Per cinquantatré anni New York aveva custodito quella ferita come custodisce tutte le sue ferite: senza parlarne troppo, ma senza dimenticarla mai. Era una città che aveva visto crollare torri, svanire imperi finanziari e nascere nuove tribù digitali. Eppure, in qualche angolo della sua memoria collettiva, c'era sempre quella domanda sospesa: quando torneranno a vincere un titolo Nba i Knicks? La risposta è arrivata in una notte di giugno, in Texas, quando Jalen Brunson ha preso la partita e tutta una città sulle proprie spalle. Quarantacinque punti, mentre i compagni sembravano frenati dalla paura. Non una prestazione, la sua, ma un atto di volontà. Brunson non ha giocato solo come un uomo che cercava un titolo. Ha giocato come qualcuno che stava regolando un conto con il passato.
L'articolo di Massimo Basile su Repubblica