Stamattina, insieme ad una rappresentativa dei Volontari e delle Volontarie CRI dell’Emilia Romagna, alla presenza del Consiglio Direttivo Nazionale della CRI, nonché dei Presidenti dei Comitati Regionali e delle Province Autonome CRI, in mondo solenne, ho avuto l’onore e l’emozione di deporre una corona d’alloro al sacello del Milite Ignoto.
Onore, emozione, solennità.
Tutte parole che la Croce Rossa Italiana merita.
Le merita per i suoi Principi e Ideali. Le merita per tutte le Volontarie, i Volontari, il personale dipendente che vi hanno operato in tutti questi anni. Le merita per le azioni che concretamente hanno portato sollievo, aiuto, ascolto, protezione, cura ai più vulnerabili.
Ma celebrare 162 anni di storia non significa solo guardare al passato con orgoglio, ma assumersi con rinnovato vigore la responsabilità del presente e del futuro. Oggi più che mai, la nostra missione richiede adattabilità, coraggio e un’Umanità incondizionata.
L’anima pulsante di questa Associazione sono donne e uomini che scelgono ogni giorno di non voltarsi dall’altra parte e di dedicare il proprio tempo agli altri. A loro va il mio ringraziamento più profondo.
Continueremo a essere
#OvunqueVicini, affrontando le nuove emergenze globali e le crisi locali con la stessa passione e dedizione di sempre
#UnItaliaCheAiuta