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L’Impero in declino subisce una sconfitta dietro l’altra. Ma invece di demordere, rilancia. E prova a costruire le condizioni per l’Assedio finale contro il Nuovo Ordine Multipolare. Tanto, lo paghiamo noi. A meno che non alziamo la testa. E decidiamo di disertare. Facciamolo insieme. Dal 9 al 12 luglio, a Pisa, durante la sesta edizione del più importante festival antimperialista d’Europa. Per portare L’ITALIA FUORI DALLA TERZA GUERRA MONDIALE. #Fest8lina #OttolinaTV #Multipopolare
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Il caso britannico mostra il cortocircuito del riarmo europeo: Starmer promette una nuova potenza militare, ma il ministro della Difesa Healey si dimette denunciando che i soldi non bastano e che il piano è solo fumo contabile. La spesa salirebbe appena dal 2,6% al 2,68% del PIL entro il 2030, lontanissima dagli obiettivi NATO. L’esercito britannico resta sotto organico, la Royal Navy è piena di problemi e molte capacità militari sono tagliate o ferme. Il punto politico è enorme: i governi europei promettono cannoni, ma non trovano i fondi senza colpire welfare, salari e conti pubblici. E qui entra Crosetto: il ministro italiano ha espresso solidarietà a Healey, ma avrebbe anche manifestato forti malumori per i fondi insufficienti destinati a Ucraina, NATO e riarmo europeo. Forse fino a pensare, anche lui, alle dimissioni? Ne parliamo alle 13.00 con Gianandrea Gaiani qui youtube.com/live/DOR70SN1114… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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USA e Iran avrebbero raggiunto un’intesa per fermare la guerra. La firma è prevista venerdì 19 giugno a Ginevra, con tre punti centrali: cessazione delle ostilità, riapertura dello Stretto di Hormuz e rimozione del blocco navale americano. Ma più che una pace blindata, sembra una tregua politica per riaprire i negoziati senza nuove bombe. Il Pakistan ha avuto un ruolo chiave nella mediazione, mentre a Teheran l’accordo spacca già il fronte interno: i settori più duri accusano il governo di rinunciare alla leva di Hormuz senza ottenere garanzie vere. Il punto più esplosivo resta il Libano. Iran e Pakistan lo includono nell’intesa, Trump molto meno, e Israele dice apertamente di non sentirsi vincolato: Netanyahu non intende ritirarsi dalle posizioni occupate e l’esercito israeliano ha già colpito Beirut, rischiando di far saltare tutto. 🔗substack.com/home/post/p-202… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666…
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ottoliner, buongiornissimoh 🥰 e mi raccomando, tenetevi sempre in forma 🐴
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È iniziato il G7 di Évian: una località apparentemente innocua, famosa per l’acqua minerale, ma carica di memoria storica. Qui nel 1962 si firmarono gli accordi che sancirono la fine della guerra d’Algeria. Qui nel 2003 il G8 provò a ricucire l’Occidente dopo l’invasione americana dell’Iraq. Oggi, nello stesso luogo, va in scena un nuovo passaggio decisivo: non lo scontro tra Europa e Stati Uniti, ma una tensione tutta interna al blocco occidentale. Da una parte Trump e il tentativo di salvare il capitalismo americano anche a costo di sabotare alcuni pilastri dell’ordine neoliberale globale. Dall’altra Francia e Germania, che provano a ritagliarsi un nuovo spazio: riarmo, euro, BCE, mercati finanziari, ruolo della Francia nel Mediterraneo e nel contenimento della Cina. Il punto non è che l’Europa stia diventando multipolare o sovrana. Al contrario: il vecchio asse franco-tedesco prova a riorganizzare il campo imperiale, per impedire che lo strapotere americano trascini tutti nel baratro. E mentre al G7 si parla di sovvenzioni cinesi, intelligenza artificiale, riarmo e Sud globale, la vera domanda resta aperta: l’Europa sta provando a emanciparsi dagli Stati Uniti o soltanto a salvare il capitalismo da Trump? Ci vediamo qui youtu.be/sQQff-KBLTU?is=xZgk… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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I musulmani italiani costituiscono una parte di società del Paese di cui si parla molto, di solito in una cornice narrativa “emergenziale”. Più difficile è che venga data loro l’occasione di far ascoltare la propria voce. Chi sono i musulmani italiani oggi? Quali sono le loro paure e le loro speranze? Disporsi all’ascolto, consapevoli della necessaria pulitura di analogie affrettate ed evitando proiezioni dall’esterno troppo facili o di comodo, appare propedeuticamente importante al fine di maturare una genuina mentalità anti-coloniale. E per riconsegnare interiorità e cuore a chi viene reificato, e da musulmano diventa un oggetto, un “islamico”. Di tutto ciò, prendendoci per questi motivi la libertà di muoverci anche su un piano teologico oltre che politico e sociale, parliamo con Francesca Bocca-Aldaqre, autrice di “Manifesto dell’Islam italiano” (Mimesis, 2024). Senza dimenticare, come sempre, la nostra battaglia culturale contro il singolarismo, patologia collettiva della soggettività del nostro tempo. Buona visione e, soprattutto, buon ascolto! Ne parliamo qui youtu.be/xpKPmmknEOo?is=QTqx… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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USA e Iran avrebbero raggiunto un’intesa per fermare la guerra. La firma è prevista venerdì 19 giugno a Ginevra, con tre punti centrali: cessazione delle ostilità, riapertura dello Stretto di Hormuz e rimozione del blocco navale americano. Ma più che una pace blindata, sembra una tregua politica per riaprire i negoziati senza nuove bombe. Il Pakistan ha avuto un ruolo chiave nella mediazione, mentre a Teheran l’accordo spacca già il fronte interno: i settori più duri accusano il governo di rinunciare alla leva di Hormuz senza ottenere garanzie vere. Il punto più esplosivo resta il Libano. Iran e Pakistan lo includono nell’intesa, Trump molto meno, e Israele dice apertamente di non sentirsi vincolato: Netanyahu non intende ritirarsi dalle posizioni occupate e l’esercito israeliano ha già colpito Beirut, rischiando di far saltare tutto. Ne parliamo alle 13.00 qui youtube.com/live/wwrZVZ4ArRE… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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🪖Vannacci denuncia l’immigrazione incontrollata, ma rivendica con orgoglio la sua partecipazione alle guerre in Afghanistan, Iraq, Libia e Yemen. 🌍 Eppure proprio quei conflitti, guidati dagli Stati Uniti e sostenuti anche dall’Italia, hanno prodotto milioni di sfollati e una delle più grandi crisi migratorie dell’epoca contemporanea. ❓Non c’è una contraddizione tra chi oggi invoca la remigrazione e chi ieri ha preso parte a operazioni che hanno contribuito a destabilizzare intere regioni? 🎯 Ma il punto della discussione va oltre la figura del generale. 📚 Nel suo nuovo libro Teoria della classe armata. L’età del potere militare, David Colantoni interpreta Vannacci come l’espressione di una nuova élite dominante: la “classe armata”. Una chiave di lettura che, secondo l’autore, aiuta a comprendere non solo l’ascesa di Vannacci, ma anche le trasformazioni politiche e sociali dell’Occidente contemporaneo. 👉Guarda il video completo sul nostro canale YouTube qui youtu.be/gKrseX6Z5tk?is=zOpW… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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Israele attacca il Libano nella fase di finalizzazione del memorandum d'intesa tra Iran e USA. E' un copione già visto: Washington e Teheran negoziano, l'IDF colpisce. E' accaduto esattamente un anno fa, dando il via alla cosiddetta guerra dei 12 giorni; è accaduto esattamente una settimana fa, per far saltare una linea rossa iraniana. Gli USA accusano Israele di sabotare i negoziati, ma con gli iraniani non attacca: non credono alla farsa del poliziotto buono - poliziotto cattivo. Piuttosto accusano Washington di aver concordato con Tel Aviv l'attacco. L'obiettivo è far saltare dal tavolo la tregua in Libano con il ritiro delle truppe israeliane dai territori occupati a sud del Paese. Questa condizione è una linea rossa per la squadra negoziale guidata dal capo del parlamento Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Araghchi. I diplomatici iraniani non possono cedere di un millimetro: il popolo non vuole un compromesso, vuole vendetta. Teheran prende tempo, Trump invece cerca di chiudere entro oggi, per il suo 80° compleanno. Minaccia un attacco nucleare se la via diplomatica dovesse subire "ostacoli". I leader iraniani si trovano davanti un dilemma: cedere alle pressioni nucleari del nemico o a quelle del popolo? Ne parliamo stasera alle 21.30 qui youtube.com/live/vaf7MNzz9FM… assieme a Francesco Dall'Aglio e Stefano Orsi in diretta streaming a La Bolla, il format di geopolitica di OttolinaTV condotto da Clara Statello. 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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L’11 giugno 2026 è uscito il nuovo film di Steven Spielberg. La distribuzione italiana, la Universal Pictures, ha chiesto alle sale cinematografiche di eliminare qualunque altro evento, anche non cinematografico, previsto per i giorni successivi all’uscita e di riservare i cinema solo per il film. Ovviamente, facendosi forte dei potenziali enormi incassi che Disclosure Day porterà nelle tasche degli esercenti. Ma questo evento cinematografico globale (il film è uscito infatti in tutto il mondo tra il 10 e il 12 giugno) nasconde qualcos’altro. Ci vediamo qui youtu.be/IZHw3dIMBRA?is=J9xM… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666…
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L’11 giugno 2026 è uscito il nuovo film di Steven Spielberg. La distribuzione italiana, la Universal Pictures, ha chiesto alle sale cinematografiche di eliminare qualunque altro evento, anche non cinematografico, previsto per i giorni successivi all’uscita e di riservare i cinema solo per il film. Ovviamente, facendosi forte dei potenziali enormi incassi che Disclosure Day porterà nelle tasche degli esercenti. Ma questo evento cinematografico globale (il film è uscito infatti in tutto il mondo tra il 10 e il 12 giugno) nasconde qualcos’altro. Qualcosa di molto attuale che ha a che fare con la guerra totale che forse gli Stati Uniti stanno per lanciare contro la Russia e la Cina. Non è un caso infatti che l’anno scorso sia uscito un documentario, The Age of Disclosure, diretto e prodotto da Dan Farah, che tra l’altro ha anche prodotto un altro film di Spielberg, Ready Player One. Ma non è finita: a maggio l'amministrazione Trump ha lanciato l'iniziativa "PURSUE" (Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters) cioè Sistema presidenziale di apertura e segnalazione degli incontri con UAP. Questo provvedimento impone al Dipartimento della Guerra, al Pentagono e ad altre agenzie di rilasciare documenti governativi, foto e video a lungo classificati relativi a fenomeni anomali non identificati: UAP, che sta per Unidentified Anomalous Phenomenon (Fenomeno Anomalo Non Identificato). Che è la nuova sigla per definire i vecchi UFO (Unidentified Flying Object), Oggetti Volanti non Identificati. Insomma forse la vera rivelazione (vabeh, rivelazione...) non riguarda gli alieni, ma il modo in cui il cinema di massa viene usato come camera d'eco per abituare l'opinione pubblica alla militarizzazione dello spazio in chiave anti-Cina e anti-Russia. E COME TE SBAJI?! E chi non vede il video intero è un colore venuto dallo spazio. Guarda il video completo sul nostro canale YouTube qui youtu.be/IZHw3dIMBRA?is=cU0y… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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Quando si parla di Cina, il copione è quasi sempre lo stesso: Stato invasivo, sussidi, concorrenza sleale, mercato distorto. Ma quanto c’è di reale in questa narrazione? In questa puntata di Ottolina e mezzo, Giuliano Marrucci ne ha discusso con Guendalina Anzolin, ricercatrice specializzata in politica industriale, innovazione e catene globali del valore, prendendo spunto dal nuovo Piano Quinquennale cinese 2026-2030. Nel caso ve la foste persa, ne abbiamo parlato qui youtu.be/piCVBPMRyEI?is=oXab… @paeserealeit
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Per cinque secoli l’Occidente si è raccontato come sinonimo di civiltà, modernità e progresso. Tutti gli altri, al massimo, erano il passato da educare, riformare, civilizzare. Prima con le croci, poi con le cannoniere, poi con il libero mercato, il Fondo Monetario Internazionale e i diritti umani caricati sui bombardieri della NATO. Ma oggi quella favola non funziona più. L’Occidente è ancora potentissimo, certo. Ha armi, banche, piattaforme, università, fondazioni, media, eserciti e intelligence. Ma non ha più il monopolio della produzione, della tecnica, della forza e nemmeno dell’immaginario. E allora che succede quando scopre che la Cina può diventare moderna senza diventare occidentale? Che l’Africa può provare a liberarsi senza chiedere il permesso a Parigi? Che l’America Latina può tornare a pensarsi fuori dalla dottrina Monroe? Ne abbiamo parlato con Carlo Formenti, uno degli intellettuali marxisti più scomodi del panorama italiano. Per Formenti, il problema non è solo l’imperialismo occidentale: è anche il modo in cui una parte enorme della sinistra e del marxismo occidentale si è lasciata colonizzare dal liberalismo. Andare oltre l’Occidente, allora, non significa fare il tifo per qualcun altro. Significa smettere di pensare che il mondo debba per forza assomigliare a noi. Ci vediamo qui youtu.be/f07GzOaQDo4?is=BWIB… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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raccogliamo l'invito del Compagno Marco Taradash a preparare un dress code adeguato per la più importante festa antimperialista d'Europa ps ovviamente per rossobruno Taradash intende semplicemente "privo di richiami apologetici all'unica democrazia del Medio Oriente e al suo diritto di sterminare ogni bambino di razza inferiore" 🥰
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Quando si parla di Cina, il racconto mainstream è sempre lo stesso: sussidi a pioggia, Stato onnipotente, aziende dopate, mercato falsato. Ma le cose stanno davvero così? In questa puntata di Ottolina e mezzo, Giuliano Marrucci ne parla con Guendalina Anzolin, ricercatrice esperta di politica industriale, innovazione e catene del valore, a partire dal nuovo Piano Quinquennale cinese 2026-2030. Dentro il piano ci sono alcuni dei nodi decisivi dei prossimi anni: crescita meno rigida, aumento della spesa in ricerca e sviluppo, domanda interna, transizione energetica, auto elettriche, batterie, robotica, intelligenza artificiale, biomanifattura, ma anche il rinnovamento tecnologico dei settori tradizionali. Il punto però non è solo “cosa farà la Cina”. Il punto è cosa ci dice la Cina su di noi. Perché nelle economie complesse la pianificazione esiste sempre. Solo che in Occidente la chiamano “mercato” quando a pianificare sono grandi corporation, finanza, monopoli tecnologici e apparati imperiali. In Cina, invece, il piano resta uno strumento per orientare l’economia reale, coordinare investimenti, formazione, ricerca, industria e innovazione. Non un modello da copiare. Ma uno specchio molto utile per capire perché l’Occidente parla tanto di libero mercato, mentre continua a vivere di rendita. Ne abbiamo parlato qui youtu.be/piCVBPMRyEI?is=tnAa… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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🇩🇪 La Germania non sta passando un bel periodo. 🌍 Il 4 giugno ha incassato una pesante sconfitta diplomatica: l’Assemblea Generale dell’ONU l’ha esclusa dal Consiglio di Sicurezza. 🇮🇱 Secondo lo stesso ministro degli Esteri Wadephul, a pesare è stata soprattutto la posizione filoisraeliana tenuta in questi anni. 🤝 Merz ha poi tentato di proporsi come interlocutore privilegiato della Russia per i negoziati in Ucraina. 🇷🇺 Mosca ha respinto la proposta, giudicando la Germania priva della necessaria neutralità. 🚧 Putin ha indicato come possibile mediatore l’ex cancelliere Schröder, simbolo di quella Ostpolitik che aveva garantito a Berlino ottimi rapporti con Russia e Cina. 📉 Intanto Merz perde consensi, l’economia arranca, la manifattura continua a tagliare posti di lavoro e il riarmo non entusiasma affatto i giovani tedeschi. ⚡ Eppure Berlino continua a sostenere nuove sanzioni contro Mosca. 🔎 Ma è davvero una strada senza uscita? O qualcosa si sta già muovendo lontano dai riflettori? 🎙️ Ne parliamo con Claudio Celani, giornalista della testata tedesca EIR e dello Schiller Institute. Guarda l’intervista completa: youtu.be/JCwmaYSJmvw?is=DQDA… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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Accordo USA-Iran: svolta vera o bluff di Trump? x.com/i/broadcasts/1yKAPPvVm…

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