Nell'epoca delle statistiche e dei giocatori valutati in base ai tabellini, c'è un ragazzo che gioca a basket in modo antitetico rispetto alla stragrande maggioranza degli altri.
Questa sera ha segnato soltanto 3 punti, eppure ha deciso gara 4 tra Milano e Virtus.
Negli ultimi minuti ha rubato due palloni, ha cambiato il corso del match con la sua difesa, non ha fatto segnare Mirotic che si è ritrovato contro di lui, si è tuffato due volte nella stessa azione per cercare di rubare una palla.
Alessandro Pajola è la rappresentazione di una delle più belle frasi del maestro Fabrizio De André: in un basket che va sempre di più verso i numeri come metro di giudizio, lui riesce andare "in direzione ostinata e contraria".