Condivido perché mi è capitato davanti grazie al retweet di un terrone del profondo su e questa cosa mi ha fatto ridere
Milioni di persone si rifiutano di aprire gli occhi su ciò che ovvio: non tutto il mondo è come noi.
Ci sono persone che vengono da paesi dove la normalità sono i massacri per motivi etnici o religiosi. Uomini, donne, bambini, vengono fatti letteralmente a pezzi a colpi di machete. Non a opera di uno zero virgola di psicopatici (perché quelli esistono anche da noi) ma da molti carnefici all'apparenza "normali".
In Nigeria è "normale" che islamici facciano strage di cristiani.
In Sudan, come lo è stato in Rwanda e in tanti altri posti africani, è "normale" che una etnia massacri le altre.
In Egitto è "normale" che una donna in strada da sola, soprattutto se non completamente coperta, venga molestata sessualmente dai passanti.
In Bangladesh è "normale" che di tanto in tanto gli indù siano linciati dai musulmani.
In Afghanistan è "normale" che uomini attempati sposino donne poco più che bambine.
In molte società extra-occidentali è "normale" che ci sia una doppia morale, una per i membri della tua tribù e una per gli estranei.
La violenza in queste società è endemica ed estrema. Interiorizzata da chiunque ne faccia parte, non necessariamente per "malvagità", ma perché quello è il mondo in cui sono stati abituati a vivere.
Tanti, troppi (la maggioranza) in Occidente continuano a negare l'ovvio: ossia che se importi milioni di persone da simili società, senza nessun incentivo, spinta e nemmeno possibilità di assimilazione, stai importando non solo le persone ma anche la loro cultura.
La cultura di società disfunzionali, che riconosciamo come tali (fanno eccezione gli idioti woke), ma che non di meno stiamo trasferendo con tutti i loro difetti in Occidente.
Non viviamo tra stupri di gruppo, auto sulla folla, sgozzamenti ecc. perché una calamità è piovuta sulla nostra testa. Viviamo così perché lo abbiamo scelto, e continuiamo ogni giorno a confermare questa scelta suicida.