Non credo ci sia un solo caso celebre in Italia, dopo quello di Erika e Omar, in cui i presunti colpevoli siano stati condannati “oltre ogni ragionevole dubbio”. Penso soprattutto a tre: Erba, Garlasco e Yara Gambirasio.
Tutti processi indiziari, la maggior parte dei quali conclusi con una sentenza “in dubio contra reum”.
La parodia della giustizia.
Altro spezzone della mia intervista al ministro Nordio. Caso Garlasco: “Poiché nel nostro ordinamento si può essere condannati soltanto quando le prove contro la persona sono oltre ogni ragionevole dubbio, come fai a condannare la stessa persona quando per due volte è stata assolta e quindi per ben due volte le corti hanno dubitato al punto da assolvere?”.
Festa del Foglio a Venezia, sabato 6 giugno