Joined November 2011
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Spe, spe, siamo ancora alle proiezioni, non fasciamoci la testa prima di romperla 😭😭 (la speranza è sempre l ultima a morire, vero?)
Io, la notte prima del voto
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Valentina Foa retweeted
16 Sep 2022
Da fine settembre è nuovamente attivo lo sportello di consulenza psicologica con @ValloFoa Servizio offerto grazie alla collaborazione con @PisMilano Scopri le condizioni del servizio qui mpdfonlus.com/it/Le-attivit%…
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È una notizia reale? #QueenElizabeth
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Vi prego, non chiedetemi come si dice "Credo" in LIS, vi prego, proprio no, no, no e no.
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Dai che mancano solo più 135 giorni a: "che cosa si farà a capodanno?"
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E giù lacrime ❤️
Buona continuazione!
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Di fronte ad un orrore che altrimenti non so come definire, ho questa tendenza a cercare lo sguardo di chi vede sapendo di non voler vedere ma che non può non vedere, di chi vede sapendo di dover vedere davvero. Non si tratta di vedere le immagini da vicino,
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quelle ormai le abbiamo viste tutti, chi velocemente, chi lentamente, chi di sfuggita, chi con un occhio chiuso e un altro aperto: è importante essere testimoni di quel qualcosa che umano non è.
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Ecco, cerco ancora quello sguardo per sentirci ancora umani, per far sentire loro ancora e profondamente umani anche se morti in modo disumano.
🥺
“We Lived Happily During the War” is part of a collection called “Deaf Republic" by Ilya Kaminsky, a Deaf Ukrainian author. It tells the story of a town whose inhabitants “go deaf” after the soldiers occupying it kill a Deaf child. We can’t recommend this beautiful book enough.
Ha vinto "Gli occhi del cuore" con la Famiglia Belier! #oscar22 #leggerebenelenotizie
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Chissà che cosa rulla nella mia testa
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Ogni tanto ci vuole
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A questo bambino -se verrà al mondo, a questo mondo qua- che cosa potremo mai dire?
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La banalità del male, di un male mai così attuale.
Se nessuno sa cosa succede, ogni favola è vera (letto da qualche parte, non ricordo dove, ma giuro, l'ho letta davvero)
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Pensiero mio banale. Quando qualcuno attacca, la parola "pace", pure quella esposta sui balconi, non gli entra da nessuna parte. Non vuole cercare la pace. Vuole attaccare e vive l'atto stesso dell'attaccare, concretizzandolo, pertanto non ne vuol sapere di uscirne.
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Ma sentirsi dire "né con loro, né con te" gli darebbe forse una motivazione in più a continuare non sentendosi (completamente) attaccato a sua volta. Gli darebbe forse pure ragione.
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Sarebbe più incisivo un "non con te" (o squisitamente: "ti vedo incazzato assai ma non sto dalla tua parte", ma sì, come no) oppure... OH MA CAZZO FERMATI, CAZZO! Fine pensiero banale.