“Anche nell’era dell’AI a fare la differenza non sarà la qualità della tecnologia ma la qualità della leadership.”
La leadership ha da sempre a che fare con l’esercizio del potere. Ma il mondo facile e rassicurante in cui il potere formale era garanzia di esecuzione e operatività è ormai definitivamente tramontato.
Infrangere i limiti delle gerarchie e del potere di posizione non è più soltanto opportuno e necessario: è un imperativo strategico per chiunque oggi ha la responsabilità di team e aziende.
Non si tratta più di gestire persone attraverso il controllo, si tratta di orientare le persone a sviluppare talenti, metterli a disposizione della collettività, a contribuire agli obiettivi aziendali facendo leva sulle proprie migliori risorse.
A diventare il collega, il leader, la persona non con cui gli altri devono lavorare, ma con cui vogliono lavorare.
Verso una leadership che combina abilità razionali e competenze emotive, potere formale e capacità di influenza personale, hard skill e un nuovo quoziente di intelligenza politica, la nuova skill ibrida che oggi ci consente di gestire gruppi facendo leva non sul controllo, ma sulla fiducia.
Introdotto sul palco da Alberta Di Giuli, Finance Professor e Dean di ESCP Business School, Campus di Torino, Academic Partner di
#ROIGroup, Jo Owen, una delle più autorevoli voci sul management in Europa e fondatore della più grande organizzazione di recruiting no-profit del Regno Unito, ha aperto la mattinata di questa prima edizione del
#PeopleManagementForum.
A Milano e in streaming, ripensiamo le strategie e i modelli di gestione per mettere al centro il vero motore dei risultati in azienda: le persone.