di sinistra, pacifista (non pacifinto), a favore di ogni tipo di amore, pro-nuke, viaggiatore, mangione, sportivo, curioso su tech ed innovazione, progressista

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IO SONO ANTIFASCISTA! ✊🏽
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Se pensi che antifascista sia sinonimo di comunista ho una brutta notizia per te.
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Analisi perfetta della situazione, come sempre d’altronde. Come si fa a non vedere l’incapacità di questo 80enne stralunato, che fa ogni cosa solo per il suo ego e per eventuali tornaconti economici? Speriamo novembre arrivi presto, perda come deve perdere e si ritiri.
Nel giorno del suo ottantesimo compleanno Trump ha chiuso l’accordo con l’Iran. La firma ufficiale arriva il 19 giugno in Svizzera, ma la sostanza è già tutta lì. Una resa. Una delle peggiori sconfitte militari americane dai tempi del Vietnam. Ha attaccato il 28 febbraio, operazione Epic Fury. Ha bruciato decine di miliardi, si è messo contro il Congresso.   La situazione non è solo tornata a prima della guerra. È peggiorata. Gli Stati Uniti tolgono il blocco navale, ritirano le forze dall’area, sospendono le sanzioni sul petrolio iraniano, sbloccano venticinque miliardi di beni congelati e si impegnano a presentare piani di ricostruzione per l’Iran da almeno trecento miliardi. Le riparazioni le paga chi una guerra la perde. Qui le paga chi l’ha cominciata. Il regime di Teheran ne esce più forte e più ricco. Fine delle sanzioni, petrolio che torna sul mercato, fondi liberati, soldi americani per ricostruire. Il governo iraniano incassa pure il consenso interno: ha retto l’urto e ha portato a casa tutto. Il confronto con Obama è impietoso. Nel 2015 chiuse un accordo nucleare senza sparare un colpo, senza un morto, senza umiliare nessuno. Ottenne dall’Iran molto di più, tetti veri all’arricchimento e ispezioni. Teheran accettò. Questo fa un politico serio. Le cose le fai per bene, non le fai esplodere per poi firmare la pace dei vinti. L’unico che esce peggio di Trump da questa storia è Putin. Lo stretto di Hormuz riapre, gli Emirati Arabi Uniti dal primo maggio sono fuori dall’OPEC, il cartello ha perso disciplina e forza per reggere i prezzi. Adesso ci si mette anche il petrolio iraniano che rientra sul mercato. Il greggio è destinato a scendere in fretta. L’ultima entrata vera con cui Putin tiene in piedi l’economia russa sta per valere molto meno. Il punto di collasso si avvicina.
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Ragionamento troppo difficile per i fasciocoglioni che ancora seguono la propaganda di questo governo. Grazie Bomby! 🫠
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Propaganda 🆚 realtà.
Chiariamo: 1) l'Ue non ha fatto opposizione al nucleare, trattandosi di materia di competenza dei singoli Stati membri, quindi non si vede dove sia la vittoria dell'Italia 2) la flessibilità energetica è stata consentita dall'Ue per investimenti, con esiti a lungo termine, e non per bonus e riduzioni di accise, come voleva l'Italia 3) gli hub in Paesi terzi per talune ipotesi di rimpatrio erano stati previsti dall'Ue ben prima che l'Italia pensasse ai centri in Albania. Quindi, semmai è l'Italia che ha copiato l'Ue, e non viceversa
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Dai da gestire il più grande prestito della storia d’Italia ad un branco di scappati di casa ed il risultato è questo. Mala tempora currunt sed peiora parantur #PNRR #IlPeggior_GOVERNO_diSempre @GiorgiaMeloni @matteosalvinimi
194,4 miliardi.   Leggetelo piano, questo numero. Provate a immaginare quanti sono. Centonovantaquattro virgola quattro miliardi di euro.   Quante cose pensate che ci si possa fare con una cifra del genere? Potremmo avere la scuola migliore del mondo, le università più prestigiose del mondo, la sanità più efficiente che si sia mai vista. Una pubblica amministrazione che brilla per informatizzazione. Con una cifra del genere potremmo trovare lavoro alla gente, potremmo aumentare i salari, potremmo migliorare i contratti di lavoro. Potremmo avviare l’elettrificazione definitiva della flotta auto degli italiani, così come hanno fatto nei paesi nordici. Si poteva investire sul turismo, attrarre per anni capitali da flotte di turisti italiani e stranieri.   Invece, cosa ci abbiamo fatto con questa cifra gigantesca? Qualche rotonda? Qualche campetto da calcio? La gran parte dei progetti completati, lo dicono i dati ReGiS, è finita in acquisti di beni e servizi, bonus, contributi a privati. Le opere pubbliche vere, sotto il 5%. Sotto il 5%, capite? Cinque per cento. E intanto al 26 febbraio di quest’anno la spesa effettiva era 98 miliardi su 194. La metà. A due mesi dalla chiusura del Piano, il 30 giugno. Buona fortuna a chi pensa che si recuperi.   Questo governo è colpevole. È colpevole del più grande spreco di tutta la storia moderna del paese. Questo governo ha bruciato quasi duecento miliardi di euro per incapacità, per incompetenza, per ignoranza. E adesso pure per i trucchetti contabili, perché la CGIL ha scoperto che parte dell’aumento di spesa è solo un trasloco di scrivania, opere già pagate dallo Stato che si rietichettano PNRR per fare bella figura con Bruxelles.   Noi pagheremo per decenni questi quattro anni di incompetenza. Letteralmente. Di quei 194 miliardi, 122 sono prestiti. Solo nel 2026 paghiamo 2,8 miliardi di interessi, dal 2027 saliranno a 3,4 miliardi l’anno. Per vent’anni. I nostri figli salderanno il conto di una festa che non c’è stata.   L’Italia non è migliorata. L’Italia non ha fatto un salto avanti. Il PIL non si schioda dallo zero virgola, mentre la Spagna con trenta miliardi in meno di noi è cresciuta del 2,8%. Cinque volte tanto, con lo stesso identico piano europeo. Ma la signora Meloni si vanta perché il suo è il secondo governo più lungo della storia repubblicana. Brava. Complimenti.   E mentre i 194 miliardi le scivolavano fra le dita, sapete a cosa pensava lei? Ai centri per migranti in Albania. Seicentosettanta milioni stanziati, parola del ministro Piantedosi, per due strutture vuote, dichiarate illegittime tre volte dai tribunali, oggi al 46% di capacità. Centocinquemila euro al giorno per la polizia che ci lavora dentro, contro i cinquemila di un CPR italiano. E nel 2024 abbiamo registrato il numero più basso di rimpatri della nostra storia repubblicana. Una fortuna spesa per non rimpatriare nessuno. Ma per quel teatro lì decreti, ratifiche accelerate, viaggi a Tirana, conferenze stampa. Per i 194 miliardi del PNRR no, quelli sono noiosi, non danno voti.   Che sfiga che abbiamo avuto con la Meloni al governo proprio quando c’erano 194,4 miliardi da spendere.
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4 anni di governo e nulla di fatto. Nonostante la maggioranza stabile e coesa, nonostante un programma ribadito da anni, nonostante i proclami e gli slogan altisonanti. Chi nega l’insuccesso del governo di @GiorgiaMeloni e @matteosalvinimi che problemi ha?
Oggi il Governo Meloni diventa il secondo più longevo nella storia della Repubblica. Bene. Evidentemente non serviva il premierato per ottenere la stabilità, come la Presidente del Consiglio aveva detto presentando la relativa riforma. Ma l'encomiabile durata dell'esecutivo a cosa è servita finora? Gli economisti spiegano che il Paese non cresce. Le riforme costituzionali sono fallite miseramente. Cinque decreti Sicurezza vedono norme al vaglio della Corte costituzionale e altre che non conseguono l'obiettivo della sicurezza, appunto. Dunque, un governo che dura da quasi quattro anni, ma in concreto lascia fermo il Paese, può costituire un vanto?
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Non si può nemmeno dire ad uno stupido come @Castelletta61 che è stupido e subito ti blocca, che noia che è diventato X… 🤭🥲
Allora sei stupido.
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Grande @PelInfo, che hai avuto il coraggio di esporti, di dire chiaramente come sono andate le cose 80 anni con il pelatone e come vanno le cose adesso a #Gaza. Immensa stima, sempre! #FreePalestine #1Maggio
Piero Pelù in 2minuti fa esplodere la Rai in diretta mondiale al concertone del primo maggio "Benito Mussolini è un morto sul lavoro, un morto sanguinario e traditore" poi contro il genocidio a Gaza e sostiene Flotilla... coccolone dei fasci #1M2026 #concertone #Litfiba #1maggio
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Ma secondo voi (e secondo la @poliziadistato) ciò che mi scrive @FrancoCastelve (che mi ha bloccato) sono minacce o cosa? Io credo che sia un coglione che fa solo il gradasso sui social, ma magari c’è qualche avvocato che può darmi un giudizio? Grazie! 😌
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Grazie @bravimabasta per queste tue parole.
Io adoro il confronto civile. Per quanto possibile, non sempre mi riesce, cerco di essere gentile. Quindi non scriverò, del tizio col fratino fosforescente, “ma tu chi cazzo sei? Chi rappresenti?”. E non dirò al ragazzetto che deride questo signore pacifico: “Torna a studiare, deficiente fascista”. Non lo farò, perché appunto credo che si debba spiegare. Prendendosi anche, come mi è successo più di una volta, insulti e minacce. Punto primo, veloce: l’Ucraina è sotto attacco di un fascista. Il fascista è quell’altro. “Sì ma la Nato…”. La Nato non attaccava nessuno. “Sì ma il battaglione Azov…”. I partigiani italiani si giovarono dell’esercito italiano in rotta, che fino a un secondo prima era fascista. “Sì ma la corruzione…”. Se tutti i Paesi corrotti dovessero essere invasi da altri più corrotti di loro, alla sera mangeremmo tutti borsch. “Sì ma le armi…”. Senza le armi – alleate – avremmo parlato tutti tedesco. Punto secondo, l’opportunità, la memoria, il rispetto. Ascoltate quel signore, che dice “abbiamo aderito…”, “sono conosciuto…”. Pensa di parlare a gente come lui. Pensa che essere memoria lo autorizzi a decidere, a spiegare, a testimoniare, che tra i bersagli dei fascisti di oggi ci sono l’Ucraina e l’Europa, il primo bersaglio di Putin (e del suo gemello in affari, Trump) da almeno un ventennio. E pensa di poterlo rivendicare. Come facciamo con le bandiere palestinesi contro l’altro fascista, quello che – nell’Internazionale delle teste di cazzo – completa il triangolo che comprende Washington e Mosca. Affari, sfere d’influenza, democrature. La stessa pasta. Ma il tizio non vuol sentire. Lo allontana. “Non m’interessa”. “Non mi tocchi”. Dice così: “Non mi tocchi”. E se ti tocca cosa fai, lo meni? E l’altro ride, gode del piccolo branco vincitore. Io credo che, seduti attorno a un tavolo, l’allontanatore, il signore con la bandiera ucraina, il sottoscritto, saremmo d’accordo su un 75% di cose, diciamo sui valori, ché la politica è un’altra cosa e la si esercita in democrazia. Saremmo d’accordo che resistere, oggi, significa proteggere i deboli, i migranti, le persone LGBTQ , i diritti civili ma anche quelli sociali, ché il capitalismo selvaggio ha devastato smantellando ogni singola regola a favore dei prepotenti. Credo soprattutto che sapremmo individuarli, i prepotenti. E che dovremmo cominciare a farlo anche quando siamo diventati noi. Al netto di tutto, quello che si vede in questo video è un atto di prepotenza. Per il quale, persino coltivando pareri diversi sulla politica internazionale, qualcuno dovrebbe chiedere scusa. Perché, come credo di aver detto un’altra volta, e lo ridico: abbiamo i fascisti al Governo. Non dovremmo sprecare tempo a maltrattare vecchietti. Viva la Liberazione dal Nazifascismo. Viva il #25aprile_è_ANTIFASCISTA. Sempre.
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BUON 25 APRILE, FESTA DELLA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO! ✊🏽 🇮🇹
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La fibra @VodafoneIT mi pare che vada davvero forte... 🚀
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Gli italioti che prima sbraitavano per i €35 a migrante adesso applaudono tutti contenti se per portarli in vacanza in Albania ci costano €300.000 l’uno. Se non sono coglioni questi non so come altro definirli.
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Quasi quattro anni di Governo Meloni: - Abolizione legge Fornero ❌ - Eliminazione Accise Benzina ❌ - Blocco Navale ❌ - Abbassamento Tasse ❌ - Asili Nido Gratis ❌ - Piano per il Sud ❌ - Rinnovo Opzione Donna ❌ - Pensioni minime a 1000 € ❌ - Selfie ✅
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Sì può avere un @sanchezcastejon anche qui da noi? Mi basterebbe un suo mignolo, avrebbe indubbiamente più dignità di @GiorgiaMeloni e @matteosalvinimi messi insieme.
Los alto al fuego siempre son una buena noticia. Sobre todo si conducen a una paz justa y duradera. Pero el alivio momentáneo no puede hacernos olvidar el caos, la destrucción y las vidas perdidas. El Gobierno de España no aplaudirá a quienes incendian el mundo porque se presenten con un cubo. Lo que toca ahora: diplomacia, legalidad internacional y PAZ.
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Qui è quando @Italo_Bocchino dimentica di prendere le pillole e inizia a delirare. #HaStatoIlPD #HaStataLaSinistra #Gomblotto
"La colpa è della sinistra" Tra tutte le motivazioni questa è la più comica #BosniaItalia
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Qualcuno dica a @imballoionico che mi aveva già silenziato 2 anni fa, quindi o mi ha riattivato perché gli mancavo o non sa come silenziare le persone. Ma tranquilli, lui è uno di quelli svegli, avrà sicuramente una giustificazione anche a questo! (Intanto io piango tanto!🥲)
Replying to @redback81
Addio Matteo, ti silenzio. I comunisti li sopporto, gli stupidi anche. Ma i forcaioli no, è un po’ troppo. Ma tu puoi continuare a leggermi e rispondermi se vuoi, tranquillo 👋
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Condivido anche le virgole. #Bartolozzi #Delmastro #Santanché
Le esternazioni di Bartolozzi sul "plotone d'esecuzione" sono di diversi giorni fa. Idem le notizie sulla vicenda della "Bisteccheria" per Delmastro. Ma solo oggi si dimettono, su input di Meloni. Le accuse a Santanché sono iniziate circa due anni fa. Solo ora Meloni le chiede la sensibilità istituzionale di dimettersi? Siccome di nuovo c'è solo la sconfitta al referendum, è palese che, se invece ci fosse stata una vittoria, Meloni li avrebbe lasciati ancora al loro posto. L'intransigenza a scoppio ritardato su certe "colpe" fa emergere ancora di più l'errore di non averla esercitata al momento giusto. Ma Meloni non se ne rende conto. Altro che "segnale di forza".
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La doppia morale di @GiorgiaMeloni si mostra anche in questa occasione. Fortuna che internet non dimentica. #MeloniDimettiti
Caro #Renzi, il #referendum è il banco di prova del #Governo. E se lo perdi vai a casa. ST
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