Con profonda commozione salutiamo Sultana Razon, scomparsa ieri all’età di 94 anni. Sopravvissuta alla Shoah, medico e testimone instancabile della memoria, ha trasformato il dolore vissuto durante la deportazione nei campi di Ferramonti di Tarsia e Bergen-Belsen in una vita dedicata alla cura degli altri. Nata a Milano nel 1932 da una famiglia ebrea di origini turche, scelse di dedicare la propria vita ai più fragili, diventando medico e lavorando per oltre quarant’anni come pediatra nella cura e nella ricerca sui tumori infantili. Accanto al marito Umberto Veronesi condivise un lungo percorso di impegno per la ricerca scientifica, la salute e il bene comune. Dopo il pensionamento trovò la forza di raccontare ai giovani la propria esperienza, diventando una preziosa custode della memoria.
La sua vita è stata un esempio straordinario di resilienza, generosità e speranza: dalle ferite della storia ha saputo generare cura, conoscenza e attenzione per il prossimo.
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si stringe alla famiglia e agli amici. Che il suo ricordo sia di benedizione.
photo credit: Fondazione Veronesi