Joined March 2026
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Replying to @LeofaccoTweet
Alla faccia della signora di 74 anni stuprata. È ora che qualcuno cominci a pagare penalmente per gli errori sul lavoro, quando si tratta di giustizia.
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Un cittadino del Mali di 22 anni, arrestato per l'aggressione e la violenza sessuale ai danni di una donna di 74 anni avvenuta a Pistoia nel giugno 2025, è stato scarcerato a seguito dell'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare. Il provvedimento è stato revocato per un vizio di forma: il documento non era stato tradotto nella lingua dell'indagato, rendendo l'atto nullo per mancato rispetto del diritto alla difesa. Vuoi non ringraziare l'operato a norma di legge della magistratura?
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16-year-old Declan Cutler from Mernda, a suburb of Melbourne, Australia, was chased by a Sudanese youth gang before being stabbed 56 times and suffering 66 blunt-force injuries in a fatal 2022 attack. One of the attackers, who was 13 at the time, was later acquitted because the court found there was a reasonable possibility he did not understand his actions were seriously wrong in a moral sense under the doctrine of doli incapax. Three years later, the same teenager, whose identity remains protected by Australian law, was charged over an aggravated home invasion in Gladstone Park in which a 60-year-old man was stabbed multiple times, shot in the arm, and repeatedly struck with a hammer. x.com/TruthFairy131/status/2…

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A 37-year-old Palestinian asylum seeker from Gaza has been arrested in Greece on suspicion of being a Hamas operative. Authorities say he trained with Hamas in Gaza, received explosives training in Malaysia, built a bomb lab in an Athens apartment, and was linked to four Palestinians arrested in Cyprus on terrorism-related charges. Police seized chemicals, laboratory equipment, phones, laptops, hard drives, and bank cards. According to reports, he admitted being a Hamas operative and was waiting for instructions before launching an attack. Greek authorities are investigating whether the target was the Israeli-owned Crown Iris cruise ship due to arrive in Crete on Tuesday, the same vessel that faced anti-Israel protests in Greece last year.
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✍🏻 @GiovyDean Risposta di rapida fruizione. Vannacci è il risultato del rigetto verso il tentativo di coprire il mondo reale con dinamiche immigrazioniste che sono deflagrate senza più un controllo su di esse. Non bisogna esaminare Vannacci per ciò che è, bensì per ciò che gli altri sono perché la risposta ad un problema è sempre il rigetto per le mancate risposte a quel problema. Parlare di Costituzione è una perdita di tempo, un modo per sviare l'attenzione sulla sola cosa di cui si dovrebbe parlare: un gambiano che rapisce bambini e viene lasciati libero, un egiziano che stupra e viene lasciato libero. Vannacci esiste come proiezione delle macerie lasciate da una politica che ha tradito il patto con i cittadini che credevano in quel patto o che speravano, illudendosi, che essi non sarebbero stati trattati come carne da macello, vittime sacrificali di un Sistema che potrebbe tranquillamente vedere in Vannacci un altro fallimento, in attesa che arrivi uno più a destra di lui.
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Replying to @vitalbaa
"Dichiari sotto la tua responsabilità di essere regolarmente iscritto al fascio cittadino? Altrimenti non puoi entrare ad una manifestazione finanziata con soldi pubblici". PS: non ho nessun problema a dichiararmi antifascista. Questa è roba da SQUADRISMO.
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Io sono antifascista, e cosa ho risolto? Sono circondata da propal filoterroristi, putiniani e donne che si dicono femministe ma credono ai trans. Se la tirano un casino col loro moralismo e provano sempre a mettermi a tacere A che serve l'antifascismo se poi comandano questi?
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Perché per partecipare a un evento pubblico devo possedere un greenpass rilasciato da te ma tu non puoi accettare che degli studenti dicano "Italia agli italiani"? La Costituzione non implica forse la legittimità della frase: "Italia agli italiani"?
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Replying to @visegrad24
This is alarming. A police staff association openly echoing Hamas propaganda and labeling the IDF "terrorists" while doubting Oct 7 atrocities erodes trust in UK policing. Public servants should uphold facts and neutrality, not imported extremism. Time for the College of Policing to act.
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The official body representing Muslim police officers in Britain published a paper defending Hamas against what it called "unverified" reports of violence following the October 7 attacks. The document described the IDF as a "Zionist terrorist group," claimed Zionism is a form of anti-Muslim hatred, questioned reports of atrocities committed by Hamas, compared Israel's actions in Gaza to the Holocaust, and accused Western media of falsely portraying Palestinians as perpetrators of atrocities. The National Association of Muslim Police (NAMP) has affiliations with multiple police forces across England and Wales and is recognized by the College of Policing as an important policing body. Jewish organizations described the document as "extremist," "full of falsehoods," and a direct challenge to public confidence in policing.
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Spain has received over 900,000 applications of legalisation from illegal migrants so far over double the expected numbed, many of whom will be able to eventually travel around Europe as part of the Schengen Zone. This is just insane...
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I piddini fanno tante battutine su Vannacci e i voti che prende specie dalla Lega, ma non dicono nulla sui sondaggi che li danno al punto più basso dalle europee a questa parte. Fortuna che dovevano incrementare i voti con l'uscita della Picerno!!
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🚨🪖🇮🇹🇺🇸 Segnali di disgelo sull'asse Roma-Washington. Con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in trasferta negli Stati Uniti, è il capo del Pentagono, Pete Hegseth, a dichiarare che "il crescente ruolo di leadership dell'Italia nella difesa europea è dovuto in gran parte all'impegno del primo ministro" Giorgia Meloni e "siamo particolarmente grati per il sostegno costante che il vostro governo e il popolo italiano dimostrano nell'ospitare le forze statunitensi in Italia, nell'ambito di una partnership di lunga data. Ne è una prova la vostra leadership nel gruppo tattico multinazionale della Nato in Bulgaria e la vostra disponibilità a operare in teatri in cui l'Italia ha interessi economici e di sicurezza rilevanti".
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"Spezzarli da piccoli", ovvero il comunismo in purezza. x.com/SandroRossi_x/status/2…

Replying to @luciomoretti70
Il razzismo è un reato. La scuola ci è andata leggera. Io li avrei anche denunciati. Spezzarli da piccoli per evitare che diventino come te.
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Questo è ciò che ha scritto @SandroRossi_x, parlando dei due studenti che hanno esposto lo striscione “L’Italia agli italiani”. Questo soggetto “spezzerebbe” pure Giosuè Carducci, il vate del Risorgimento che ha scritto quei versi?
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Questo va fermato a tutti i costi. È un pericoloso fanatico e un individuo spregevole. Queste sono parole da condannare fermamente e mi domando se non siano reato..
Replying to @luciomoretti70
Il razzismo è un reato. La scuola ci è andata leggera. Io li avrei anche denunciati. Spezzarli da piccoli per evitare che diventino come te.
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🇪🇺 Più deprimenti e ridicole di questo accordo destinato al fallimento in tempi brevi, sono forse soltanto le dichiarazioni sfornate in rapida successione in queste ore dai leader europei, a loro dire decisi a rivendicare ed esercitare un ruolo nella prossima fase negoziale. Il tutto dopo non aver toccato palla - tanto per cambiare - per mesi. E dal punto di vista militare, e dal punto di vista diplomatico.
🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷🇱🇧 Buongiorno a tutti. La guerra fra Stati Uniti e Iran è finita. La vera domanda è “per quanto”. Alle 5 e 21 minuti di un lunedì di metà giugno - quando inizio a scrivere questo pezzo - la sensazione forte è che questa non sarà la “pace” definitiva che Donald Trump ha celebrato su Truth come uno dei risultati più importanti mai conseguiti da un inquilino della Casa Bianca, ma solo una breve pausa fra round di combattimento. Per capire quanto scetticismo ruoti attorno a questo agognato “deal” basta osservare la reazione delle circa 600 navi attualmente bloccate nel Golfo Persico. L’accordo che proclama la riapertura dello Stretto di Hormuz non ha suscitato al momento alcun senso di sollievo né fra gli armatori né fra i trader. Dopo mesi di montagne russe e di false partenze, buonsenso ed esperienza suggeriscono infatti prudenza. È indicativo che al momento una sola nave, una metaniera, la Disha, stia sondando il terreno mentre si dirige verso Hormuz. Auguri e complimenti per il coraggio. Nelle prossime ore sarà in ogni caso importante riuscire a isolarsi dal rumore di fondo generato dai protagonisti: l’amministrazione Trump rivendicherà di aver chiuso il deal migliore possibile (lo sta già facendo); la Repubblica Islamica dichiarerà di aver umiliato i suoi nemici; Israele chiarirà di non essere vincolato al rispetto d tutte le clausole accordate dagli Stati Uniti.  Ma al di là dei proclami e di quelli che in gergo vengono chiamati “spin”, dobbiamo intenderci: questa non è la pace. È solo l'avvio della parte più difficile. L’Iran ha ottenuto 60 giorni per negoziare le questioni relative all’argomento per cui questa guerra ufficialmente ha avuto inizio: il suo programma nucleare. Due mesi che sulla carta dovrebbero scattare da venerdì 19 giugno, quando il memorandum d’intesa - che non è stato ancora reso pubblico - sarà firmato a Ginevra, in Svizzera. Possiamo facilmente immaginare che i negoziatori di Teheran cercheranno di applicare lo stesso schema utilizzato con successo innumerevoli volte con gli Stati Uniti: guadagnare tempo, irretire il nemico con cavilli e artifici simili. Rispetto al passato, però, potranno contare su un'arma negoziale in più, a causa dell'indecisione degli Stati Uniti; chiarire che sul nucleare non sono disposti a fare troppi sacrifici. E che le pressioni contano il giusto, dal momento che possono sempre tornare a incendiare la regione. Perché? Perché purtroppo gli è stato consentito. La buona notizia per chi spera di non dover assistere durante la propria esperienza terrena a una Repubblica Islamica dotata di arma nucleare è che questo presidente USA, al di là dell’incapacità di tenere nel tempo una linea, ha mostrato una certa disinvoltura quando si è trattato di interrompere cicli di negoziazione e di utilizzare la forza contro il regime. La storia dell'ultimo anno dimostra che di solito ciò accade quando Trump - e soltanto Trump - ritiene di essere preso in giro. Vi è poi un altro aspetto, ignorato quasi totalmente dal dibattito pubblico: riguarda il Congresso degli Stati Uniti. Qualunque accordo con l’Iran, qualsiasi tentativo di ridurre le sanzioni nei confronti di Teheran, dovrà passare da Capitol Hill. Lo prescrive una legge del 2015, l’Iran Nuclear Agreement Review Act, introdotta all’epoca per limitare il potere d’azione del presidente Obama mentre negoziava con la Repubblica Islamica il suo programma nucleare. Un falco repubblicano, e un alleato strettissimo di Donald Trump, come Lindsey Graham ha già lasciato intendere che il Senato vorrà vederci chiaro, e che nulla dovrebbe essere dato per scontato da questa amministrazione mentre un potenziale accordo arriva in Aula: “Sono piuttosto preoccupato dal fatto che la visione iraniana dell’accordo sembri diversa da ciò che sostiene il team negoziale americano. Secondo la nostra legge, qualsiasi accordo nucleare con l’Iran sarà trasmesso al Congresso per l’esame e il voto. Attendo di esaminare il prodotto finale e ritengo indispensabile che l’architetto dell’accordo, il vicepresidente Vance, e i suoi partner negoziali partecipino al processo di presentazione dell’accordo finale al Congresso”. Non credo che JD Vance possa fare i salti di gioia pensando a questa prospettiva. Quanto al resto, il tema dei prossimi giorni sarà capire come si muoverà Israele. Bibi Netanyahu in questi giorni ha resistito alle pressioni di Trump, non ha rinunciato a colpire Beirut dopo gli attacchi di Hezbollah e ha rivendicato la propria libertà d’azione in risposta alle minacce dirette verso il territorio israeliano. Ma il rischio strategico più sottovalutato per Israele è quello che parla di rapporti sempre più tesi con il presidente degli Stati Uniti - piaccia o meno uno degli ultimi garanti (dopo le vicende degli ultimi anni) del legame storico che tiene insieme in maniera così stretta Washington e Gerusalemme. La verità è che se durante questi mesi di combattimento il sodalizio tra le forze armate statunitensi e israeliane si è rafforzato, il contrario deve dirsi per quanto riguarda la relazione fra i leader. È emblematico che Donald Trump, nella notte italiana, abbia utilizzato per Bibi Netanyahu parole simili: “È un tipo molto difficile e, a essere sincero, dovrebbe esserci molto grato per aver fatto questo. Perché se l’Iran avesse un’arma nucleare, Israele non resterebbe in piedi per due ore”. Rileggete con attenzione. È un tipo con cui è difficile andare d’accordo. Dovrebbe ringraziarci. Israele sarebbe caduto se non fosse stato per gli Stati Uniti. Se state sperimentando una strana e inquietante sensazione di déjà vu, non preoccupatevi: è tutto normalissimo. Donald Trump ha appena riservato a Bibi Netanyahu il “trattamento Zelensky”. Cosa voglio dire? Che qualsiasi cosa possa accadere o non accadere nei prossimi 60 giorni, Israele continuerà a dover camminare in equilibrio su un filo sottilissimo. Spero abbiate apprezzato questo punto nave, aperto eccezionalmente a tutti. I prossimi approfondimenti e gli aggiornamenti torneranno a essere a disposizione dei soli iscritti. Per chi vuole sostenere questo spazio totalmente indipendente, per chi non vuol perdersi i prossimi approfondimenti, ci si iscrive cliccando qui: dangelodario.it/iscriviti Vi ringrazio.
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Un report di @UNWatch mostra che i principali esperti di diritti umani ONU sono in realtà attivisti politici o corrotti:   “Alena Douhan, che ritiene illegali le sanzioni occidentali contro le dittature, ha ricevuto USD 1,3 milioni da Cina, Russia e Qatar” unwatch.org/wp-content/uploa…

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If the West is so bad and you hate it why did you travel across the world to come here, if you built the west apparently why did you not build your home countries? The question no one can answer.
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