Stridono e non poco certe analisi lette nel corso di questi mesi, anche giorni, sul fatto che ai Mondiali ci siano squadre come Curacao, Capo Verde e compagnia e non l'Italia. Continuiamo sempre a fare lo stesso errore. Lagnare, rosicare, sentirsi superiori. Quando invece dovremmo solo rimboccarci le maniche, essere umili e ripartire da zero.
La suddivisione dei posti Mondiali, in percentuale, è andata meglio alle altre confederazioni anche perché ci sono tre squadre di diritto qualificate che appartengono alla stessa Confederazione e che quindi hanno liberato tre posti.
Ma l'Europa, sino ad oggi, ha battuto solo Haiti di misura, Curacao e la Tunisia con una situazione disastrata.
Sempre gli stessi errori. Sempre la stessa storia. Cultura sportiva inesistente. Nel mentre il mondo va avanti. Che amarezza.