Journalist, business & foreign affairs reporter. I feel more European than Italian. I travel, fly, run. Sometimes I stop to learn and fall in love. 🩵

Joined November 2012
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Il neo-virus detta già l'agenda a media e complottisti. I primi li eviti, i secondi sono come muffe. - Ci terrorizzano per controllarci. - Ci distraggono dai veri problemi. - Una psicosi per farci ammalare. Sì, tutto ok: ma prima di morire mi direste almeno chi sarebbero "loro"?
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Vorrei avere qui uno di quegli imbecilli che scrivono sui muri "La Russia non è mio nemico" per fargli inghiottire una scheggia di quei muri che uccidono gli ucraini. Ogni giorno la Russia è sempre più il mio nemico, come i russi e tutti gli idioti italiani che si associano 💩💀
Absolute horror in Lutsk. A russian Shahed drone hit a residential building in broad daylight. This is the reality Ukrainians are living in. Hundreds of drones are in the sky over Ukraine right now. The terror continues. The world watches. This isn’t a show for us.
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Non avrei mai pensato di dirlo, ma... oggi sento che l'Occidente, non solo l'Europa ma dovunque sia chi si riconosce ancora nelle idee e nelle azioni che ci hanno regalato 80 anni di pace... nonostante tutto ha ricevuto una nuova opportunità. That is, "Blessing in disguise".
Exclusive: Multiple European countries, including Spain, have been told by the Trump administration that U.S. troop numbers will be reduced, EU officials say
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Stefano Tenedini retweeted
Exclusive: Multiple European countries, including Spain, have been told by the Trump administration that U.S. troop numbers will be reduced, EU officials say
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Messaggino (1) a chi continua a chiamare gli aggressori dei cortei "fascisti rossi": non lo sono, fatevene una ragione Sono comunisti. E le BR non erano compagni che sbagliavano, erano compagni punto. Messaggino (2) a quelli che dicono "Non voterò mai più Pd". Ben svegliati, eh.
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Grazie alla U.S. Army Southern European Task Force @SETAF_Africa per l'omaggio a Paola Dal Din: non so pensare a un modo migliore per ricordare gli autentici valori della Liberazione. (e le belle memorie che conservo di SETAF a Vicenza ...e altrove)
As part of the Italian resistance during #WWII, Paola Del Din made her first combat jump into enemy-occupied territory on April 9, 1945. At age 102 — 81 years later to the day — she received the Order of Saint Michael for her service and contributions to the #airborne community.
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Prima della condanna a morte per le proteste, la diciottenne iraniana Melika Azizi ha dichiarato: “Voi avete versato il sangue di tanti giovani, come posso tacere? Forza, uccidete anche me". Onoriamone il coraggio, la ribellione: rilanciamo la sua voce libera che non morirà mai.
The Islamic regime in Iran has confirmed the death sentence of 18-year-old Melika Azizi. Melika was arrested in January 2026 during nationwide protests for setting fire to regime symbols and was charged with “moharebeh” (waging war against God). In court, Melika told the judge: “You are letting so many young people bleed. How can I stay silent? I don’t care. Just kill me.” Please, be her voice. It could save her life.
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Stefano Tenedini retweeted
Sono d'accordo, ma ritengo che sulla società (e sui cittadini) difendere balneari e tassisti abbia un impatto infinitamente minore rispetto al rendere la magistratura ancora più intoccabile. O lasciar libere le baronie citate di allearsi alla politica e sempre da una parte sola.
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Gli ho chiesto di scusarmi se ritengo che cercare nel "piano Gelli" l'origine della riforma della giustizia sia come indagare oggi sulle congiure di Catilina e dei Pazzi. Mi ha confermato che le analisi fatte bene devono risalire a 20 o a 6 secoli fa. Mi arrenderei, ma #iovotoSÌ
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"Another brick off the Brics", auspico. E spero che un po' per volta questa illusione di "un mondo libero e bello senza superpotenze è possibile!" si riveli per quel che è, un campionato di serie B che vorrebbe prendere il posto di chi gioca nella Champions senza averne i numeri
L'Honduras uscirà dal "Gruppo dell’Aia", la coalizione guidata dal Sudafrica nata nel 2025 per perseguitare lo Stato d'Israele attraverso sanzioni e battaglie legali internazionali. Sceglie di uscire da quello che è stato definito un "club di stati ostili" e per riaffermare la propria sovranità. La Bolivia seguirà il suo esempio, avendo parimenti annunciato di volersi ritirare
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Ecco, quando le anime belle hanno finito di preoccuparsi del turbante spiegazzato di Khamenei magari possono pensare che sotto attacco dei missili iraniani ci sono anche degli italiani.
La pista della base aerea italiana in Kuwait, che ospita gli Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare, è stata gravemente danneggiata, dal lancio di missili iraniani. NESSUN militare italiano ferito, erano già al sicuro nel bunker antiaereo.
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Stiamo assistendo al tramonto dell'utopia del governo mondiale. L'ONU è fuori dalla storia con Cina e Russia a fare l'Orban del pianeta. Il CIO squalifica l'ucraino che ricorda gli amici, trucidati da chi resta in gara mimetizzato da "neutrale". CIO come l'ONU, però col piumino.
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Sempre addosso a Israele, mai una campagna contro Putin, gli Irantollah, Hamas o Xi Jinping. Anche contro i farmaci anticancro pur di non togliersi i paraocchi. È un sottobosco di miliziani in camice che militano a modo loro: facendo gli idealisti, però con i tumori degli altri.
Abbiamo ricevuto ieri questo messaggio privato. Paziente oncologica bolognese, anonima per tutelarsi. La sua testimonianza: "Mi chiamo Laura, ho 56 anni, vivo a Bologna da sempre, nel quartiere Reno, in un appartamento popolare che ormai fatico a pagare anche con la pensione minima e l'invalidità civile. Da tre anni combatto un tumore al seno metastatico. Non è facile, ma resisto: terapie ormonali continue, controlli al Sant'Orsola, sperando di vedere crescere i miei due nipotini piccoli (uno di 4 anni, l'altro di 2). Il farmaco che mi tiene stabile, che mi permette di alzarmi ogni giorno senza crollare del tutto, è il Letrozolo Teva da 2,5 mg. È il generico che il mio oncologo ha prescritto perché per me funziona bene: blocca gli estrogeni che alimentano il tumore, e il mio corpo lo tollera meglio rispetto ad altri equivalenti – meno dolori articolari lancinanti, meno vampate che mi svegliano di notte, meno stanchezza che mi inchioda sul divano. Lo prendo tutti i giorni, una compressa, con la ricetta dal medico. Lo ritiro in farmacia, con l'esenzione per malattia oncologica, perché senza SSN non potrei permettermelo. Da mesi leggo sui giornali e sui social di questa campagna per boicottare Teva perché è israeliana. Capisco il dolore per Gaza, mi spezza il cuore anch'io. Ma ora la cosa sta arrivando nelle farmacie comunali e nelle ASL dell'Emilia-Romagna: petizioni a Bologna, stop in altri Comuni come Jesi o Sesto Fiorentino, pressioni per non ordinare più Teva, discussioni in Regione. Ho paura. Paura vera. Se il Comune o l'Ausl decidono di non fornire più Letrozolo Teva per 'solidarietà', mi cambiano il farmaco? Mi danno un altro generico di un'altra ditta che magari non va bene per me? Che mi fa stare peggio, con dolori che non riesco a sopportare, o che non controlla la malattia allo stesso modo e le metastasi avanzano? Non ho soldi per pagarlo privato (costa poco come generico, ma per me è tanto). Dipendo dal Servizio Sanitario. Dipendo da quella scatola che arriva in farmacia grazie alle forniture pubbliche. Non faccio politica, non giudico chi protesta. Imploro solo: pensate a noi malati cronici. La salute non può essere sacrificata su un altare di solidarietà, per quanto sentita. Se conoscete qualcuno in Comune, in Regione, in Ausl Bologna, o volete solo condividere per far arrivare la mia voce... grazie infinite. Ho ancora voglia di vivere. Ho paura di non farcela se mi tolgono questa pillola che mi tiene in piedi, e di non vedere i miei nipotini diventare grandi. Un abbraccio a chi combatte come me, e a chi sogna un mondo migliore. Ma non sulla nostra pelle, vi prego. Laura da Bologna" Condividete se potete, taggate @comunebologna, @RegioneER, @MinisteroSalute Non lasciamo Laura da sola.
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Spero siano in corso, sia pure sottotraccia, le primarie per selezionare il sostituto dei trumputinieri (trasversali) nel governo. Abbiamo una zavorra che non possoamo più tollerare. Che una volta per tutte dev'essere lasciata alla deriva su una scialuppa. A pane e acqua.
Replying to @Cr1st14nM3s14n0
Stanno tirando troppo la corda. La reazione verrà, prima ancora che dai governi, dall'opinione pubblica, ovvero dagli elettori. A cui non piace essere umiliati e ancor meno accontentare i bulli. Tutti i partiti trumpiani europei se ne sono già resi conto. Anzi, tutti tranne uno.
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I numeri certo non sono tutto, e c'é tanta roba da sistemare (a partire dal modello politico) prima di poterci chiamare davvero Europa. Ma essere consapevoli di chi possiamo diventare (oltre le armi) sarebbe già un ottimo punto di partenza. Se non la carica, suoniamo la sveglia.
Just gonna leave this here.
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Oggi più che mai questa è la bandiera nella quale mi riconosco. Quella di un'unione di nazioni libere, che hanno superato secoli di  barbarie, ideologie tossiche e criminali, fondamentalismi e violenze che vogliono tornare a ferirci. Non abbiamo nulla di più vitale da difendere.
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Dalle parti di Mordor a qualcuno cominciano a scottare piedi e chiappe.
Le fiamme che si sono levate la notte scorsa dal terminale petrolifero ruSSo di Novorossiysk. La loro forma ricorda un Balrog. Che possano quindi essere di buon auspicio 🔥🔥🔥😎😈😈 t.me/noel_reports/36934
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Hamas aveva a Vienna un arsenale e secondo la polizia le armi potevano servire per attacchi terroristici in Europa. Non sembra un caso. Dopo decenni di "tutela" sovietica oggi l'Austria si dice ancora non allineata e resta fuori dalla Nato, che però la protegge da ogni lato. 1/3
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Potrebbe voler dire che gli austriaci la smetteranno di far gli indiani, dopo averci messo una vita ad ammettere quanti di loro fossero lieti di venir annessi al Reich? Ma a Vienna i "diplomatici" russi sono ancora una legione: quasi quanto tutto il resto dei rappresentanti. 2/3
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Ma la rimozione più vergognosa è per la battaglia di Vienna del 1683, quando il re polacco Sobieski bloccò gli ottomani e diede un futuro all'Europa. A Kahlenberg c'è solo il basamento, ma la statua non si farà, per non irritare gli immigrati. Turchi. 3/3 ilpost.it/2024/11/18/statua-…
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