Queste potrebbero essere le tue ultime 24 ore fiancheggiando quella N.
Sai, per un anno ti ho portato fieramente ovunque.
Ho provato a difenderti, a lottare per te.
Sai, quando qualcosa entra nella tua vita come hai fatto tu, è difficile lasciarti andare.
Ti ho atteso per un anno che è sembrato un purgatorio infinito.
Quando quel 23 Maggio 2025 sei arrivato non ho realizzato quanto fossi bello, pesante, importante, magico.
È stata una favola incredibile, da raccontare sicuramente ai miei figli un giorno.
L'arrivo allo stadio, la calca, gli amici fuori il Maradona, chi doveva entrare, chi doveva aspettare fuori perché su TicketOne erano più di 400.000 solo per vivere il tuo arrivo.
Conosco persone che hanno pagato un biglietto in curva inferiore maggiorato del 400%, immagina un po' quanto sei stato atteso.
Eppure fino a un anno e mezzo prima, ti avevamo aspettato per 33 anni.
Pensa che papà nemmeno ci credeva più dopo il furto del 2018.
Diceva "solo Maradona mi ha tolto gli schiaffi da faccia", e poi arrivò il Napoli di Kvara.
Ma tu sei stato molto più bello. Più sofferto.
Spinto da qualcosa che voglio credere sia stato ultraterreno.
Quel giorno lì, del gol di De Vrji a Como, della sforbiciata di Scott e del raddoppio di Big Rom, quel giorno lì è stato il più bello della mia vita.
Buon viaggio amico mio.
Io sarò lì, fino all'ultima giornata, Fila 18 posto 29, dove ero quando sei atterrato a Piazzale Tecchio.
Non farti aspettare troppo.
Stai al caldo, sai, dove stai per andare c'è un clima brutto.
Stai attento, dicono che lì fanno cose strane nelle sale VAR, boh.
E non mangiarla quella pizza nel forno elettrico, è un cracker con il pomodoro sopra.
Nun ce pensà.
E soprattutto, non ti scordare mai di me se hai bisogno. Sennò ti veniamo a prendere noi, ovunque tu sia.
Forza Napoli Sempre.