Dottor Gratteri, le dice qualcosa il nome di Gianluca Callipo?
Gianluca Callipo, nel 2019 e' il giovane sindaco di Pizzo Calabro, è un esponente del Partito Democratico, che ha fatto politica fin da ragazzino, ed è stato eletto primo cittadino quando non aveva ancora 30 anni.
Prima Presidente nazionale di Anci giovani, poi Presidente di Anci Calabria, è una giovane promessa della politica. Nel 2014 si candida alle primarie dí centrosinistra per la scelta del candidato Governatore della Calabria. Nel 2017 è eletto per la seconda volta Sindaco del Comune di Pizzo Calabro con il 62,27% dei voti. Sembra destinato a una brillante carriera, almeno fino al 19 dicembre 2019.
All'alba di quel drammatico giorno scatta il maxi blitz dell'operazione nota come
Rinascita Scott, condotta dalla Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata da lei, dottor
Gratteri. Nella rete finisce anche Gianluca Callipo, con accuse pesanti: concorso esterno in associazione mafiosa e abuso d'ufficio con l'aggravante mafiosa. E anche le conseguenze non sono da meno: per lui si aprono le porte del carcere.
Da brividi le parole di Callipo.
"Quando aprii la porta, alle 3.30 di notte, e mi trovai i Carabinieri che mi comunicavano che stavano eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, all'inizio non ci potevo credere, mi sembrava impossibile quello che stava succedendo. Entrarono consegnandomi due scatoloni contenenti una trentina di faldoni e dicendomi che al loro interno avrei trovato le accuse per le quali mi stavano arrestando. Due scatoloni pieni di documenti.
Provai a sfogliare alcune delle migliaia di pagine ma capii ben poco,".
Dopo 7 mesi di carcere, la Cassazione la scarcera annullando l'ordinanza custodiale. Non ci sono i gravi indizi. Una sonora bocciatura dell'impianto accusatorio.
Dopo che la Cassazione aveva smontato tutto, la Procura ha chiesto per Callipo 18 anni di reclusione. Diciotto.
Esito: ASSOLUZIONE.
La sentenza è definitiva perché la Procura ha rinunciato all'appello.
Callipo non fa più politica, ha sofferto tantissimo, ha avuto la carriera distrutta, mentre lei, dottor Gratteri prosegue a fare carriera grazie ad un CSM che assegna valutazioni di professionalità positive (al 99%) anche a chi ha privato della libertà cittadini innocenti.
Quando parla di indagati ed imputati, dottor Gratteri, ricordi che sono persone in carne e ossa e non di rado sono innocenti. Tantissimi indagati vedono archiviati i loro procedimenti, tanti imputati (quasi il 50%) vengono assolti già in primo grado.
E non li tratti come fisiologici effetti collaterali, ma li rispetti perché hanno avuto la vita rovinata da accuse finite nel nulla.