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Jannik Sinner Serious Club
LETTERA APERTA ALL'ITALIANO MEDIO CHE FINO A TRE ANNI FA NON SAPEVA MANCO DOVE FOSSE IL CAMPO DA TENNIS
Caro Massimo (Gremellini)
Caro Bruno (Vespa),
Caro Corrado (Augias),
...e Caro italiano medio, professore improvvisato del tennis...
Permettimi di darvi del tu e du' parole perche': tra noi niente formalità.
Te voglio ricorda'...che fino a tre anni fa non conoscevi parole del tennis, tipo quando pensavi che "break" fosse solo quello che facevi al bar con la brioche.
Caro italiano medio ecco, volevo farti due domande semplici semplici, da amico a amico.
Ti ricordi quando fino a tre anni fa non sapevi la differenza tra un ace e una rete?
Quando pensavi che Coppa Davis si scrivesse con la "e", come se fosse il nome del cugino di qualcuno?
E adesso? Adesso sei esperto, anzi commercialista onorario del circuito ATP.
Pure commercialista sei diventato!
Ce mancava solo che aprissi uno studio fiscale in via Veneto con targhetta d’ottone: Specialista in dritti, rovesci e 730 di Sinner.
Ora te spiego passo passo .. chi sei tu...
1 - Il Grande Miracolo del Tennis Italiano
Lo ammetto: Jannik Sinner ha fatto un miracolo.
No, non solo due Slam e due Coppe Davis.
Quello vero: ha trasformato milioni di italiani che confondevano la racchetta con la paletta da spiaggia in Pancho Gonzales della domenica. Roba da miracoli ....
Tre anni fa, se chiedevi a tuo cognato quanti game ci sono in un set, ti guardava come se parlassi aramaico.
Adesso? Adesso ti spiega pure quando uno “deve” giocare la Davis.
Ma scusa: tre anni fa sapevi che esistesse? O la confondevi col torneo di briscola all’ARCI di Centocelle?
“Fratè, prima pensavi che il tie-break fosse un nodo alla cravatta!”
e Pare che per alcuni il silenzio di Jannik sia più rumoroso di un karaoke al Colosseo.”
e “Se continua così, domani chiedi il VAR pure sulla palla corta.”
2 - Dal parrucchiere allo scontrino fiscale
E poi… le tasse.
All’improvviso tutti siete diventati Guardia di Finanza.
Preoccupatissimi di dove Jannik paga le tasse.
Dimmi la verità: quand’è l’ultima volta che hai chiesto lo scontrino al parrucchiere?
Che l’ultima ricevuta che hai visto risale a quando Totti giocava ancora.
Adesso invece tutti fiscalmente irreprensibili: controlliamo il 730 di Sinner, pretese di fattura pure per la pasta al forno della nonna.
“Nonna, me serve la fattura pe’ gli gnocchi, sennò l’Agenzia s’arrabbia!”
“Signò, facemo così: scontrino per il caffè e ricevuta per il dritto inside-out.”
“Al prossimo controllo chiedi l’IBAN pure al raccattapalle.”
3 - I professori del tennis
Caro Italiano medio lo sai qual'e' Il danno collaterale di Jannik ?
Ci ha resi tutti professori.
Prima Omar Camporese e Cristiano Caratti erano nomi da cruciverba difficili.
Wimbledon? Una marca di surgelati, per the'.
Diego Nargiso, Paolino Canè… geroglifici.
Ora caro italiano medio, spieghi il tennis a chi lo mastica da trent’anni, ma continui a confonde calcio col tennis (Alvarez per Alcaraz)...
È come se uno che ha scoperto l’amatriciana ieri venisse a insegnarla a uno di Roma.
Ma stamo a scherzà?
“mo’ aprimo ‘MasterChef del rovescio in back’.”
“Hai visto due highlights su TikTok e te senti coach di Coppa Davis.”
4 - La Svizzera e il Dito di Dio
La Svizzera: orologi, cioccolato, banche… poi nasce Federer e diventano il paradiso del tennis.
Prima l’unico svizzero famoso era Heidi (che manco è svizzera, ma lasciamo perde…).
Adesso che il Dito del tennis ha toccato San Candido, Sesto e Pusteria comunque ITALIA ! Non Austria, non Baviera –
che facciamo?
Trattiamo Jannik come il borseggiatore al mercato di Porta Portese.
“La Pusteria è in Italia: se vuoi te lo timbro sul passaporto con la salsa al pomodoro.”
“Quanno Jannik fa punto, al Brennero dovrebbero aprì le sbarre da sole.”
5 - La grande ipocrisia nazionale
Questo ragazzo ci ha regalato due Coppe Davis,