Saviano è il più grande marketer del 21° secolo. Laureato in filosofia, la disciplina che tutti deridono come inutile, ha capito che la persuasione senza verità, se ben confezionata, si monetizza.
Ha riabilitato i Sofisti: indignazione come merce, paroloni come argomenti, target una platea di analfabeti funzionali che sui social scambiano la complessità lessicale per profondità di pensiero e lo seguono come un profeta. Platone li chiamava i cattivi maestri del demos. Noi li chiamiamo brand. Voi li chiamate intellettuali.
Protagora non si processa. Un genio, oggettivamente. Giù le mani da Roberto Saviano.