“Questa epidemia può ancora essere tenuta sotto controllo, ma il tempo sta finendo.” Frederic Lai Manantsoa, responsabile delle operazioni di MSF nella RDC. A un mese da quando è stata dichiarata l'epidemia, in #RDC i casi di #Ebola continuano ad aumentare.
Abbiamo attivato centri di trattamento e rafforzato la sorveglianza. Servono però accesso, risorse e rapidità. Alle autorità chiediamo di facilitare movimento di staff e forniture: la risposta deve essere all’altezza dell’emergenza.
Siamo indignati per l’arresto e la detenzione di una nostra dipendente in #Afghanistan con l’accusa di non aver rispettato il codice di abbigliamento imposto alle donne mentre si recava al lavoro all’ospedale di Herat. È stata rilasciata dopo essere stata trattenuta per 2 giorni.
Questo episodio avviene mentre le donne in #Afghanistan devono affrontare restrizioni severe alla libertà di movimento e all’accesso alla vita pubblica , che hanno conseguenze dirette sull’accesso alle cure e sulla fornitura di servizi sanitari in tutto il paese.
Le donne costituiscono il 45% del nostro personale infermieristico nel Paese. Nei progetti incentrati sulla maternità rappresentano più della metà della forza lavoro e sono essenziali per fornire assistenza in spazi clinici riservati alle donne.
Il nuovo #PattoUE su #migrazione rafforza detenzione, coercizione ed esternalizzazione, riducendo le garanzie, aumentando l’impatto negativo sulla #salute delle persone ed erodendo l’accesso a procedure d’asilo reali ed effettive.
Attacchi con droni quasi quotidiani vicino al confine #Sudan-#Ciad: dall’inizio di maggio 116 feriti curati all’ospedale di Tiné supportato da MSF. Solo tra il 17 e il 26 maggio: 69 pazienti. Colpiti anche luoghi pubblici, con donne e bambini tra le vittime.
Il 24 maggio un attacco ha colpito un mercato: 35 feriti in un solo giorno. I civili non devono pagare il prezzo del conflitto. Chiediamo protezione per le popolazioni e accesso rapido e sicuro alle cure. I governi devono agire ora.
🔴#RDC: DICHIARATA NUOVA EPIDEMIA DI #EBOLA
Il 17 maggio l’#OMS ha dichiarato questa nuova epidemia "emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale". Nella provincia di Ituri sono stati segnalati oltre 300 casi sospetti e più di 100 morti .
medicisenzafrontiere.it/news…
L’epidemia è causata dal virus #EbolaBundibugyo, un ceppo raro contro cui oggi non esistono vaccini né trattamenti approvati. Il tasso di #mortalità stimato del ceppo #Bundibugyo è compreso tra il 25% e il 40% .
Stiamo mobilitando personale medico, logistico e forniture essenziali per avviare una risposta su larga scala il più rapidamente possibile. Contenere l’epidemia ora è fondamentale per evitare un’ulteriore diffusione.
Seguiranno aggiornamenti.
Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno lanciato oltre 600 droni e più di 50 missili in tutta l’#Ucraina, con #Kiev, le regioni occidentali e le aree di primo fronte tra le più colpite, inclusi Chernihiv, Dnipropetrovsk, Kharkiv, Sumy, Zaporizhzhia e Kherson.
“Gli attacchi a Kiev da parte delle forze russe contro infrastrutture civili ed energetiche rappresentano un’ulteriore dimostrazione inquietante che questa è una guerra condotta contro le persone”, afferma Christopher Stokes, MSF Senior Humanitarian Advisor.
Condanniamo i ripetuti attacchi contro le infrastrutture civili ed energetiche in #Ucraina, che continuano a privare le persone di elettricità, acqua pulita e accesso ai servizi essenziali.
🔴#LIBANO: Il 12 maggio, un attacco israeliano con droni ha colpito 3 paramedici mentre stavano cercando di soccorrere una persona ferita sopravvissuta a un precedente attacco. 2 di loro sono stati uccisi sul colpo.
Condanniamo fermamente gli attacchi delle forze israeliane e ribadiamo il nostro appello urgente affinché venga garantita la #protezione del personale medico e di soccorso.
#GAZA : A Beit Lahia, nel nord di Gaza, un carro armato israeliano ha sparato 2 colpi di artiglieria nei pressi della clinica Al Tayeb , ferendo almeno 12 persone mentre i nostri team stavano operando nelle vicinanze. L'attacco, a circa 400 metri dalla clinica, è avvenuto ieri.
Abbiamo prestato soccorso a tutte le vittime dell'attacco, tra cui un bambino di 6 anni con una grave ferita alla gamba e una donna incinta con una ferita al torace . Dopo aver ricevuto le prime cure, tutti i feriti sono stati trasferiti all’ospedale Al-Shifa.
Dal cessate il fuoco, Israele ha ucciso più di 800 persone e ferito più di 2.000. Questo ultimo attacco, avvenuto vicino a una clinica, dimostra che a Gaza non c’è alcun luogo sicuro. Chiediamo a Israele di rispettare il cessate il fuoco e di garantire la protezione dei civili.