Tre operatori dell'informazione fermati e rinchiusi in una celletta del commissariato a Roma, perché seguivano per lavoro la manifestazione di Ultima Generazione.
Secondo la ricostruzione della Questura e del Dipartimento di pubblica sicurezza la colpa è dei tre fermati, che non si sarebbero qualificati come giornalisti/operatori dell'informazione; e comunque non c'è alcuna direttiva centrale che preveda l'identificazione dei giornalisti.
Per quale motivo tre operatori dell'informazione che non lavorano nemmeno per lo stesso giornale (una giornalista del Fatto quotidiano, un fotografo del Corriere della Sera, un video maker freelance) non si sarebbero dovuti qualificare, così mettendosi nei guai, nonché in condizione di non poter nemmeno a fare il proprio lavoro?
Nella ricostruzione qualcosa non torna. Anche perché non si capisce il motivo per cui, avendo comunque mostrato la carta di identità e non avendo commesso reati, sono stati portati e rinchiusi al commissariato.