Il governo del popolo continua a fare il bene delle masse e a ripristinare la giustizia sociale.
Il signore alla vostra sinistra si chiama Salvo Pogliese, senatore di Fratelli d'Italia. E ha avuto un'idea geniale: rivoluzionare il diritto del lavoro con un piccolo emendamento al decreto Ilva. Sentite come suonano bene le cose che approveranno.
Innanzitutto condonano tutti gli stipendi e gli straordinari che gli imprenditori non hanno pagato ai dipendenti dal 2007 fino al 2020. Così, "de botto", come dicevano in Boris. In più, cambiano anche la normativa: ora se vieni licenziato e il tuo capo non ti ha pagato uno lo stipendio, la tredicesima o la quattordicesima, oppure - più banalmente - non ti ha corrisposto idennità, ti ha inquadrato male, hai solo 180 giorni per fargli causa e non 5 anni. Invece se sei ancora dipendente si passa da 10 a 5 anni, ma - volponi! - questi iniziano a decorrere dal mancato versamento, non dalla fine del rapporto. Prima la decorrenza scattava quando questo si esauriva, perché tanti avevano paura di ritorsioni e non facevano causa mentre erano ancora dipendenti. Ora non più.
Dulcis in fundo, azzoppano giudici e lavoratori stabilendo una "presunzione di adeguatezza" dei salari, cioè si parte dal presupposto che l'imprenditore sia una persona buona e cara. Così sarà molto più complicato per un lavoratore fare ricorso alla giustizia per farsi adeguare stipendi da fame.
Complimenti. Ma complimenti davvero. Non tanto al senatore e congrega, che fanno quello che fanno da sempre. Ma a chi vi vota ed è un dipendente non di rado a basso reddito. Tafazzi a vostro confronto era un illuminista e un razionalista di primissimo ordine. Applausoni a tutti voi elettori di Fdi.