la diversità culturale è davvero un valore per uno stato?
nel senso: ok, è figo incontrare qualcuno con una cultura diversa dalla tua, confrontarsi, comparare i diversi valori, lingua, costumi, modi di dire, è qualcosa di prezioso che arricchisce e insegna che esistono persone diverse da te, la cui cultura è dignitosa tanto quanto la tua.
tuttavia, dal punto di vista del
funzionamento di una società che necessita di regole condivise, la frammentazione della stessa in sensibilità culturali diverse che non possono necessariamente condividere le regole di convivenza stabilite, per svariate ragioni di costume , religiose, ecc, e in certi casi le combattono, è davvero un valore?
chiedo. magari sì, e mi sono perso qualcosa