Ieri sera ho predisposto una bozza di lettera da inviare al Ministro dell'Interno Piantedosi e al Presidente del COPASIR Guerini per sensibilizzarli rispetto all'opportunità di verificare le attività di propaganda filo-russa, letteralmente esplose in queste settimane. Perché abbia una chance di essere presa in considerazione, occorre però che venga condivisa più possibile. Io stesso conto di inviarla solo qualora ottenga un numero consistente di like e condivisioni.
Riporto di seguito il testo, raccomandando a chi vorrà leggerla di segnalarmi integrazioni da fare o errori da correggere. E' però importante, ripeto, che approviate e condividiate. Grazie a chi vorrà collaborare
Ill. mo Ministro, egr. Presidente,
abbiamo ritenuto di rivolgerci a voi con questa lettera, dopo averla condivisa sui social, perché preoccupati dall’improvviso proliferare di eventi, incontri, mostre e convegni, in programma nei prossimi giorni e nelle prossime settimane in varie città d’Italia, i quali paiono avere non già finalità culturali, ma lo scopo di promuovere e favorire la propaganda di regime russa, trattando argomenti direttamente o indirettamente collegati alla guerra in Ucraina.
Lo sconcerto per quanto si sta verificando deriva innanzitutto dal fatto che a promuovere tali manifestazioni sono spesso organizzazioni di recente o recentissima costituzione o fantomatiche associazioni di “amicizia” tra singole regioni e la Federazione Russa, le quali, a giudicare dai contenuti dei rispettivi siti o degli interventi sui canali social ufficiali, raramente sembrano svolgere attività di promozione culturale, ma si propongono piuttosto come vere e proprie articolazioni della propaganda di stato russa, talvolta con espliciti contenuti antiucraini e ricostruzioni storiche al limite del revisionismo. Una considerazione che non può non suscitare domande anche relativamente ai canali di finanziamento delle loro attività, ancor più alla luce delle recenti notizie apparse sulla stampa nazionale in merito al massiccio ricorso all’utilizzo di denaro contante da parte dell’Ambasciata Russa in Italia.
Altro elemento di apprensione è l’ormai evidente saldatura generatasi tra queste ideologie ed alcuni ambienti estremisti ed eversivi, i quali mettono a disposizione di propagandisti di peso, tra i quali figurano diplomatici di alto livello di uno Stato ormai dichiarato dal Parlamento Europeo “sponsor del terrorismo”, e persino soggetti sottoposti a sanzioni, spazi fisici, canali di divulgazione e case editrici, concorrendo così alla disinformazione e alla diffusione di materiali che mirano ad alterare e distorcere la realtà di un conflitto criminale che viola in modo plateale il diritto internazionale.
D’altra parte la massiccia quantità di segnalazioni, arrivate quasi contestualmente, relativamente ad eventi di questo tenore organizzati in ogni parte d’Italia, proprio quando il nostro paese si appresta, come tutti quelli dello spazio UE, ad affrontare la campagna elettorale per le elezioni europee di giugno, non può non generare il legittimo sospetto che la gran parte delle iniziative possano essere il risultato della volontà di influenzare l’opinione pubblica, intesa anche come corpo elettorale.
Nel chiedere che vengano adottate tutte le misure e attivati tutti gli strumenti di indagine e verifica, al fine di individuare per tempo ed isolare ogni eventuale tentativo di ingerenza nel dibattito democratico interno che possa costituire un pericolo per la sicurezza dello Stato, confidiamo che le eventuali risultanze degli approfondimenti che vorrete disporre vengano messe a disposizione della cittadinanza tutta, con la massima trasparenza.
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