La Crimea sta per cadere.
I comandanti russi mettono al sicuro le famiglie oltre confine e preparano l’abbandono di Sebastopoli. Il comando della Flotta del Mar Nero trasloca a Novorossijsk. Del quartier generale restano macerie.
L’avanzata russa si è inceppata. Per la prima volta dal 2023 Mosca perde più terreno di quanto ne conquisti, e i conti li firma l’Institute for the Study of War, non la propaganda di Kiev.
I droni ucraini colpiscono ogni giorno più a fondo. Su Mosca, sulle raffinerie, a centinaia di chilometri dal fronte.
La guerra sta finendo.
Non in tre giorni ma in quattro anni.
Non con la caduta di Kiev ma con l’uscita di scena di Putin.