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Sto guardando dei documentari storici su #History,nazismo, Mengele,purezza della razza,lo stabilire a tavolino l'uccisione di 11 milioni di ebrei. Veramente siamo tornati a questo orrore,con la stessa naturalezza?!Sento gente parlare di #deportazioni! Ma ci rendiamo conto?!Orrore
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Sto guardando su Now questa serie di documentari che in italiano si chiama “i mitici anni 90” traduzione direi alla lettera de “dark side of the 90’s”
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Più che biopic sono santini. Hanno successo per questo. Nel santino fatto su Mercury non c'era nemmeno il concerto fatto a sun city durante l'apartheid. Meglio i documentari veri che non hanno successo. Meglio Life in 12 bars di Clapton. C'è tutto.
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Replying to @info_cinemaCAT
Per això dic que, en cas d'acceptar fer-la, com és el cas, només depèn d'ell fer una cosa amb cara i ulls, i no pas un pamflet que promogui la tauromàquia espanyola. I dic això sense haver mirat el documentari (que tampoc és una cosa que m'interessi gaire, la veritat).
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Replying to @f_liguori2611
Intanto registratevi i documentari che avevano fatto con le interviste che ad oggi sono M E R A V I G L I O S E a risentirle e vedere le facce. Quelle fatte su Sky come documentari Crime sono da metterle in prima serata proprio!! #Garlasco
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Lunedì 15 giugno, alle 21.20, su Rai Storia Per la serie "Viaggio nella bellezza" andrà in onda il documentario Le stanze del silenzio. I manicomi italiani di cui ho curato la regia, con la scrittura di Alessandro Varchetta #manicomi #psichiatria #storia #documentari #tv #rai
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Nives Nives#facciamo rete #amanoamano #Iovotono retweeted
Replying to @PaolaDiCaro
Corretto? È disgustoso. Io ho avuto il problema di copyright per anni per i miei documentari. Le soluzioni sono due,mettere i corti su YouTube, inizialmente prima della selezione in modo privato e usare la loro musica, o fare accordi con i conservatori ❤️ È pieno di talenti
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Replying to @miridesant
Veramente una schifezza questa replica mettetel dei bellissimi documentari .....
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la pazienza di mia mamma che ogni volta si sorbisce i miei riassuntoni su documentari dei tipi di sette più assurdi e disparati, stavolta è toccato al TFU
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Replying to @ladyonorato
La picierno si vergogni ,ora appiamo che le menzogne le ha sempre dette lei , ricordo a tutti che la signora ha fatto cancellare documentari in Italia che trattavano questo argomento ..vergogna @pinapic
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Tra il magazzino accatastato nel terreno, lei che si lava una volta al mese e la sporcizia che regna in quel catorcio, sembra di vedere una puntata di quei documentari sulle famiglie incestuose dell’Oklahoma che fanno su discovery. #sp0ra
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Replying to @TeclaElena @Jes912
In realtà è proprio così , non che non volessero lavarsi , ma non avendo acqua corrente , solo i nobili avevano le tinozze preparate dalla servitù per farsi il bagno . Si trovano molti documentari sul tema su youtube
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La signora @DNIGabbard è una traditrice, bugiarda e nota propagandista filorussa, che può sperare di ingannare solo i pochi imbecilli rimasti fedeli al truffatore malato di mente che hanno eletto presidente (oltre a qualche decerebrato terrapiattista nostrano, lettore del Fatto Quotidiano). Peccato che gli incredibili documenti desecretati che rivelerebbero la presenza di biolaboratori finanziati dagli USA in tutto il mondo, inclusi 40 in Ucraina, riportino errori grossolani come una collocazione inesatta persino della capitale Kyiv, località inesistenti come "Cherniv" e intere regioni come la Zakarpattia, spacciate per città. La cosa più diivertente è che uno di questi laboratori sarebbe collocato nella Crimea occupata dal 2014 dalla Russia, che in 12 anni non se ne è evidentemente ancora accorta. Vengono spacciati per segreti i finanziamenti statunitensi che erano invece abbondamente pubblici e ovviamente dipinti come biolaboratori per il potenziamento di ceppi virali quelli che erano invece centri di ricerca per la loro messa in sicurezza (così nascosti da essere stati inaugurati con cerimonie ufficiali, i cui resoconti sono stati pubblicati sui siti della stessa ambasciata USA). Peraltro, come confermato dall'OMS e non smentito dai "documenti" inventati di sana pianta dall'ufficio di Gabbard, l'Ucraina non dispone di laboratori BSL-4 (Biosafety Level 4), cioè quelli con il livello massimo di contenimento biologico e gli unici nei quali sarebbe teoricamente possibile sviluppare o manipolare armi biologiche avanzate. Le strutture presenti sul territorio ucraino sono di livello BSL-2 o BSL-3, vale a dire normalissimi laboratori diagnostici e di salute pubblica. Servono a fare i tamponi per il Covid-19, a monitorare i focolai di influenza aviaria, a controllare la peste suina africana (che colpisce gli allevamenti) o a diagnosticare casi di tubercolosi e antrace, patogeni purtroppo endemici in molte aree agricole dell'Europa orientale. Gabbard non è però una semplice bugiarda e sulla questione dei biolaboratori può considerarsi la più fedele cheerleader della propaganda tossica di Mosca. Le reti OSINT specializzate nel monitoraggio della disinfomazione (come il Cardiff Crime and Security Research Institute o Pyrra Technologies) hanno mappato la cronologia e i flussi digitali dei post di Tulsi Gabbard, scoprendo un pattern perfetto di "rimbalzo" della propaganda. In particolare i ricercatori di Pyrra Technologies hanno dimostrato, tramite l'analisi retroattiva delle piattaforme alt-tech, che la narrativa specifica sui biolaboratori militari statunitensi in Ucraina era nata su un canale della piattaforma della destra radicale Gab il 14 febbraio 2022 (dieci giorni prima dell'invasione russa), accompagnata da una grafica infondata. Nel marzo 2022, Gabbard ha ripreso esattamente quella struttura narrativa nei suoi video social. L'OSINT ha dimostrato come il suo video sia stato immediatamente catturato dagli algoritmi di monitoraggio dei media statali russi. Nel giro di 24 ore dalla pubblicazione dei video di Gabbard, i canali della TV di Stato russa (come i talk show di Solovyov) hanno tradotto i suoi video usandoli come "prova d'autorità" e la figura di Gabbard è stata utilizzata da Mosca per mostrare al pubblico domestico russo che le accuse del Cremlino erano confermate da una ex deputata ed ex candidata alle presidenziali americane. Già nel 2015 Gabbard aveva dato prova della sua assoluta fedeltà alla Russia, sposando una linea negazionista rispetto alle accuse mosse contro l'ex dittatore siriano Assad di aver utlizzato armi chimiche contro i ribelli, accuse poi inequivocabilmete provate da diverse inchieste di gruppi OSINT (tra i quali @bellingcat). L'uscita di Gabbard non è casuale, perché avviene nel momento in cui è tornata a funzionare a pieno regime la macchina della disinformazione russa, la quale ha ripreso a diffondere teorie deliranti come quella delle zanzare killer geneticamente modificate per colpire ed uccidere solo alcuni ceppi dei popoli slavi ed alla divulgazione di "documentari" di propaganda creati dal acanale russo RT e promossi anche in Italia dai soliti noti. I novax, i terrapiattisti e gli sciechimichisti ovviamente non stanno più nella pelle.
Today, I’m releasing never before seen intelligence revealing new evidence of past US government funding for more than 120 biolabs in over 30 countries, including Ukraine. In support of President Trump‘s Executive Order to end federal funding of dangerous gain of function research around the world, and increase transparency and accountability, ODNI will continue working with partners across the Administration to identify where these labs are, what pathogens they contain, and what “research” is being conducted. odni.gov/index.php/newsroom/…
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documentari, interviste, riprese, testimonianze, memorandum dei fatti precedenti l'inizio dell'operazione Russia in Ucraina. Censurando il canale hanno censurato una finestra presente in quelle zone. Questo e' cio' che fanno i regimi. )
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Replying to @thepeoplevsmj
Non tutti i giornalisti lavorano onestamente. Alcuni documentari vengono costruiti di proposito per destare dubbi e lasciare il pubblico con la convinzione che c'è colpevolezza. Basta documentarsi sul processo e chi erano gli accusatori.
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Replying to @pojetti
Premesso che in tv non seguo più tg e men che meno trasmissioni di opinione politica, mentre cercavo qualcosa da vedere (sport, film, documentari) ho sentito una che diceva che alla manifestazione si intonavano cori per il duce...
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Replying to @MadrePatrizia
Non ho visto documentari su di lui. Ma ho riscoperto la sua figura nell'epoca dei social. La mia infanzia è stata accompagnata dai suoi (e di Terence Hill) film.
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