✍️COMMENTO
Finisce l’epoca Alaphilippe (e quella Lefevere), prosegue quella di Remco Evenepoel, che, nonostante il brutto infortunio invernale, punta a rientrare forte già sulle Ardenne - speriamo che quell’incidente non gli precluda una competitività ad altissimi livelli, perché un intoppo così, quando tutto è legato ad elementi che si muovono alla perfezione l’uno collegato all’altro, può anche significare non riuscire a competere con uno che si chiama Tadej Pogacar. Tim Merlier a suon di cazzotti dati a destra e a manca in volata finalmente raggiunge lo status in squadra che si merita, dopo stagioni di tira e molla tornerà al Tour, sarà velocista di punta della squadra e in più ha anche rinnovato (come lui il suo fedelissimo pesce pilota Bert Van Lerberghe) quando sembrava persino vicino il divorzio. SI dividerà in stagione i compiti, in volata, con i due ragazzi prodigio saliti nel World Tour lo scorso anno e che poco ci hanno messo a mettersi in mostra: Paul Magnier e Luke Lamperti, del primo si conoscono già i programmi e proverà a far paura a tutti, nonostante i suoi 21 anni ancora da compiere, in alcune classiche (Sanremo e alcune del Nord) e poi pure al Giro. Tutti e due, tuttavia, hanno dimostrato di potere essere competitivi non solo nelle semplici volate. Da vedere se, come si è visto lo scorso anno qualche volta, Lamperti si stia trasformando persino nell’ultimo uomo di Magnier: ne verrebbe fuori una coppia potenzialmente capace di monopolizzare in futuro determinati arrivi, certo è che Magnier, per quello dimostrato nell’ultima stagione, può essere il nuovo nome capace di inserirsi nelle battaglie a ranghi compatti e pure ristretti, in mezzo al gotha mondiale. La trasformazione in squadra da Ardenne e grandi giri è ormai completa, così va letto l’acquisto di Valentin Paret Peintre che sarà una spalla preziosissima di Remco Evenepoel in salita andando ad affiancarsi a quelli che sono i suoi pretoriani: Mattia Cattaneo, Louis Vervaeke, James Knox, Pieter Serry che si alterneranno in testa al gruppo non appena la strada salirà. Compito che avranno anche Mikel Landa (capitano al Giro) e Ilan van Wilder. I due, però avranno libertà di fare spesso la propria corsa, nei GT, nelle brevi corse a tappe, ma anche in qualche corsa di un giorno dura e senza Evenepoel. Se William Junior Lecerf deve ancora crescere e capiremo, magari già in stagione, se potrà diventare un capitano intanto nelle brevi corse a tappe e poi chissà, oppure un ottimo gregario, Mauri Vansevenant, anche lui scalatore, adatto ai GT, alle brevi corse a tappe, alle corse di un giorno dure, facciamo ancora fatica a leggere cosa potrà diventare: di sicuro lui un paio di volte all’anno si regala azioni da lontano che restano impresse anche per il suo modo unico di affrontare stilisticamente la pedalata. Discorso simile - non riguardo allo stile, ma per caratteristiche e obiettivi - che coinvolge Maximilian Schachmann, cavallo di ritorno, corridore che in passato ha avuto picchi notevoli ma che si è un po’ perso. In Soudal Quick Step cerca nuovi stimoli e, oltre a sostenere quei capitani che di volta in volta si alterneranno, avrà spesso le possibilità di fare la sua corsa, magari in brevi corse a tappe, oppure provando a vincere le tappe con azioni da lontano. Passiamo al reparto corse del Nord, quelle che una volta rappresentavano il fiore all’occhiello della squadra, quelle che una volta venivamo dominate da questo gruppo sportivo. La vecchia volpe Yves Lampaert è, a tutti gli effetti, la punta, ma occhio a sottovalutare l’innesto di Dries Van Gestel, corridore che a quasi 31 anni ha finalmente l’occasione che meritava in una squadra di primissima fascia e da anni è uno dei più presenti negli ordini d’arrivo, ma spesso anche nelle azioni decisive. Saprà fare un’ulteriore salto di qualità e provare a risollevare le sorti del wolfpack? Detto di Lamperti e Magnier che potranno crescere anche in questo tipo di corse, c’è curiosità intorno a Warren Vangheluwe, velocista di riserva che ha già vinto nel World Tour, seppure in Cina e a fine stagione, ma si trova a proprio agio anche lui nelle battaglie tra stradine e lastricato. Casper Pedersen è altro uomo veloce, che farà parte di un treno, avrà qualche occasione libera e potrà dire la sua ogni tanto nelle gare di un giorno, c’è spazio, così come cerca il suo spazio Andrea Raccagni Noviero, neo professionista, molto veloce e resistente, bravo a cronometro, e che sembra avere il fisico del ruolo di pesce pilota. Può crescere anche al Nord e magari un giorno diventare un corridore in stile Matteo Trentin (magari!). Restando ai tanti giovani in squadra: Pepijn Renderink è un tuttofare amante della fuga, che si difende un po’ ovunque, Gil Gelders, a proposito di fughe, ha costruito così una brillante carriera tra gli Under 23 e cerca ancora il primo risultato di peso tra i professionisti. Nelle sue corde soprattutto le gare vallonate, un po’ come Martin Svrcek, che ha messo a segno negli ultimi due anni un singolare filotto: bronzo e argento al Mondiale Under 23. Ci sono poi Jordi Warlop, corridore veloce, anche lui adatto alle classiche belga di ogni tipo e uomo da treno, ma il suo passaggio in Quick Step è stato minato da problemi fisici, mentre Antoine Huby è un altro ardennista che al momento non ha lasciato il segno, ma è comunque giovane. Ayco Bastiaens è dentro più per fare numero, mentre gli ultimi tre della lista rappresentano nuovi innesti di assoluta qualità. Pascal Eenkhoorn può fare quasi tutto, anche il caffè: sa vincere, sa andare in fuga, sa dare una mano alla squadra su diversi terreni in particolare nelle corse tra Francia e Belgio, Gianmarco Garofoli è da anni una delle speranze del nostro ciclismo, è veloce, tiene bene su salite brevi, deve solo trovare fiducia e risultati. Infine Ethan Hayter, forse il colpo mediaticamente più interessante, è alla ricerca di una dimensione dalla quale sembra essere stato estromesso nelle ultime stagioni. Uno dei più forti corridori su pista nel settore endurance, su strada, nonostante sia veloce e resistente anche su salite di media lunghezza, quando sta bene, ha mostrato tanti limiti, soprattutto nel saper corre in gruppo. Fatto non da poco a questi livelli. Resta, tuttavia, una delle scommesse più intriganti della stagione 2025.