Prima di lasciare il suo incarico, la direttrice dell’Intelligence americana Tulsi Gabbard ha avviato una clamorosa operazione di disinformazione e propaganda russa. «Svelando» i finanziamenti fatti negli anni scorsi dagli Stati Uniti a «120 biolaboratori in oltre 30 paesi, inclusa l'Ucraina».
Ricordiamo che la Russia ha inventato e propagandato la storia dei biolab segreti per giustificare l’invasione dell’Ucraina.
Peccato che gli Stati Uniti finanzino da tempo progetti di biosicurezza e sorveglianza delle malattie. Lo ha fatto anche l’amministrazione Trump nel primo mandato. Non c’era nulla di segreto. E in passato il Dipartimento di Stato ha pubblicato gli elenchi delle strutture, lo ha fatto anche l’ambasciata USA in Ucraina.
Così come non è segreto il fatto che, nelle trasmissioni televisive controllate dal Cremlino, Tulsi Gabbard fosse definita «la nostra fidanzata».
La propaganda russa ha parlato ossessivamente dei biolab ucraini, come parte di un programma segreto di armi biologiche gestito dagli Stati Uniti. Ma il documento pubblicato da Tulsi Gabbard non contiene nessuna prova a sostegno di quella affermazione.
Laboratori di ricerca biologica esistono in Ucraina, come in ogni Paese. Sono utilizzati per la ricerca medica, il monitoraggio delle malattie e della salute pubblica, la veterinaria, lo sviluppo di vaccini.
P.s. tra i documenti esclusivi pubblicati da Gabbard c’è anche una mappa in cui Kyiv si trova nel sud dell’Ucraina, invece che al centro-nord.