Nel panorama delle distribuzioni Linux dedicate alla
#digitalforensics, arriva una novità interessante:
#DRIFTLinux, una live distro forense italiana progettata e realizzata da
@mdalcero come un vero e proprio laboratorio per professionisti
#DFIR, consulenti di
#informaticaforense e forze dell’ordine.
L’Italia è nota da anni per le live distro forensi, a partire dalle storiche e ottime
#DEFT e
#Caine, seguite dalla suite
#Tsurugi oltre altre distro minori, si è però sempre sentita l’esigenza di un approccio minimale e con un occhio all’utilizzo pratico che gli informatici forensi fanno delle distribuzioni live, che spesso si concentra sulla live forensics (copie forensi, principalmente) e l'incident response.
Ciò che mi è subito piaciuto di questa live forensic distro è il concetto di distribuzione modulare, minimale e destinata all'utilizzo in contesti dove spazio e tempo sono risorse limitate e la tipica operazione che si andrà a svolgere sarà l'acquisizione forense.
Sono o comunque saranno a breve disponibili nella pagina di
#download varie versioni della distribuzione
#DRIFT Linux, da quella "completa" che supera di poco il GB di spazio a quella ultra minimale, da salvare su pendrive USB e usare anche in RAM tramite il comando "toram"; oltre a una versione installabile e persino le due "vecchie glorie",
#DEFTZero del 2017 e 2018.
C'era bisogno di un'altra distribuzione forense da usare in live USB, VM o installata su un PC in lab? Secondo me sì, se non altro perché ogni distro ha una sua identità, caratteristiche, peso e personalità e qualcosa di "drift" ancora non c'era... 😊