#Meloni è «una grande leader, incarna una nuova forma di leadership sulla scena europea». Così #Bardella si apre la via per l’Eliseo: cene coi tycoon, segnali a Merz. E la stessa strategia meloniana... Domani su 🗞️editorialedomani.it/politica…
Per me è molto triste che ci siano colleghi economisti (alcuni pure prof.) che esaltano Milei mentre sta distruggendo l’Argentina pezzo dopo pezzo. Produzione industriale crollata; la gente mangia asini e guanacos; distruzione università pubblica. 1/2
Quel che rende la attuale presidente dell’Europarlamento (la cui elezione già nel 2022 segnava l’intesa Ppe-Meloni) orgogliosa di essere madre ed europea è una divisa militare. L’imbarbarimento della sfera pubblica procede senza freni, povera, amata Europa nostra.
Sono stata al primo incontro di #Magyar con la stampa internazionale dopo il trionfo. Ha cercato di convincerci che è «diverso da #Orbán in tutto», ma le sue posizioni suggeriscono conclusioni diverse. Perfino sul modo di intendere l'Europa. Domani su🗞️
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Una processione di adolescenti verso piazza degli Eroi per tifare il cambiamento rispetto all'èra #Orbán: la promessa di una svolta sta entusiasmando Budapest. Tuttavia Péter #Magyar è a dir poco un’incognita, e non solo per il suo passato. Domani su🗞️
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In questo edificio di Pietroburgo c’era un’osteria dove sembra che Dostoevskij abbia letto sul giornale di un ragazzo che, a Mosca, ha ucciso una vecchia e gli sia venuta l’idea del romanzo.
Justo hoy, Netanyahu lanza su ataque más duro contra el Líbano desde que empezó la ofensiva.
Su desprecio por la vida y el derecho internacional es intolerable.
Toca hablar claro:
- Líbano debe formar parte del alto al fuego.
- La comunidad internacional debe condenar esta nueva violación del derecho internacional.
- La Unión Europea debe suspender su Acuerdo de Asociación con Israel.
- Y no debe haber impunidad ante estos actos criminales.
L’Ue che le lascia passare tutte, Trump che sfonda l’ennesimo limite del tollerabile. Lo schema è lo stesso già visto – dal Venezuela ai dazi – con l’aggravante che a furia di far cadere limiti, la situazione si aggrava all’ennesima potenza. Domani su 🗞️
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Los alto al fuego siempre son una buena noticia. Sobre todo si conducen a una paz justa y duradera. Pero el alivio momentáneo no puede hacernos olvidar el caos, la destrucción y las vidas perdidas.
El Gobierno de España no aplaudirá a quienes incendian el mundo porque se presenten con un cubo.
Lo que toca ahora: diplomacia, legalidad internacional y PAZ.
Trump umilia ancora l’Europa: «Degli alleati non mi frega nulla». Con sempre più difficoltà i leader europei surfano sul mare reso agitato da Trump e Netanyahu. Macron tenta la diplomazia, Starmer cede alle pressioni del tycoon (e di Blair). Domani su 🗞️
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«La rivoluzione del 1979 è stata la rivoluzione più popolare della storia moderna e contemporanea, più di quella francese e di quella russa... Gli iraniani sanno che questo regime è brutale e devastante, ma accade questo perché ai tempi del Pahlavi abbiamo avuto una situazione in cui c'erano le camere da tortura, in cui un regime è stato posto lì con la violenza, col colpo di Stato nel 1953 attraverso i servizi segreti americani e quelli britannici. Sappiamo che Pahlavi considerava le donne, di cui spesso si parla oggi, come incapaci. Se legge l'intervista con la storia di Oriana Fallaci, c'è scritto che le donne contano se sono belle e sexy... Quindi far passare Pahlavi come l'emblema del femminismo, di quello dei diritti con le camere di tortura che sono state ovviamente viste su nero su bianco, non ci aiuta a capire che gli iraniani non vogliono essere vittime di questo aut aut».
(Lorenzo Kamel, storico Università di Torino)