⟦Insert pretentious mini-bio here⟧

Joined July 2012
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Che cosa è successo?
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Alla fine hanno segnato 5 gol anche quest’anno… #PsgArsenal
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Plausible
Apr 14
The Iran war is being orchestrated behind the scenes by Denmark to distract Trump from seizing Greenland, and increase the price of petroleum and thus plastic to make Lego more expensive and siphon America's wealth via manchildren buying toys. Why do you think Iranians are using Lego in their propaganda? It's a dogwhistle.
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Gente che non ha capito che la sentenza è sulle condizioni previste dal contratto per gli aumenti di prezzo unilaterali, anziché sul prezzo in sé. Ma pazienza, l'importante è dare contro i komunisti, anche se si tratta di applaudire aziende che taglieggiano i loro stessi clienti.
Gente che discute da giorni h24 su una sentenza da economia pianificata sovietica, come se #Netflix fosse un servizio pubblico essenziale, tipo l’acqua. Se lo volete al prezzo che dite voi e non ne potete proprio fare a meno direi che qualche problema serio lo avete. Serissimo.
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RT @france_bis: Gente che discute da giorni h24 su una sentenza da economia pianificata sovietica, come se #Netflix fosse un servizio pubbl…
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At one point covering these social media liability cases, I was using a tiny screwdriver to try to open a battery case on a little pink flashlight for my daughter. It was impossible, and I stripped the screw, and then I realized: this battery pack is impossible to open because the toy company has legal liability. If a kid eats the battery, their parents can sue the toy company for negligent product design. That little company that made a crappy toy flashlight for kids had to think more about liability than Meta, one of the largest companies on the planet.
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Mauro Bertolotti 🇺🇦🇬🇱 retweeted
Sempre. Ma solo se è nero A Rogoredo un poliziotto ha sparato e un uomo è morto. L’ipotesi che si consolida è omicidio volontario. Le indagini dovranno stabilire se quell’agente chiedesse il pizzo agli spacciatori, se abbia costruito una messinscena con una pistola finta per giustificare il colpo, se abbia ammazzato un uomo disarmato. I fatti li accerterà la magistratura. Non i tweet, non le raccolte fondi, non i comunicati scritti col pilota automatico della propaganda.   Perché questo è successo. Nelle ore immediatamente successive, prima che emergesse un solo elemento investigativo, prima che si capisse qualcosa, Matteo Salvini ha scritto: «Sempre con la polizia». La Lega ha lanciato una raccolta fondi per pagare l’avvocato dell’agente. Si è ricominciato a parlare di scudi normativi, di norme che allarghino l’area dell’impunità per chi porta una divisa. Il copione è sempre lo stesso. Identico. Automatico.   Quel «sempre» è la parola che andrebbe scolpita e studiata. Sempre, a prescindere dai fatti. Sempre, anche se le accuse parlano di estorsione. Sempre, anche se il colpo è stato esploso contro un uomo che non aveva niente in mano. Sempre. Il problema è che quel sempre ha una costante che nessuno può più fingere di non vedere: scatta ogni volta che la vittima è un extracomunitario. Ogni volta. Quando muore un italiano in circostanze analoghe, il silenzio è assordante. L’enfasi scompare. La macchina della solidarietà preventiva verso chi ha sparato non si accende.   Lo schema è sempre quello. Vittima straniera: solidarietà immediata con chi ha sparato, raccolta fondi, invocazione di scudi normativi. Vittima italiana: silenzio, attesa, nessuna mobilitazione. Ripetuto abbastanza volte, questo schema smette di essere un caso e diventa una scelta. Ha un nome preciso. Si chiama razzismo. Quando viene praticato da un partito di governo, da un vicepresidente del Consiglio, si chiama razzismo istituzionale. Non è un’accusa lanciata per provocare. È la descrizione di un meccanismo che chiunque può verificare.   Salvini e la Lega hanno costruito un meccanismo che funziona così: prima si schierano, poi (forse) leggono le carte. Prima delegittimano l’indagine, poi invocano il garantismo. Prima raccolgono soldi per la difesa, poi si chiedono cos’è successo. Nel frattempo la realtà li ha già travolti. L’agente ha tentato un depistaggio e sono stati i suoi stessi colleghi a smentirlo, a smontare la sua versione pezzo per pezzo. La polizia vera, quella che lavora, non ha avuto bisogno di Salvini per fare il suo mestiere. Anzi. Mentre gli agenti facevano quello che dovevano fare (indagare, anche su uno dei loro), il vicepresidente del Consiglio raccoglieva fondi per difendere un uomo che i suoi stessi colleghi stavano scaricando. La scena è grottesca prima ancora che politicamente indifendibile: Salvini più leghista dei poliziotti, più realista del re, aggrappato a un «sempre» che ormai non regge nemmeno dentro la questura.   Ogni poliziotto onesto, ogni agente che rischia la vita per strada, dovrebbe pretendere che si faccia piena luce su un fatto del genere. La credibilità della divisa si costruisce con la trasparenza, non con l’omertà istituzionale. Difendere a priori chi è indagato per omicidio volontario, soprattutto quando la vittima è uno straniero, non protegge la polizia. La infanga. Trasforma la sicurezza in propaganda identitaria, la divisa in un’uniforme di impunità.   Qui non è in gioco solo un fatto di cronaca. È in gioco l’idea stessa di democrazia. Se l’appartenenza etnica della vittima decide il livello di indignazione, se il controllo giudiziario diventa un fastidio da neutralizzare, se un partito di governo si colloca sistematicamente dalla parte dell’illegalità (non per errore, per scelta culturale), allora la deriva autoritaria non è una formula retorica. È quello che sta succedendo. Un pezzo alla volta, un «sempre» alla volta, un morto alla volta.
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Mi iscrivo ai terroristi
Cazzo hanno arrestato Milo e Tina
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New Research: What is in populist voters' minds? An investigation of the social psychological correlates of populist attitudes among Italian voters frontiersin.org/articles/10.… #FrontiersIn #PoliticalScience
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Even the lyrics sound like a Trump speech 🤣
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It's remarkable how straightforward and solvable most societal problems seem as long as you don't know shit about them
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Mauro Bertolotti 🇺🇦🇬🇱 retweeted
Un giornalismo serio richiede che il giornalista si prepari e studi. Ma i nostri conduttori televisivi hanno uno strano rapporto con i libri: ne scrivono di più di quanti ne leggano.
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Su #Morning quando @francescocosta leggeva dalla pagina dei commenti del Foglio vs. quando @TrueGhit legge dalla pagina dei commenti del Foglio @ilpost
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Anni ad ammonire contro il tecnoautoritarismo e il capitalismo della sorveglianza e poi eccoci qui nel 2025, a sentir parlare dei komunisti che rompono le vetrine e scioperano il venerdì per andare al mare, come se fossimo al bar o su Rete 4 nel 1995. #scioperogenerale
Nessuna guerriglia urbana in Italia riporterà la pace in Medio Oriente. Nessuno sciopero ideologico salverà il popolo palestinese. Potete fermarvi: di danni all’Italia ne avete già fatti troppi.
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Direi analisi perfetta 👏🏻💯
Sulle vicende di Milano, il Pd sta per scaricare il Pd e per proporsi come soluzione agli errori commessi dal Pd. E allo stesso tempo, il Pd cercherà di resistere al Pd e rivendicherà le buona scelte fatte dal Pd. E poi vincerà la destra.
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Possibile che il problema non fosse l’allenatore? 🤔 #InterFluminense #manchestercityalhilal #inzaghi
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Mauro Bertolotti 🇺🇦🇬🇱 retweeted
Was briefly outside of Germany today (Amsterdam) and saw glimpses of a universalist understanding of "never again".
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Define “toxic relationship” #InterRiver #FIFACWC
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Mauro Bertolotti 🇺🇦🇬🇱 retweeted
25 Jun 2025
Come mai la Cancel Culture e il Politically Correct hanno un che di dittatoriale?
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