Il problema delle app meteo non è che sbagliano, è che fingono troppa precisione.
Quando un’app vi dice che tra 8 giorni, nella vostra città, alle 16:00 ci saranno 39°C, non vi sta offrendo una certezza meteorologica, vi sta mostrando l’uscita automatica di un modello, spesso rielaborata da algoritmi, griglie numeriche e correzioni statistiche. Non voglio demonizzare le app, sono strumenti utili, comodi, immediati ma una previsione seria non è solo un numero messo dentro una casella, è un ragionamento.
Bisogna guardare la distanza temporale, la coerenza tra i modelli, gli ensemble, la dispersione degli scenari, la configurazione barica, le isoterme in quota, la ventilazione, la nuvolosità, l’umidità, il rimescolamento dell’aria, l’orografia, la distanza dal mare e perfino il contesto urbano. A 48-72 ore una temperatura prevista può avere un buon valore operativo, a 8-10 giorni, invece, quel numero diventa molto più fragile, anzi fragilissimo. Può indicare una tendenza, non il dettaglio preciso di quello che accadrà sul vostro balcone alle 16:00.
La falsa precisione crea aspettative sbagliate, se poi il valore cambia, la gente pensa che "la meteorologia non capisca nulla", in realtà, spesso, non era una previsione ragionata era solo un dato automatico preso troppo alla lettera. Tra "potrebbe fare molto caldo" e "faranno 39°C alle 16:00 tra nove giorni" passa tutta la differenza tra una previsione seria e un numero buttato sullo schermo dato in pasto agli utenti che leggono.
A proposito di app vi aggiorno sull'app che sto sviluppando. Siamo in fase di lavorazione ma i tempi si sono inevitabilmente allungati sia per questioni tecniche che di costi ma soprattutto perchè l'implementazione dell'IA e di dati inediti non presenti in altre app meteo richiede una mole di lavoro e di storage non indifferenti. Speriamo di farcela entro i prossimi 50 giorni ma non posso ancora promettere nulla. Tuttavia posso spoilerare 3 cose: Le previsioni automatiche non andranno oltre i 5 giorni per mantenere serietà ed attendibilità, ci sarà il punto di rugiada e ci sarà un automatismo che vi segnalerà la sensazione di afa (divisa in leggera, moderata e alta) nelle ondata di caldo ma anche eventuali nebbie e foschie nei mesi autunnali ed invernali. La terza novità è che ci sarà la possibilità di attivare notifiche legate al radar meteo in tempo reale che vi avviserà, in base alla traiettoria ed all'intensità dell'evento atmosferico (ad esempio forti temporali), 30 minuti dell'arrivo. Si tratta di un sistema di alert già presente e diffuso negli Stati Uniti, specialmente per i tornado, e che cerchiamo di portare in Italia per eventi particolarmente intensi.
In tal senso se avete consigli da dare siete ancora in tempo.