Cecilia Sala Γ¨, o dovrebbe essere, una giornalista italiana.
Il suo approccio alle questioni mediorientali lo abbiamo discusso piΓΉ volte anche noi.
LβIran sempre vicino al cuore (non lβopposizione iraniana, perΓ², che con lei si Γ¨ scontrata in molti modi). Israele sempre colpevole, sempre sotto accusa.
Cecilia Sala Γ¨ la tipica giornalista di un media italiano in guerra con Israele, e come tale ha il suo codazzo di sostenitori, in guerra con Israele (e con chi ne sostiene le ragioni).
Ma queste sono ancora battaglie di idee, anche se non sempre hanno il pregio dellβonestΓ intellettuale, anche se spesso fanno parte di un clima di aggressione e bullismo di cui soffre chiunque difenda le ragioni di Israele.
Sono spiacevoli ma sono ovviamente legittime in una democrazia. Non abbiamo la pelle delicata.
Si puΓ² (e si dovrebbe) discutere animatamente.
Si puΓ² ad esempio prendere lβultimo discusso post di Cecilia Sala, quello che celebra i rave di Teheran, e analizzarne la semantica, fare la storia della sua genesi, molto diversa da quella che Cecilia Sala aveva dichiarato in un primo tempo.
Si puΓ² analizzarne la storia, i contenuti veri, la provenienza.
Si puΓ² dire che questo tipo di attivitΓ non Γ¨ informazione ma propaganda?
Certamente si puΓ². Si puΓ² dire che questa propaganda Γ¨ in piene consonanza con quella del regime iraniano, e mostrare le date, i filmati che Cecilia Sala ha utilizzato, come hanno fatto molti utenti su X?
Certamente si puΓ². Si deve.
Cecilia Sala e la sua claque non sono dβaccordo? Certamente possono rispondere nel merito, con durezza. E non solo su X. Hanno a loro disposizione testate nazionali, una corte di amichetti televisivi che si presta a trasmissioni senza contraddittorio. Le hanno usate a pieno regime ma evidentemente non sono bastate.
E allora Γ¨ arrivata lβintimidazione, la diffusione di dati personali di utenti che giΓ vivono in una condizione di pericolo e di costante aggressione. Si Γ¨ violato il diritto alla privacy. Si sono additati alla rappresaglia. Si sono violate persino le norme di uso di un social network molto permissivo, che fa del βfree speechβ la sua ragione dβessere.
Questa non Γ¨ discussione, Γ¨ intimidazione, Γ¨ censura, Γ¨ violenza personale, squadrismo digitale.
Cecilia Sala voleva allontanare da sΓ© lβimmagine dellβopinionista un poβ troppo vicina al regime iraniano. Un poβ troppo introdotta nei circoli del sistema, un poβ troppo entusiasta di diffondere messaggi e narrazioni di comodo per il regime degli ayatollah?
Usare il metodo iraniano della censura, della violenza, dellβaggressione non era forse il modo piΓΉ efficace di dimostrare la sua estraneitΓ al regime. Ma nessuno ha mai sospettato che Cecilia Sala sappia davvero quello che fa, e perchΓ©.
Chi la usa adesso, anche in questa operazione orrenda, forse illegale, non sta facendo un favore a Cecilia Sala: unβinfluencer troppo facilmente influenzata da parti che avrebbe dovuto imparare a guardare da tempo con maggiore discernimento.