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ATTENZIONE! Vi prego di non seguire la notizia [falsa] della scuola a Minab che sarebbe stata colpita da un missile durante gli attacchi aerei israelo-americani e che avrebbe provocato decine di studenti morti. È FALSO! Fate circolare, per favore, anche sui media televisivi in #Italia che seguono troppo le veline del regime. Ebbene, il video che circola in rete non riprende la scuola di Minab. La scuola di Minab era un noto scudo umano perché attorno ad essa era stata costruita una base navale dei guardiani della rivoluzione sul viale Rasalat, vicino alla Brigata Asaf. La base navale è stata colpita, ma non la scuola. Aggiornamenti a breve... @RadioRadicale #Iran #Turchia
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SOS per i curdi in #Siria. È iniziata una nuova tragedia per i curdi di Siria: in fila per il pane a #Kobani. In questo drammatico video, la popolazione di Kobani (roccaforte turca ai confini con la #Turchia) è sotto assedio totale da 6 giorni e aspetta ore il pane dall'unico panificio funzionante della città. Secondo alcune fonti, quest'ultimo panificio potrebbe chiudere i battenti da un momento all'altro a causa della mancanza di benzina e farina. La situazione richiede l'immediata attenzione da parte del mondo e delle organizzazioni umanitarie. @RadioRadicale
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Fate girare, per cortesia! Impedire che il massacro dell'opposizione democratica in #Iran avvenga in silenzio. Questo è il nostro compito. Non lasciamo gli iraniani soli con un "serpente ferito". Qui, il mio intervento al Consiglio generale del @PartitoRadicale di oggi 28 Giugno 2025. In Iran la vera guerra è appena iniziata. L’errore che si commette è parlare di cessate il fuoco, ma si dimentica che la Repubblica islamica ha iniziato una guerra sanguinosa contro l’opposizione democratica del paese. Un orrifico regime umiliato e impaurito sta instaurando un clima di terrore per annientare qualsiasi velleità rivoluzionaria. Sono migliaia i prigionieri che rischiano l’impiccagione nei prossimi giorni. Il regime ha paura e vuole spaventare. Stanno arrestando tutti gli oppositori, ci sono controlli ovunque. La censura è ai massimi livelli. Molti prigionieri politici sono spariti. Non si conosce il luogo della loro detenzione. I familiari non sanno dove sono rinchiusi i loro congiunti. Buon ascolto! radioradicale.it/scheda/7632… - @RadioRadicale #Turchia #Israele
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ULTIM'ORA: La Repubblica islamica sta operando una delle più feroci repressione degli ultimi anni contro giovani, donne e uomini, attivisti per la democrazia. Arresti di massa, impiccagioni, fermi, ecc. La popolazione è stata messa a tacere, è controllata ed è senza Internet, senza la possibilità di comunicare con l'esterno. Stanno vivendo l'inferno e pregano affinché #Israele completi il lavoro al più presto. Aggiornamenti a breve... @RadioRadicale #Turchia
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Assolutamente da non perdere la lettura integrale di questo articolo su @HuffPostItalia: Ecco casa succede in queste ore in #Iran, tutto quel che è fondamentale sapere nel mio ampio articolo su Huffington Post: “I ragazzi di Teheran. La resistenza a un regime ferito e ancora più feroce” La Repubblica islamica sotto scacco infittisce arresti, torture e esecuzioni. Ma i giovani gridano per strada e sui tetti la loro voglia di libertà. Di nuovo in carcere il rapper Toomaj #Salehi. Cronache da una lotta. Buona lettura! huffingtonpost.it/esteri/202… Nuova massiccia ondata di arresti arbitrari di oppositori democratici in diverse città dell’Iran, mentre la guerra di #Israele contro la Repubblica islamica entra nel suo ottavo giorno. Sono almeno 150 gli arresti di questa nuova ondata repressiva contro giovani che manifestano sui social a favore di Israele ed esprimono sollievo per le eliminazione dei capi #pasdaran, loro carnefici. Tra gli arrestati dell’ultim’ora vi sarebbe di nuovo anche il noto rapper dissidente, #Toomaj Salehi, l'alfiere della lotta di liberazione dell'Iran dalla Repubblica islamica. Il rapper anti pasdaran, voce del movimento "Donna, Vita, Libertà" è tornato dunque in galera per le sue dichiarazioni contro il regime, arrestato sull'isola di Kish. Il luogo della sua detenzione resta sconosciuto. Gli arrestati sono accusati di "spionaggio per il #Mossad", di "sostegno mediatico all’entità sionista [Israele]", di “insulti ai martiri” e di "disturbo della quiete pubblica". La maggior parte degli arrestati sono attivisti, ragazzi, studenti e utenti dei social media che hanno dato vita dal 16 settembre 2022 alla rivoluzione del movimento “Donna, Vita, Libertà”, che ora porta il nome #Jina, #MahsaAmini, la ragazza curda-iraniana, uccisa dalla “polizia morale” perché non indossava correttamente il velo. Secondo l'Organizzazione per i Diritti Umani #Hengaw, sarebbero stati arrestati anche diversi professori universitari e persino operai. […] In queste ore il regime ha intensificato anche il numero di impiccagioni che fanno registrare una media di circa tre al giorno. […] I pasdaran hanno trasformato gli edifici vicini all'ospedale Farabi di Kermanshah in depositi di munizioni, rendendo di fatto la zona un obiettivo militare. Hengaw ha messo in guardia contro quello che ha descritto come l'uso organizzato di civili come "scudi umani" da parte dei pasdaran, definendolo un crimine di guerra. Da quando è iniziato l’attacco di Israele ai siti militari, la popolazione non ha smesso di denunciare il fatto che la Repubblica islamica tiene prigioniero il suo popolo e lo utilizza come scudo umano. Gli iraniani si sentono ostaggio del regime che ostacola le operazioni di evacuazione dei siti a rischio. Dopo aver affrontato coraggiosamente questo regime, a mani nude, mentre il mondo rimaneva in silenzio, ora che Israele bombarda siti strategici militari e nucleari, le autorità iraniane non hanno predisposto sirene di avvertimento; la popolazione può mettersi in salvo solo quando avverte la deflagrazione delle bombe, perché non sa dove trovare riparo: zero sirene, zero rifugi, zero avvertimenti, grande spavento e rischio elevato di essere vittima dei bombardamenti. Il regime non avverte la popolazione dell’arrivo di missili, ma intanto continua a inviare minacce automatiche via SMS, intimando ad essa di non manifestare e di attenersi all’obbligo dell’#hijab… [..] Il regime teme l’insurrezione popolare e ha tagliato completamente Internet. […] Nessuno in questo ore grida contro Israele, nessuno in Iran considera Israele un nemico. Tutte le notti gridano a squarciagola dai tetti e dalla finestre: “Morte a Khamenei, #Khamenei dittatore”. Fanno riferimento ai loro valori identitari e ai simboli della cultura persiana del Leone e del Sole nascente, evocando le loro radici storiche. Espongono simboli dello zoroastrismo, della cultura persiana e dunque preislamica. Fanno riferimento alla Prima dichiarazione dei diritti umani di Ciro il Grande, al “Cilindro di Ciro” esposto al British Museum. #Ciro I il Grande liberò gli ebrei dai #Babilonesi e ciò avvicina fraternamente la popolazione persiana a quella ebraica. La simbologia rappresentata dal “Cilindro di Ciro” fa riferimento all’abolizione della schiavitù e alla libertà di pensiero e di espressione. Gli iraniani sprimono in questo modo la loro voglia libertà, di democrazia, del rifiuto della corruzione. Alcuni espongono lo "Stendardo di Jamshid”, dei re Sasanidi, la figura mitologica della cultura zoroastriana, il quarto e più grande sovrano della dinastia Pishdadiana. Quella bandiera raffigura lo "Stendardo di Farīdūn”, ovvero lo "Stendardo Reale”, il leggendario vessillo dell'Iran costituito da una lunga fascia rettangolare di cuoio che ricorda il grembiule del fabbro di #Kāveh, l’eroe della mitologia persiana che capeggiò la rivolta contro il mostruoso demone tiranno Zahhak. Il racconto epico del X secolo riportato nel Libro dei Re del grande poeta epico persiano #Firdusi, narra infatti della figura demoniaca di #Zahhak protetto da enormi serpenti che uscivano dalle sue spalle. Zahhak simboleggia il dispotismo che è stato sconfitto da Kāveh, il fabbro che guidò la rivolta popolare contro di lui. Kāveh riuscì a distruggere il demone e fu allora che il suo grembiule di cuoio fu usato come stendardo per simboleggiare la lotta del popolo iraniano contro il tiranno. I comandanti pasdaran uccisi sono coloro che hanno effettuato le impiccagioni all’alba e ora la Repubblica islamica vuole giustiziare anche #AliYounesi, il vincitore della medaglia d'argento alle Olimpiadi mondiali di astronomia. I giovani iraniani rispondono così a questa ennesima condanna a morte, sfidando ancora una volta il regime, facendo riferimento al “sole nascente” raffigurato nella bandiera iraniana che sventolava prima del 1979: “Ci avete fatto fuori all’alba, ma l’alba non l’avete ancora vista. L’alba sta arrivando”. Se ne raccomanda la lettura integrale... @RadioRadicale #Turchia
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Affermare che l'intervento straniero per sostenere un popolo in lotta per la propria liberazione dall'oppressione di un regime dispotico (nello specifico quello della Repubblica islamica) sia un errore che la storia avrebbe insegnato a non ripetere denota ignoranza o malafede. • Ignoranza perché l'Europa è stata liberata dal nazifascismo grazie soprattutto all'intervento degli #Usa e di altri paesi non europei. Inoltre si ignora che l'#Iran non è l'#Iraq né la #Libia né la #Siria perché la società iraniana è la più evoluta, laica e liberale del Medio Oriente ed è assetata di libertà. • Si è in malafede per dogmatica follia ideologica, antiamericana, antisraeliana, antisemita, antioccidentale. @RadioRadicale #Turchia
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Le donne lavoratrici ringraziano. Che governo aberrante 😡 Questa è un'altra misura che danneggerà soprattutto loro. Le dimissioni in bianco da tirare fuori in caso di gravidanza. Il provvedimento ha avuto l’ultimo via libera dall’Aula del Senato, dopo un anno di gestazione
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5 Dec 2024
A powerful feminist movement is emerging in Afghanistan in response to the Taliban’s misogynistic rule, paving the way for an Afghan women’s revolution that could ultimately lead to the Taliban’s downfall.
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The Taliban have banned women from studying at medical institutes in Afghanistan. Yesterday, female students bid tearful goodbyes to each other and their teachers. The ban doesn’t just close classroom doors; it shut downs a healthcare system for 20 million women.
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Addirittura c'è chi presenterà a Roma l'autobiografia del sanguinario despota della Repubblica islamica iraniana, #AliKhamenei. Lo trovo davvero rivoltante oltre che inquietante! Sarà presentato da alcune persone della lobby iraniana. Dove sarà presentato? Al centro congressi di via Cavour a Roma, che vorrebbe essere riferimento per aziende, multinazionali, università, enti pubblici, Ministeri ed associazioni. A questi signori, tra cui 2 "accademici", presentati come esperti di storia islamica sfugge (si fa per dire), forse, chi è Ali Khamenei. Ebbene spiego in pillole chi è #Khamenei, che tanto piace alla lobby filoiraniana, nel mondo e anche in Italia; lobby infiltrata nelle accademie italiane, in prestigiosi istituti di ricerca, ecc. Accademici che per decenni ci hanno raccontato falsità sull'#Iran censurando gli orrori praticati dalla Repubblica islamica e le sue aberranti visioni e dottrine religiose. Ecco la vera biografia di Khamenei. • Ali Khamenei era assistente di #Khomeini, il defunto leader santificato del mostruoso clero sciita che opprime la popolazione e che nel suo libro scriveva questo: "Non è consentito montare la moglie prima che abbia compiuto 9 anni, sia che la fornicazione sia completa o interrotta, mentre tutti gli altri piaceri come toccare con desiderio, l’intreccio, il godimento tra le cosce, tutti sono leciti, anche con una bambina nell’età dell’allattamento." • Ali Khamenei è tra i fondatori dell'orrifica Repubblica islamica, di #Hezbollah iraniano e dei #pasdaran (organizzazione militare operante sia all'interno che all'esterno dell'Iran in diversi paesi del Medio Oriente e di altri paesi del mondo. Detiene e controlla, inoltre, il potere economico in Iran; è radicato nel sistema sociale ed educativo, dell'informazione, della sicurezza e dell'intelligence. Esercita il potere con modalità terroristica e mafiosa). • Ali Khamenei è il responsabile numero uno per gli arresti, le fucilazioni, le impiccagioni di decine di migliaia tra militari lealisti dello scià, di intellettuali, di artisti e di esponenti politici dissidenti, in prevalenza membri di partiti di sinistra. • Ali Khamenei è stato il terzo presidente dell'orrifica Repubblica islamica. L’unico che è riuscito a completare il suo mandato. • Ali Khamenei è il capo supremo dell'orrifica Repubblica islamica dal 1989 e non vi è nulla, ma proprio nulla, dal 1979, di quanto accaduto che non lo abbia visto come ispiratore delle numerose stragi, compiute anche in altri paesi, a danno della popolazione civile oltre che di oppositori. • Ali Khamenei è il responsabile numero 1 di ogni crudeltà compiuta dalla orrifica Repubblica islamica dal 1989. • Ali Khamenei è il responsabile N. 1 di rapimenti, accecamenti di ragazzine, di torture indicibili, di impiccagioni, di stupri di donne e di ragazzi (anche adolescenti, dei giovani (anche minori), del movimento "Donna, Vita, Libertà". Questa è la vera biografia, in pillole, di Ali Khamenei. @RadioRadicale #Turchia
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Celebrando l'eterno Giacomo Puccini, nel giorno in cui si ricorda la scomparsa del maestro, avvenuta 100 anni fa a Bruxelles. «Se la musica è un linguaggio universale, nessuno seppe parlarlo meglio di Giacomo Puccini. Le sue melodie rivelavano ai popoli più lontani e più disparati ciò che le loro anime avevano di comune, sia nel dolore che nella gioia. Erano a un tempo ricordo nostalgico e soave conforto e luminosa speranza. Per questo suo profondo ed inestinguibile valore l’arte di Puccini non avrà tramonti». @festivalpuccini @GiacomoPuccini_ @comunedilucca @MetOpera @teatrolafenice @teatrosancarlo #Puccini
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“Taliban bans women from ‘hearing each other’s voices’”. The Telegraph calls this a ‘bizarre rule’, but a fundamental tactic of misogynist authoritarianism is to prevent communication between women. Otherwise they organise and resist. telegraph.co.uk/world-news/2…
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L'#Iran è di fatto uno stato terrorista, è uno stato mafioso. Il modus operandi della Repubblica islamica nei confronti dei suoi oppositori è semplicemente criminale, mutuato dai cartelli della droga. #JamshidSharmahd ha vissuto a Los Angeles per oltre due decenni, nonostante fosse in possesso della green card, gli #USA lo hanno abbandonato nello scambio di prigionieri con lo stato criminale #Iran. Per sapere chi era era #JamshidSharmahd, impiccato in nome di Allah, al grido di Allahu Akbar, dall'orrifica Repubblica islamica iraniana, segui qui i miei post. #RepubblicaIslamicaDelendaEst @RadioRadicale #Turchia
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My heart is shattered… The Islamic Republic has executed Jamshid Sharmahd, a German citizen with a U.S. green card. They abducted him, tore him from his family and life. His daughter, Gazelle Sharmahd, bravely stepped into the fight, becoming her father’s voice. She stood up against the Islamic Republic’s tyranny, against the U.S. and Germany’s appeasement, against the silence and indifference of the world—all to save her father. She fought tirelessly, hoping her love could shield him from their cruelty. And now, they’ve stolen him forever. The Islamic Republic understands no language of peace or diplomacy. Their language is that of hostage-taking, execution, assassination, and murder. This is not just one family’s tragedy. It’s a warning to all who believe in justice, and a call to stand up, to end the terror, and to end this cycle of horror and heartbreak. @GazelleSharmahd
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Guardate quanto è schifosa la Repubblica islamica iraniana. È una istituzione davvero disgustosa che va spazzata via dal pianeta senza esitazione alcuna. Ascoltate bene: la magistratura del clero sciita iraniano ha condannato una donna ad essere stuprata quotidianamente, a casa sua, da suo marito in nome della "sottomissione" prevista dalle legge della Sharia. Lo stupro nell'Islam sciita è consentito dalla legge islamica. La corte di appello iraniana ha emesso tale sentenza per cui una donna è stata condannata ad essere stuprata nella sua stessa casa, e lo stupro deve essere poi verificato come avvenuto dalla stessa magistratura. Stuprata, ripetutamente, sotto la supervisione del regime islamico. Stiamo di fronte a un orrore indicibile! Una barbarie orrifica! #IranRevoIution #IRGCterrorists‌ @RadioRadicale #Turchia #Iran
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Nissim Louk padre di Shani all’ONU, Conferenza Vittime del Terrorismo: “Mia figlia è stata uccisa da un mitra da 700$, trovata in un tunnel costato parecchi milioni sotto un bellissimo edificio UNRWA donato da UN, tutti soldi che provengono da VOI. Voi finanziate i terroristi”.
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Every woman should fear this!
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David Quammen è stato, prima della notorietà come scrittore, soprattutto un avventuriero audace ed in questa veste autore di una serie di memorabili reportage per «National Geographic», ora raccolti in “Il cuore selvaggio della natura”. Sono 21 i reportage da diversi paesi africani, sudamericani e dalle estreme regioni della Russia, che creano la sua idea di ecologia “connessa”.
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