La polemica su
#DueSpicci sta diventando una cosa abbastanza indecente.
Se esistono lavoratori pagati male, contratti discutibili o partite IVA usate male, si verifichi tutto. Ma prendersela con
@Zerocalcare è una sciocchezza da qualsiasi lato la si guardi.
Lui è l’autore della serie, il volto pubblico, quello che presta nome, voce, scrittura, immaginario. Ma non risulta essere il soggetto che assume animatori, tratta compensi, firma contratti, apre partite IVA, gestisce budget, tax credit, pagamenti e rapporti di lavoro.
La serie è prodotta da Movimenti Production, con DogHead Animation nella filiera dell’animazione. La responsabilità industriale e contrattuale, se qualcosa non ha funzionato, sta lì. Questo non lo dice “la tifoseria” di Zerocalcare: è il funzionamento normale di una produzione audiovisiva.
Ed è significativo che UN!TA, secondo quanto riportato da Fanpage, abbia chiarito di dissociarsi da chi sta usando le testimonianze dei lavoratori per screditare Zerocalcare, definendolo un artista che ha poco a che fare con la questione. Questo è il punto.
Poi c’è un altro elemento: a serie uscita, cosa dovrebbe fare Zerocalcare? Non può annullare contratti che non ha firmato. Non può pagare retroattivamente collaboratori che non ha assunto. Non può sostituirsi alla produzione, all’ispettorato, ai sindacati, agli avvocati o al giudice del lavoro. Può chiedere chiarezza alla produzione al massimo, offrire sponda pubblica, pretendere che il settore affronti il problema. E infatti ha detto una cosa molto semplice: se qualcuno lo avesse avvisato prima, avrebbe potuto essere un alleato.
Quindi, se ci sono irregolarità, vadano accertate. Ma massacrare Zerocalcare per una gestione contrattuale che non dipende da lui è solo un esercizio miserabile di retorica cavalcata da politici mediocri e giornalisti in cerca di visibilità.