ruba dati, informazioni sensibili, che continuamente sconfina nella nostra Unione con droni e minacce militari. Vannacci, il generale sovranista di Putin e dei suoi interessi. Non ne abbiamo davvero bisogno.
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