E’ gravissima la crisi nell’Alto Adriatico nel settore della pesca ai molluschi con in prima fila le vongole: circa 700 partite Iva cessate, un fatturato che da 120 milioni di euro (80 per le vongole veraci e circa 40 per i lupini) è sceso a poco più di 13 milioni. Le recenti semine di vongole non hanno prodotto alcun risultato: i campionamenti non rilevano presenza di prodotto. Questo scenario – aggiungono ad Acgi Veneto - suggerisce la possibile presenza di sostanze inquinanti – come pesticidi o metalli pesanti – che non vengono attualmente monitorate dagli enti preposti, i quali si limitano a controlli stagionali sulla carica batterica. “Siamo ormai fermi dal 2024 – spiega il responsabile di Agci (associazione generale cooperative italiane) Veneto, Gianni Stival -. Molti danno la colpa al granchio blu ma il problema ha radici molto più profonde. Ed è legato all’inquinamento e al cambiamento climatico. Il granchio blu certo non ci ha aiutato ma è responsabile al 20% del problema. Senza dimenticare che al granchio blu già predatore delle vongole si è aggiunta ora un’altra specie aliena nemica dei molluschi: la noce di mare”.(Sole 24 ore)