Since 2003, Olympic Analyst and Commentator for Eurosport. instagram.com/max_ambesi/ facebook.com/massimiliano.am…

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Prosegue il regno di Jannik SINNER e Aryna SABALENKA al vertice delle rispettive classifiche mondiali. Il ventiquattrenne italiano vanta 9 settimane consecutive in prima posizione e 75 complessive, mentre la ventottenne bielorussa ha raggiunto le 86 settimane di fila da numero uno WTA per un totale di 95 in carriera. Se però SINNER ha la garanzia di mantenere il primo posto anche al termine della stagione sull’erba, non altrettanto può dirsi di SABALENKA, che dovrà difendersi dall’attacco di Rybakina. In campo maschile, l’ITALIA è l’unico Paese a vantare la presenza di 4 tennisti tra i primi venti, mentre gli Stati Uniti sono leader se si allarga il campo ai migliori quaranta (7). In ambito femminile, gli Stati Uniti guidano il gruppo per presenze nelle prime dieci posizioni (3), nelle prime venti (4), in coabitazione con la Russia, e nelle prime 40 (9). Le Nazioni che possono fregiarsi di almeno un giocatore tra i migliori 40 ammontano a 19 tra gli uomini e 21 tra le donne, ma solamente 8 Paesi vantano una o più presenze in entrambi i settori. Al momento, l’unico continente assente è l’Africa (prima donna numero 67 e primo uomo 142). Il brand di abbigliamento più utilizzato tra i top 40 è Adidas, forte di 15 rappresentanti. A seguire, si pongono Nike (10), con tanto di leadership in ambito femminile, Lacoste (6), Wilson (6), Yonex (5), Asics (4), Joma (4), K-Swiss (4), New Balance (4), On (4) ed EA7 (3). Sul fronte delle racchette, la fila è guidata da Jonex (25) davanti a Wilson (22), Head (16), Babolat (9), Tecnifibre (5), Diadem (2) e Dunlop (1).
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Il sogno dell’encomiabile Flavio COBOLLI di riportare il tennis maschile azzurro sul trono del Roland Garros dopo cinquanta lunghi anni è svanito al quinto set del match con in palio il titolo. Il ventiquattrenne romano è stato regolato dal favorito della vigilia Alexander Zverev, che ha sfruttato al meglio la quarta presenza della carriera in una finale slam per sfatare il tabù del successo. Peraltro, l’ultima delle tre vittorie tedesche sulla terra rossa d Parigi risaliva al lontano 1937. Dopo avere perso in maniera piuttosto netta il primo parziale, l’attuale numero due d’Italia è entrato pienamente in partita colmando in due occasioni il deficit di un set, a testimonianza della più che legittima presenza su un palcoscenico di tale rilevanza. Nel quinto set, il ventinovenne di Amburgo ha avuto il merito di concretizzare le tante palle break costruite nei primi due turni in risposta a differenza di quanto avvenuto per l’azzurro, che si è trovato sotto di quattro giochi dicendo addio a ogni speranza di gloria. COBOLLI, in virtù del convincente percorso parigino, è diventato il settimo tennista italiano, dopo Jannik Sinner (1), Adriano Panatta (4), Lorenzo Musetti (5), Matteo Berrettini (6), Corrado Barazzutti (7) e Fabio Fognini (9), a issarsi nelle prime dieci posizioni della classifica ATP. A partire da domani andrà, infatti, a occupare un prestigioso decimo posto, che fa il paio con la quarta posizione nella graduatoria race. Il bilancio del settore maschile azzurro nelle 14 finali slam affrontate ammonta ora a 7 vittorie e altrettante sconfitte (5-4 nell’era open). Restringendo il campo al Roland Garros, i successi sono 3 a fronte di 8 match per il titolo disputati (1-2 nell’era open), ma chiaramente pesa oltremodo l’esito delle finali andate in scena negli ultimi due anni, entrambe perse in cinque set. Alexander Zverev, cui manca in bacheca il solo successo a Montecarlo per chiudere il cerchio nei quattro principali tornei sulla terra rossa, si è scrollato finalmente di dosso la nomea di tennista più vincente di sempre senza affermazioni nei tornei slam. Peraltro, considerando l’assenza di Carlos Alcaraz negli imminenti eventi sull’erba, la tavola è ampiamente apparecchiata per tornare a occupare la seconda posizione nella classifica mondiale tra poco più di un mese. Chiuso un capitolo, se ne apre un altro e da domani inizierà la marcia di avvicinamento al torneo di Wimbledon, che durerà tre settimane.
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Le finali di singolare del Roland Garros vedranno contrapposti tennisti, che non hanno mai vinto un torneo slam. Peraltro, il solo Alexander Zverev ha affrontato incontri con in palio il titolo. Sia Maja Chwalińska che Mirra Andreeva hanno lasciato alla concorrenza un solo set, ma la russa ha concesso 11 giochi in meno rispetto alla polacca. In campo maschile, sia Flavio Cobolli che Alexander Zverev hanno perso due set, ma l’italiano ha disputato una partita in meno. L’età media delle finaliste ammonta a 21 anni e 305 giorni, mentre per gli uomini si attesta a 26 anni e 222 giorni. Zverev, dall’alto delle sue 29 primavere è il più anziano ancora in gara, mentre Andreeva, da poco 19enne, la più giovane. Chwalińska e Andreeva non si sono mai affrontate, mentre Zverev e Cobolli si sfideranno per la quinta volta in poco più di anno. Va, curiosamente, rimarcato come, da marzo in avanti, il tedesco abbia disputato 33 incontri di singolare perdendone 6, sempre per mano di tennisti battenti bandiera italiana. In caso di successo finale, Chwalińska si troverebbe a guadagnare 100 posizioni esatte nel ranking WTA, mentre Cobolli salirebbe al quinto posto della classifica ATP, piazzamento raggiunto in ambito azzurro dai soli Sinner (1), Panatta (4) e Musetti (5). Andreeva, dal canto suo, potrebbe balzare in testa alla graduatoria race. Germania e Italia vantano tre vittorie maschili a testa nel Roland Garros, tutte accomunate dall’essere piuttosto datate. L’ultima affermazione azzurra risale a 50 anni fa, mentre per trovare l’ultimo successo tedesco è necessario tornare al lontano 1937. Russia e Polonia hanno, invece, collezionato 4 vittorie nel torneo femminile, tutte ottenute nel ventunesimo secolo. Il bilancio degli uomini italiani nelle finali di singolare dei tornei slam ammonta a 7 vittorie e 6 sconfitte (5-3 nell’era open). Il ruolino di marcia nel Roland Garros recita, invece, 3 successi e 4 sconfitte (1-1 nell’era open).
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Flavio COBOLLI sarà l’avversario del tedesco Alexander Zverev nel match con in palio il titolo del Roland Garros. Il ventiquattrenne di scuola romana, dopo un convincente percorso caratterizzato da 15 set vinti e 2 persi, ha approfittato del ritiro del connazionale Matteo ARNALDI, costretto a rinunciare alla semifinale per via di un’indisposizione sopravvenuta in nottata. In ogni caso, lo sfortunato episodio nulla toglie al percorso del venticinquenne matuziano, rimasto in campo per quasi venti ore nei cinque turni affrontati. COBOLLI è diventato il sesto italiano a raggiungere la finale di un torneo dello slam, nonché il quinto riuscirci sulla terra rossa di Parigi. Inoltre, per settimo nella storia del tennis maschile azzurro, dopo Jannik Sinner (1), Adriano Panatta (4), Lorenzo Musetti (5), Matteo Berrettini (6), Corrado Barazzutti (7) e Fabio Fognini (9), si è assicurato la certezza di fare capolino tra le migliori dieci posizioni della classifica ATP. In caso di vittoria nel Roland Garros, il figlio d’arte romano, al momento numero 4 nella race, salirà al quinto posto, mentre perdendo si troverà in decima piazza. Va rimarcato come i due pretendenti al titolo si siano affrontati in due occasioni nelle ultime settimane con alterne fortune. Nello specifico, la semifinale del torneo ATP 500 di Monaco di Baviera ha visto trionfare l’azzurro, mentre nei quarti di finale del Masters 1000 di Madrid si sono invertite le parti. Il bilancio dei quattro scontri diretti finora passati agli archivi sorride al ventinovenne tedesco vincitore in tre occasioni, compreso l’incontro dei sedicesimi di finale della passata edizione. La corsa del doppio composto da Simone BOLELLI e Andrea VAVASSORI si è, invece, fermata in semifinale per mano dei detentori del titolo Granollers/Zeballos, avvantaggiati da un infortunio patito da Bolelli. La finale maschile andrà in scena domenica a partire dalle ore 15:00 (diretta sul canale “Nove” con collegamento alle 14:30).
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Tra meno di quarantotto ore, Alexander ZVEREV affronterà la quarta finale di un torneo slam dopo essere stato sconfitto nei primi tre tentativi. Il 26 gennaio del 2025, il tennista tedesco è, infatti, entrato nel circolo di 17 tennisti che, nel corso dell’era open, hanno perso tre incontri consecutivi con in palio il titolo. In realtà, le serie da tre o più sconfitte consecutive ammontano a 19 in quanto Andy Murray e Jimmy Connors sono stati recidivi. In undici casi, chi è stato battuto in tre finali di fila è stato in grado di interrompere la striscia negativa (61,11%). Per tre volte (Lendl, Roddick, Murray) è arrivata la quarta sconfitta (16,67%) e in quattro occasioni (Roche, Chang, Ruud, D.Medvedev) non c’è stata l’opportunità di giocare un’altra finale (22,22%). Restringendo il campo ai tennisti che sono stati battuti nelle prime tre finali slam della carriera, Agassi, Ivanisevic e Thiem si sono imposti al quarto tentativo (50%), Lendl e Murray hanno sfatato il tabù della vittoria nella quinta occasione a disposizione (33,33%), mentre Ruud non ha affrontato la quarta finale (16,67%). A margine, va rimarcato come tutti i tennisti che abbiano giocato tre o più finali nell’era open possano fregiarsi di almeno una vittoria eccezion fatta per Ruud, Zverev e Roche, che si era però imposto in un’occasione prima dell’avvento del professionismo. Al di là del percorso nel torneo (18 set vinti sui 20 disputati), del bilancio negli scontri diretti con l’avversario di domenica (6-1 sommando Arnaldi e Cobolli) e, più in generale, del palmares, la storia dell’era open indica Zverev quale favorito per il successo nella finale del Roland Garros. Ciò premesso, il ventinovenne tedesco di origini russe riuscirà finalmente a scrollarsi di dosso l’etichetta di tennista più forte di sempre senza successi in un torneo dello slam?
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La 46esima edizione del Golden Gala di Roma è stata prodiga di soddisfazioni per l'atletica azzurra. I concorsi, nonostante l’assenza per infortunio del campione iridato Mattia FURLANI, hanno portato in dote tre pesanti successi, collezionati in ordine temporale da Andy DIAZ, Leonardo FABBRI e Matteo SIOLI. Il triplista DIAZ ha conquistato la terza vittoria della carriera nel principale meeting italiano atterrando a 17 metri e 59 centimetri. Va però rimarcato come, in occasione del secondo salto, abbia ottenuto una misura di 17 metri e 58 centimetri concedendo ben 62 centimetri sull’asse di battuta. In sostanza, ci sono tutti i presupposti per spingersi oltre il primato personale di 17,80, realizzato al chiuso, e provare a infrangere la significativa barriera dei 18 metri. Nel getto del peso, FABBRI, unico a valicare i 22 metri (22,14), si è messo alle spalle i grossi calibri statunitensi Joe Kovacs e Ryan Crouser archiviando la seconda affermazione nel Golden Gala dopo quella ottenuta nell’edizione del 2023 andata in scena nella sua Firenze. Il tris è stato calato grazie a SIOLI, primo italiano a imporsi nella competizione di salto in alto del Golden Gala. L’ancora ventenne lombardo si è assicurato il primo successo della carriera nella Diamond League valicando l’asticella a 2 metri e 26 centimetri, ma, a vittoria già acquisita, ha superato anche i 2 metri e 28 centimetri. Le buone notizie non si fermano però qui. Marcell JACOBS ha corso i 100 metri in 9 secondi e 99 centesimi mostrando un’ulteriore crescita rispetto all’incoraggiante rendimento espresso nel recente meeting di Savona. La gara è stata vinta dallo statunitense Noah Lyles, campione olimpico in carica, che ha fatto fermare il cronometro a 9"88, seconda prestazione stagionale. La marcia di avvicinamento agli attesi Campionati europei di Birmingham procede nel modo migliore, nonostante l’inopinato, ma non preoccupante, passo falso di Nadia BATTOCLETTI nei 5.000 metri.
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Sara ERRANI e Andrea VAVASSORI hanno trionfato nel torneo di doppio misto del Roland Garros bissando il successo dello scorso anno. La coppia azzurra, vincitrice anche delle ultime due edizioni degli US Open, ha conquistato il quarto titolo in un evento major. I battuti della finale odierna portano i nomi degli specialisti Evan King, statunitense sconfitto dodici mesi or sono nel match con in palio il titolo, e Gabriela Dabrowski, canadese ancora in corsa nel torneo di doppio femminile. Perso il primo set, complice una partenza con le marce alte degli avversari, ERRANI e VAVASSORI si sono imposti nel secondo parziale dominando poi il super tiebreak fin dalle prime battute. La sempre più inossidabile ERRANI ha collezionato a 39 primavere la decima affermazione della carriera in un torneo slam, sei delle quali ottenute nel doppio femminile (cinque al fianco di Roberta Vinci e una con Jasmine Paolini). Peraltro, tenendo in considerazione il brillante percorso in singolare, il sempre più ricco bottino di finali affrontate nei tornei major è arrivato a 15. VAVASSORI, finalista di doppio maschile in due edizioni degli Australian Open e nel Roland Garros del 2024, ha, invece, conquistato la quarta vittoria in un torneo dello slam. Va rimarcato come, prima dell’avvento del tandem ERRANI/VAVASSORI, nessuna coppia interamente italiana si fosse mai imposta in eventi major di doppio misto. Il trentunenne di Pinerolo tornerà in campo domani per affrontare la semifinale del doppio maschile al fianco di Simone BOLELLI. Il rodato binomio azzurro se la vedrà con i campioni uscenti Horacio Zeballos e Marcel Granollers, regolati tre settimane fa nella combattuta finale del Masters 1000 di Roma.
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Matteo ARNALDI, seppure non come avrebbe voluto, è uscito vincitore dal derby italiano che ha chiuso i quarti di finale del Roland Garros iscrivendosi al sempre più numeroso circolo di tennisti azzurri capaci di accedere al turno di semifinale di uno dei quattro tornei slam. Purtroppo, l’atteso incontro si è interrotto in anticipo per via del ritiro di Matteo BERRETTINI, che si è infortunato nel corso del secondo set dopo essere stato regolato in rimonta nel primo. Il venticinquenne matuziano, numero 104 al mondo alla viglia del torneo, è diventato il tredicesimo tennista italiano a raggiungere il turno di semifinale del singolare maschile in un major, nonché il dodicesimo a riuscirci sulla terra rossa di Parigi. Il capitolo derby non si chiude però oggi in quanto, tra meno di quarantotto ore, due tennisti azzurri saranno chiamati a contendersi l’accesso alla finale per la prima volta nella storia. L’avversario di ARNALDI sarà il connazionale Flavio COBOLLI, con il quale si è spartito la posta nei due scontri diretti a livello ATP. Peraltro, l’ultima sfida è andata in scena proprio nella passata edizione del Roland Garros con la vittoria del 24enne romano in quattro set. Per la verità, il doppio accesso nelle semifinali dei tornei slam vanta due precedenti, entrambi realizzati a Parigi. Il primo fu confezionato da Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola nel lontano 1960, mentre il secondo, con Jannik Sinner e Lorenzo Musetti quali protagonisti, risale a dodici mesi or sono. A margine, i major con almeno una presenza italiana nelle semifinali del tabellone maschile hanno raggiunto la doppia cifra, con tanto di sette accessi alla finale. Comunque vada a finire l’incontro tra ARNALDI e COBOLLI, il settore maschile italiano esprimerà il sesto finalista slam della sua storia dopo De Stefani (1), Pietrangeli (4), Panatta (1), Berrettini (1) e Sinner (6). A proposito di finali, domani Andrea VAVASSORI e l’inossidabile Sara ERRANI scenderanno in campo per difendere il titolo del doppio misto. Gli avversari saranno lo statunitense Evan King e la canadese Gabriela Dabrowski.
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Apprezzo la scelta di portarsi avanti, ma, per guadagnare tempo, avrei aggiunto anche "Matteo" nella casella della semifinale...
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Un sempre più granitico Flavio COBOLLI ha conquistato l’accesso alla semifinale del Roland Garros sconfiggendo in quattro combattuti set il canadese Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 4 del torneo. Il successo odierno, figlio di una prestazione magistrale, è caratterizzato da un peso specifico enorme per il tennis maschile azzurro in quanto tra quarantotto ore, per la prima volta nella storia, due italiani si sfideranno nel match con in palio la finale di un major. Il ventiquattrenne di scuola romana se la vedrà, infatti, con il vincitore dell’imminente incontro tra i connazionali Matteo BERRETTINI, mai affrontato in passato, e Matteo ARNALDI, sconfitto nell’ultimo dei due precedenti. In sostanza, per la seconda edizione consecutiva, l’ITALIA festeggerà due presenze in semifinale, alternando però quattro differenti giocatori, fatto che ha letteralmente del clamoroso. COBOLLI, autore di una prepotente rimonta dopo avere perso il primo set ed essersi trovato sotto di un break nel secondo, è diventato il dodicesimo tennista azzurro a raggiungere la semifinale di un torneo slam, nonché l’undicesimo a riuscirci sulla terra di Parigi. Peraltro, qualunque sia l’esito del prossimo turno, il migliore piazzamento della carriera nella classifica ATP è già ampiamente in ghiaccio. In caso di sconfitta in semifinale e contemporanea vittoria di Jakub Menšík nel torneo, il figlio d’arte romano balzerà all’undicesimo posto, ma con qualsiasi altra combinazione di risultati si attesterà nelle prime dieci posizioni, traguardo raggiunto in ambito italiano dai soli Jannik Sinner (1), Adriano Panatta (4), Lorenzo Musetti (5), Matteo Berrettini (6), Corrado Barazzutti (7) e Fabio Fognini (9). Giorno dopo giorno, i tennisti italiani si stanno alacremente adoperando per alzare sempre più l’asticella. Fino a che punto si spingeranno? Al momento, la finale è già garantita.
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Che spettacolo di giocatore! Poche chiacchiere, tanta sostanza e molteplici soluzioni. La semifinale del Roland Garros tra Jakub Menšík and Alexander Zverev si annuncia veramente interessante. Qualche settimana fa, nell'unico precedente, si è imposto il tedesco, che ha avuto la meglio sulla terra rossa di Madrid in tre set. Vinca il migliore
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Con i Campionati mondiali maschili di hockey su ghiaccio vinti dalla Finlandia, è definitivamente calato il sipario sulla stagione 2025/2026 degli sport olimpici invernali. Il bottino italiano tra Coppa del Mondo, Campionati mondiali e soprattutto Giochi Olimpici è stato a tutti gli effetti il più ricco di sempre, come testimoniato in maniera incontrovertibile da vittorie, podi e piazzamenti nelle prime dieci posizioni Di questo e tanto altro, si è parlato nella puntata di “Chiacchiere di Sport” registrata martedì 26 maggio. L’occasione si è rivelata propizia per valutare a freddo i risultati degli atleti azzurri impegnati negli sport della neve e del ghiaccio allargando il campo anche alla situazione attuale di alcune discipline estive e alla politica sportiva italiana. Il link alla puntata si trova nel primo commento.
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I quarti di finale del Roland Garros vedranno impegnati tennisti provenienti da 11 Paesi diversi. Tabelloni alla mano, la parte del leone è recitata dalla Russia, che può contare su 3 pedine nel torneo femminile, e dall’Italia, che ne ha altrettante a diposizione tra gli uomini. Per il resto, fermo restando che nessuna nazione è in corsa in entrambi i settori, la sola Ucraina si attesta a 2. Sul fronte maschile, i quarti di finale sono stati raggiunti da 6 delle 31 teste di serie, tra cui 2 delle prime 8. Gli “intrusi” portano i nomi degli italiani Matteo Berrettini, numero 105 al mondo alla vigilia del torneo e ora virtualmente 47esimo, e Matteo ARNALDI, risalito dal 104esimo al 53esimo posto. In campo femminile, 7 delle 32 teste di serie sono ancora della partita, tra cui 3 delle prime 8. La sorpresa è rappresentata dalla qualificata polacca Maja Chwalińska, 114esima al mondo prima del torneo e ora virtualmente 49esima. Tra le donne, Sabalenka e Cirstea non hanno ancora concesso alcun set alla concorrenza, mentre tra gli uomini Zverev e Cobolli sono gli unici ad avere perso un solo parziale. Tra i 16 pretendenti ai titoli, la sola Sabalenka (4) vanta vittorie slam, Berrettini (1) e Zverev (3) hanno affrontato una o più finali, mentre Svitolina (3), Auger-Aliassime (2) e Andreeva (1) si sono spinti fino alla semifinale. In ogni caso, nessuno si è mai imposto nel Roland Garros. I match inediti del prossimo turno, eventi giovanili esclusi, saranno 5, tre dei quali andranno in scena in campo maschile. Fatto anomalo, l’età media delle donne ancora in corsa, 26 anni e 241 giorni (calcolata a martedì 2 giugno), è superiore di oltre due anni a quella degli uomini, 24 anni e 120 giorni, nonostante la più giovane del lotto sia Mirra Andreeva, diciannovenne da poco più di un mese. Il bilancio degli uomini azzurri nei quarti di finali dei tornei slam ammonta a 31 vittorie e 37 sconfitte, ma restringendo il campo all’era open i successi sono 20 a fronte di 22 partite perse. Il ruolino di marcia del Roland Garros recita, invece, 18 vittorie e 20 sconfitte (8-9 nell’era open).
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Uno stoico Matteo ARNALDI ha conquistato l’accesso ai quarti di finale del Roland Garros domando al termine di un’estenuante battaglia durata ben 5 ore e 26 minuti lo statunitense Frances Tiafoe, regolato in cinque set. Si è così conclusa con il botto una giornata epica per il settore maschile del tennis italiano, che ha festeggiato per la prima volta nella storia tre successi nel quarto turno di qualsiasi torneo slam. Il venticinquenne matuziano ha avuto l’enorme merito di non darsi per vinto quando la partita stava scappando di mano trovando nella parte finale del quarto set le energie fisiche e mentali per rimontare un deficit di un parziale e due break. Nell’occasione, ARNALDI è diventato il ventesimo tennista battente bandiera italiana a raggiungere i quarti di finale sulla terra rossa di Parigi nonché il 23esimo di sempre allargando il campo a tutti i quattro eventi major. L’avversario del prossimo turno, in programma mercoledì, sarà Matteo BERRETTINI, mai affrontato in passato. Al riguardo, va rimarcato come per la seconda volta in meno di un anno, nonché nella storia, due italiani si sfideranno per conquistare l’ambita semifinale di un torneo slam. Comunque vada a finire, la striscia di major maschili consecutivi con almeno un azzurro tra i migliori quattro raggiungerà la doppia cifra.
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Dopo quasi quattro anni, un sempre più lanciato Matteo BERRETTINI tornerà ad affrontare i quarti di finale di un torneo slam. Sulla terra rossa di Parigi, il trentenne romano ha domato in tre set l’argentino Juan Manuel Cerundolo eguagliando il migliore risultato della carriera nel Roland Garros, ottenuto in occasione dell’ultima partecipazione datata 2021. “The Hammer”, abile nell’annullare tre set point nel tiebreak del terzo set, vanta ora la bellezza di 7 accessi ai quarti di finale degli eventi “major”, ricco bottino che, in ambito italiano, vale la terza posizione ogni tempo alle spalle dei grossi calibri Jannik Sinner (14) e Nicola Pietrangeli (10). Per conoscere l’avversario del prossimo turno sarà necessario attendere l’esito dell’imminente incontro tra Matteo ARNALDI, mai affrontato in passato, e lo statunitense Frances Tiafoe, battuto in due dei tre precedenti. Nell’occasione, i singolaristi azzurri hanno tagliato il traguardo dei 70 accessi ai quarti di finale dei quattro tornei slam, 44 dei quali ottenuti nell’era Open. Va, peraltro, rimarcato come, per il sesto major consecutivo, due tennisti italiani siano riusciti a superare lo scoglio del quarto turno, fatto avvenuto con oggi in 13 occasioni. Chiaramente, l’affermazione di BERRETTINI si è andata ad aggiungere a quella di Flavio COBOLLI, maturata qualche ora prima. A questo punto, la palla passa a Matteo ARNALDI, che proverà a confezionare un inedito quanto epico tris.
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