Joined April 2007
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Replying to @nonexpedit
Il testo è mio. Ma qualsiasi cosa dica ormai il mantra è dire “lo hai fatto con AI” per evitare argomento. Non dico che non la uso. Scrivo un articolo/post e poi chiedo fonti e correzioni ortografiche ad AI . Poi a me se ci credete o meno interessa poco Ti posto un esempio di oggi anche se non sarei tenuto a farlo…
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Il Dipartimento della Difesa USA diceva già nel marzo 2022 che dal 2005 il programma BTRP aveva sostenuto 46 laboratori, strutture sanitarie e siti diagnostici ucraini, per migliorare biosicurezza, sorveglianza epidemiologica e capacità diagnostica. Diceva anche che i laboratori sono “owned and operated” dal governo ucraino e che USA e Ucraina non stavano sviluppando armi biologiche. I “documenti” ODNI del 2026 sono 4 slide declassificate. Confermano laboratori CTR/BTRP, agenti patogeni conservati per ricerca/diagnostica e rischi di sicurezza in guerra. Non dimostrano un programma di armi biologiche. Anche il comunicato ODNI parla di laboratori finanziati/supportati dagli USA, non produce una prova di bioweapons program ucraino-USA. Nuland nel 2022 non “confessò” armi biologiche: alla domanda di Rubio rispose che l’Ucraina aveva “biological research facilities” e che gli USA temevano che materiali di ricerca finissero in mano russa. Subito dopo Rubio parlò esplicitamente di propaganda russa, e Nuland disse che era una tecnica classica russa accusare altri di ciò che Mosca potrebbe preparare. Fonti: odni.gov/index.php/newsroom/… dni.gov/files/BIOLAB_Slides.… media.defense.gov/2022/Mar/1… govinfo.gov/content/pkg/CHRG… reuters.com/world/un-says-no… bwcimplementation.org/sites/…
Nathalie Tocci: "i biolaboratori in Ucraina? Bufala e disinformazione!" Il 2 maggio 2022 a L'aria che tira, su La7, di fronte alla domanda di Alberto Contri riguardo ai biolaboratori finanziati dagli USA in Ucraina, Nathali Tocci diceva che si trattava di "una bufala" e di "disinformazione". Cosa ha da dire ora che l'intelligence americana ha rilasciato i documenti che confermano la presenza di questi laboratori sul territorio ucraino?
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Il problema non è l’antifascismo. Il problema è il cretinismo autoritario di chi pensa di difenderlo con un modulo da firmare. Oggi chiedete il patentino antifascista agli editori e vi sentite migliori. Domani una giunta di destra chiederà il patentino anticomunista, anti-woke o anti-islamista, e allora griderete alla censura. Giustamente, peraltro. Anche se ipocritamente Perché il punto è esattamente questo: in una democrazia liberale non si entra in una fiera del libro superando un test di fedeltà politica. Si entra rispettando la legge. Se pubblichi roba illegale, vieni escluso e denunciato. Se pubblichi idee sgradevoli, si risponde con altre idee, non con il buttafuori La Costituzione italiana è antifascista, sì. Ma non è una tessera di partito. E soprattutto non autorizza nessuno a trasformare la cultura in un club dove entri solo se ripeti la parola d’ordine decisa dal comitato.
Se seguissi il suo ragionamento, Presidente, dovrei dirle che ha giurato su una Costituzione di sinistra. E invece ha giurato su una Costituzione antifascista, basata su quegli stessi valori che si chiede di sposare a chi vuole partecipare a #plpl. Quelli che ha sposato lei, no?
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Tommy Robinson arrestato con l’accusa di terrorismo. Ha coordinato i gruppi di estrema destra per assaltare Belfast da Mosca mentre era in compagnia di Errol Musk, padre di Elon. Quando escono i filmati dell’attacco del senegalese posta:“andremo a causare qualche guaio”. Dopo, lancia alcune parole d’ordine sui social e mobilita i suoi. Poche ore dopo Belfast brucia. Robinson, che conta quasi due milioni di follower su X, ha recentemente promosso la Brotherhood of Academists, un movimento ultranazionalista russo legato alla Tsargrad Society, l’organizzazione fondata dall’oligarca russo Konstantin Malofeev. Malofeev è sottoposto a sanzioni da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea; secondo il Dipartimento del Tesoro statunitense, la Tsargrad Society è stata coinvolta in attività di influenza e operazioni a sostegno degli interessi del Cremlino.
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Im realtà i Tate non se li caga nessuno anche se spargono odio e idiozie Come da noi non si caga nessuno sti tre inutili ignorantelli che esaltano il regime mafioso e assassino russo
I have been added to the kill list. tass.ru/mezhdunarodnaya-pano… Having a website with kill list, not even Taliban or Isis can do this. I am an American citizen. My taxes buy Ukrainain weapons, and theyre threatening to kill me with them for a holiday visit to Russia.
Community note
Myrotvorets is operated by a Ukrainian non-governmental organization, not the government, and is not an official kill list despite its controversial content. en.wikipedia.org/wiki/Myrotvore… apnews.com/article/fact-c…
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❗COMUNICATO STAMPA❗ In merito alla raccolta fondi per un monumento ai caduti italiani in Ucraina , riteniamo doveroso chiarire che Liberi Oltre non ha mai autorizzato l'utilizzo del proprio nome e del proprio logo a sostegno dell'iniziativa, né ha aderito formalmente al progetto. Pur avendo inizialmente espresso sostegno all'idea di un omaggio ai caduti, la nostra associazione non si riconosce nel progetto di raccolta fondi successivamente presentato. Crediamo che le raccolte fondi a sostegno dell'Ucraina debbano essere destinate prioritariamente ad aiuti concreti per la popolazione civile e per chi opera sul campo. Per garantire la massima trasparenza verso soci, sostenitori e pubblico, abbiamo pubblicato sul nostro sito una nota completa con la ricostruzione dei fatti e la posizione ufficiale dell'associazione. t.ly/zYv75
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Parte la feste dello studio Zeta Si alternano la Banda Vannacci con canzoni della cultura americane che vedevano giovani promesse cantare nei campi di cotone, con i giudici severi che dicevano no suonando una frusta. Non come ora con l’euro buonista che tollera questa musica di immigrati Milf ingresso gratis
Pronti via!
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Fabio Lazza retweeted
Senza esagerare, NfA ha cambiato la mia visione del mondo: da studente idealista a adulto cinico :). Ho imparato più su quel blog che in un corso universitario. Articoli di livello accademico ma alla portata di tutti, stile diretto, confronto con i lettori. Da rileggere...
Replying to @phd_stranameme
Eccolo qua. E ricordate sempre di ringraziare Valentina @Barbiero, è grazie al suo immenso lavoro se siamo stati capaci di recuperare e rendere nuovamente fruibile l'archivio di nfa. noisefromamerika.org/articol…
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Cruciani: “Ti fanno passare per razzista se parli di remigrazione. Però poi non rispondono ad una semplice domanda: con quelli che delinquono, che entrano illegalmente che cosa ci facciamo? Gli regaliamo la cittadinanza? Non sapete rispondere questa è la verità!” @giucruciani
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Fabio Lazza retweeted
C'è tanta malafede in questo commento. Proprio il grafico pubblicato mostra che il trend degli ultimi anni è in linea con la traiettoria indicata dal PNIEC. La linea tratteggiata gialla non è affatto il "trend attuale", ma uno scenario futuro con il trend attuale ridotto. 1/N
"Meloni rinnovabile" come blatera @ilfoglio_it ?? No, siamo in chiaro ritardo sui gli obiettivi minimalisti del Pniec, per la politica pro-gas che la Meloni ha seguito. Mancano 29 GW, che spiazzerebbero il gas liquefatto del Qatar, bloccati a Hormuz. qualenergia.it/articoli/comp…
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Sempre il simpatico Co Fondatore di @europeisti_eu, @vinc_darienzo Contenetelo ragazzi.
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Mamma quanta simpatia e empatia. Europeisti che #nonhannounamico
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Co dondatore di Europeisti.eu Organizzatori della kermesse che vede @CarloCalenda @pinapic @marattin e altri invitati. Ora io conosco @pier_falasca e @DanieleNahum e so che sono persone che mai appoggerebbero questo schifo. Ma forse dovreste controllare chi vi rappresenta
Replying to @motamanet
E Gaza va trasformata in un bel resort di lusso
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Allora, ieri ad @OttoemezzoTW solito show di @RoVannacci. La sua politica è semplice: neri, rom, via. Omosessuali e disabili vanno bene solo se stanno zitti, nascosti o in disparte. Facile da vendere ai suoi elettori medi. Il problema è che per farlo dice cose inesatte, spesso false. E quasi nessuno glielo fa notare. Nel nostro piccolo faremo di tutto per mostrare le sciocchezze che contengono le parole di Vannacci. Prendiamo l’ultima: secondo lui chi delinque o “non è compatibile con la nostra cultura” potrebbe essere deportato verso Paesi con cui non abbiamo accordi bilaterali. Basterebbe portarlo in un Paese terzo “sicuro”, con cui invece un accordo esiste, e poi ci penserebbero loro. Detta così, è una caricatura del diritto europeo. L’UE discute una stretta sui rimpatri e i return hubs, ma non ha autorizzato il principio “li molliamo lì e affari loro”. consilium.europa.eu/en/press… La parte vera: Consiglio e Parlamento UE hanno raggiunto un accordo politico sul nuovo regolamento rimpatri. Il testo prevede return hubs in Paesi terzi, come destinazione finale o centri di transito verso il Paese d’origine o un altro Paese terzo. Ma serve un accordo o arrangement con quel Paese, e quel Paese deve rispettare standard internazionali sui diritti umani e non-refoulement. Inoltre non siamo ancora al diritto applicabile: servono adozione formale e pubblicazione. home-affairs.ec.europa.eu/ne… La parte falsa è il “basta portarli in un Paese sicuro”. No. Il rimpatrio resta una decisione individuale: va valutata la singola persona, deve esserci possibilità di ricorso, resta vietata l’espulsione collettiva e va verificato il rischio nel Paese di destinazione. La Commissione UE lo scrive: rimpatri sì, ma dentro Carta dei diritti fondamentali, accesso all’asilo, non-refoulement e rimedi giurisdizionali. home-affairs.ec.europa.eu/po… Il non-refoulement vale anche in modo indiretto. Tradotto: l’Italia non può dire “io lo mando nel Paese X, poi se il Paese X lo spedisce nel Paese Y dove rischia tortura, persecuzione o trattamenti inumani, non è più affar mio”. L’Agenzia UE per l’asilo parla espressamente di divieto di direct or indirect refoulement. Lo scaricabarile non funziona. euaa.europa.eu/asylum-report… Anche la CEDU va in quella direzione: quando uno Stato manda persone verso un Paese terzo senza verificare accesso reale all’asilo, condizioni di accoglienza e rischio di successivo refoulement, possono esserci violazioni dell’articolo 3 CEDU e del divieto di espulsioni collettive. I diritti fondamentali non spariscono perché li imbarchi su un aereo. ks.echr.coe.int/documents/d/… Quanto alla “incompatibilità con la nostra cultura”, siamo alla propaganda pura. Il diritto UE conosce soggiorno irregolare, condanne penali, rischi per ordine pubblico o sicurezza nazionale, mancata cooperazione al rimpatrio. Non conosce la “cultura” come categoria per deportare esseri umani. Può avere conseguenze chi delinque. Ma dentro una procedura individuale, con limiti, controlli e garanzie.
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Quando vi chiedere perchè qualcuno esce dal @pdnetwork non ascoltate giornalisti schierati e fantasie telesiane, parlano i fatti Questo “ideologo” del PD da un decennio è colui che ne gestisce le strategie. @GoffredoBettini. Un uomo davvero interessante. È riuscito in ogni impresa negativa per il PD ma è ancora li a dire baggianate.
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Bene Fausto. Quindi perchê quelli di @ora_italia non son stati invitati alla vostra kermesse a Milano con gli altri partiti simili? A questa domanda tutti rispondono con super cazzole. Io condivido che ci siano 10 punti convergenti e poi si troverá una sintesi su quelli meno ( è politica) ma se il gioco diventa personalistico come può nascere qualcosa?
Un grande merito di @ora_italia è quello di dare casa, voce e rappresentanza a tanti (soprattutto) giovani che si sentono abbandonati dalla politica italiana. Sono in disaccordo con @micheleboldrin su un argomento di politica estera a me molto caro, ma dividere i soggetti alternativi ai due poli per divergenze su singoli temi sarebbe deleterio per il Paese e per la mia generazione, a cui quest’area sta meritoriamente tentando di dare speranza. Si può e si deve lavorare insieme sulle grandi questioni alla base del declino italiano, prima di tutto quelle economiche, burocratiche, culturali. E sul piano comune dell’integrazione europea. Per farlo c’è bisogno che tutti facciano un passo indietro su qualcosa per farne dieci avanti sul resto: partiamo da ciò che ci unisce, troviamo un accordo su 10 priorità per il Paese e battiamoci in ogni sede per esse, insieme. @ora_italia @Partito_Libdem @Azione_it
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Luca, mesi fa quando dicevi questa cosa era una sciocchezza. Non una profezia. Una sciocchezza. Perché allora l’Ucraina era ancora tenuta al guinzaglio dagli Stati Uniti e dagli alleati: armi col contagocce, limiti su limiti, divieti su divieti, paura perfino di farle colpire le basi da cui partivano i missili russi. In un mondo normale, dopo un mese di massacri, ci sarebbe stata una difesa attiva seria: copertura aerea, protezione delle città, risposta sugli obiettivi militari dell’aggressore. Invece no. Da anni lasciamo massacrare donne, bambini e civili ucraini, mentre in televisione si liscia il pelo a Putin e si chiama “prudenza” la codardia. Da allora è successo tutto quello che fingete di non vedere. Ci sono stati tentativi diplomatici. Falliti. Ci sono state proposte di cessate il fuoco. Respinte o svuotate da Mosca. Ci sono stati bombardamenti russi continui su città, centrali, ospedali, case, infrastrutture civili. Ci sono state richieste russe sempre uguali: territori, neutralità imposta, Ucraina disarmata, cioè resa. Nel frattempo l’Ucraina ha iniziato, finalmente, a colpire dentro la Russia obiettivi energetici, logistici, militari e industriali legati alla macchina bellica russa. Non perché Zelensky “vuole allargare la guerra”, ma perché la guerra l’ha già allargata Putin quando ha deciso che Kyiv, Kharkiv, Odesa e Sumy potevano essere bombardate ogni settimana. Quindi ora, di grazia, dopo averlo chiesto anche alla tua cara collega @geascanca, che l’ha buttata in caciara perché argomenti non ne aveva, ce lo spieghi tu. Cosa dovrebbe fare una nazione invasa da un despota sanguinario che non vuole nessuna pace, se non la capitolazione? Aspettare il prossimo missile su una scuola? Continuare a morire composta, per non disturbare i talk show italiani? Colpire solo dove Putin concede il permesso? Il punto è tutto qui: per voi la Russia può bombardare l’Ucraina per anni, ma se l’Ucraina prova a colpire la macchina che la massacra allora “espande il conflitto”. Comodo pacifismo. Sempre col culo degli altri.
Avevo detto, a “L’aria che tira”, che era una merito non aggiungersi ai volenterosi, che Zelensky vuole espandere la guerra e attaccare Mosca. Mi hanno preso in giro, ovviamente, dicendomi: “Ma come ti viene in mente?”. Il giorno dopo si è capito che non serviva una cattedra in geopolitica:
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Fabio Lazza retweeted
= #Israele ha ordinato l’evacuazione dei quartieri cristiani di #Tiro in #Libano Un crimine dopo l’altro, sotto gli occhi di @realDonaldTrump
#عاجل ‼️انذار عاجل إلى سكان مدينة صور - بما فيها الحارة المسيحية - والمخيمات والأحياء المحيطة بها وفق ما يعرض في الخارطة 🔸في ضوء قيام حزب الله الارهابي بخرق اتفاق وقف اطلاق النار واستهداف الجبهة الداخلية الاسرائيلية يضطر جيش الدفاع للعمل ضده بقوة. جيش الدفاع الإسرائيلي لا ينوي المساس بكم. 🔸حرصًا على سلامتكم ندعوكم إلى إخلاء منازلكم فوراً وفق المنطقة المعروضة في الخارطة والانتقال الى شمال نهر الزهراني. 🔸نتوجه الى المتواجدين في مدينة صور بما فيها سكان الحارة المسيحية فيها والى سكان المخيمات: ⭕️شبريحا ⭕️حمادية ⭕️جل البحر ⭕️زقوق المفدي ⭕️البص ⭕️المعشوق ⭕️برج الشمالي ⭕️نبعا ⭕️الحوش ⭕️الرشيدية ⭕️عين بعال 🔸وجودكم بالقرب من عناصر حزب الله او منشآته او وسائله القتالية يعرض حياتكم للخطر. 🔸مثلما حذرنا في الايام الماضية فإنه في أعقاب قيام عناصر حزب الله بالعمل داخل الحي المسيحي في المدينة سيضطر جيش الدفاع للعمل ضد نشاطاتهم الإرهابية في الحي على المدى الزمني القريب. 🔸كل مبنى يستخدمه حزب الله لاغراض عسكرية قد يكون عرضة للاستهداف. 🔸لضمان سلامتكم - اخلوا منازلكم فوراً وانتقلوا شمالاً إلى ما وراء نهر الزهراني. 🔸انتبهوا- اي تحرك جنوب نهر الزهراني قد يعرض حياتكم للخطر
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Voi capite che qui di “unitario” c’è pochissimo, vero? Con tutto il rispetto per @pinapic, @CarloCalenda e gli altri: se dopo 15 giorni si pianta una bandiera in cinque, stile Iwo Jima, lasciando fuori mezzo campo riformista, il problema non è l’ambizione. È il metodo. Un appuntamento, un palco, un perimetro e una foto di famiglia senza aver coinvolto decine di sigle, associazioni, amministratori, mondi civici e liberali, allora stai costruendo un’altra casella. Non una casa comune. Il centro riformista muore sempre così: tutti invocano l’unità, poi ognuno si presenta con il proprio logo, il proprio giornale, il proprio capo, il proprio tavolo già apparecchiato. L’unità non si annuncia. Si pratica. E si pratica partendo dagli altri, non mettendoli davanti al fatto compiuto.
Al teatro Parenti di Milano il 15 giugno il movimento Europeisti riunirà per la prima volta insieme con una bandiera sola e un progetto unitario: Pina Picierno, Carlo Calenda, Luigi Marattin, Mario Monti, Carlo Cottarelli, Gianni Vernetti, Daniele Nahum e Piercamillo Falasca. Può essere un nuovo inizio: solo uniti si vince. E sì, ci sarò anche io. Perché in questa battaglia, Il Riformista è e sarà sempre in prima linea. @ilriformista @s_pubblico @europeisti_eu
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