Marotta: "Pio Esposito è un po' il nostro fiore all'occhiello. Viene dal settore giovanile, può essere fonte di ispirazione per altre società. Il coraggio di far giocare i giovani va di pari passo con la pressione, soprattutto da parte vostra e cioè mediatica. La pressione, in Italia, condiziona l'attività del club. Quando abbiamo preso Chivu, abbiamo subito critiche e pressioni mediatiche. Questo processo di cambiamento con i giovani deve arrivare anche da voi, con l'introduzione di una nuova cultura. Serve anche la cultura della sconfitta, in Italia esiste solo la cultura della vittoria. In Inghilterra la cultura della sconfitta c'è, quando una squadra perde non succede quello che succede in Italia. Questo consente alla società di essere serena nel portare avanti il proprio modello. Tu fai giocare Pio Esposito davanti a 80.000 persone, magari buca la partita e tutti diventano oggetto di pressioni e critiche. Il calcio italiano ha bisogno di questa crescita"