Giovanni Santostasi, fisico con una lunga carriera nella ricerca scientifica (dalle onde gravitazionali alla neuroscienza computazionale), ha sviluppato una teoria originale per descrivere l’evoluzione del prezzo di Bitcoin, nota come Bitcoin Power Law Theory. Secondo Santostasi, il comportamento di lungo termine di Bitcoin non è né caotico né esponenziale, ma segue una legge di potenza nel tempo, una relazione matematica del tipo
P(t) = a * t^b
dove P(t) è il prezzo al tempo t, t è il tempo dalla genesi di Bitcoin, a e b sono costanti con b un esponente empiricamente stimato intorno a 6 (precisamente 5.8). Questa forma implica invarianza di scala, una proprietà tipica di molti sistemi fisici e biologici complessi.
Santostasi osserva che la rete Bitcoin — attraverso meccanismi come l’hashrate, l’adozione, la difficoltà di mining e i cicli di halving — si comporta come un sistema auto-organizzato regolato da loop di feedback ricorsivi. In questo contesto, il valore di Bitcoin deriva dalla struttura e dall’interconnessione della rete stessa, in modo simile a quanto previsto dalla legge di Metcalfe o da modelli di teoria delle reti.
Un aspetto distintivo della sua teoria è l’integrazione tra crescita a lungo termine (descritta dalla power law) e oscillazioni cicliche (come le bolle speculative), che vengono considerate deviazioni temporanee ma regolari intorno a una traiettoria stabile.
In sintesi, Santostasi propone una lettura radicalmente diversa del fenomeno Bitcoin: non come asset puramente speculativo, ma come sistema fisico emergente, la cui evoluzione segue leggi matematiche universali osservabili anche in natura.
Questa teoria non è ancora stata pubblicata su una rivista con recensione dei pari ed è sparpagliata tra articoli divulgativi, podcast, e video. Questo mio breve articolo cerca di riassumere, senza troppi tecnicismi matematici, la teoria (link nel primo commento).