Il Governo ha approvato i decreti attuativi sull’AI in Italia.
Per la prima volta vengono definite regole, limiti, autorità di controllo e investimenti per portare l'
#AI dentro scuola, sanità, giustizia, imprese e altro.
Ecco i punti principali.
• È previsto un piano di formazione dei docenti con una dotazione di 100 milioni di euro per sviluppare competenze digitali e un utilizzo consapevole dell'AI nelle attività educative.
• Viene creato uno spazio di sperimentazione italiano in cui imprese, startup e centri di ricerca potranno sperimentare nuovi sistemi di AI sotto la supervisione delle autorità, senza dover affrontare immediatamente tutti gli obblighi previsti per la commercializzazione.
• Vengono introdotte sanzioni molto elevate per chi viola le norme europee sull'AI. Nei casi più gravi si potrà arrivare fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale dell'azienda coinvolta.
• L'intelligenza artificiale potrà supportare diagnosi, prevenzione e organizzazione dei servizi sanitari, ma il rapporto tra medico e paziente e la decisione clinica finale dovranno restare sotto controllo umano.
• Per la giustizia, i sistemi di AI potranno supportare attività organizzative e di analisi, ma non potranno sostituire il giudice. La decisione finale dovrà sempre rimanere una prerogativa umana.
• Viene vietato creare database di riconoscimento facciale estraendo immagini in modo indiscriminato da internet o da telecamere di sicurezza.
• Nasce una struttura nazionale di controllo dell'AI. L'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) e l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) diventano i principali organismi responsabili dell'applicazione delle nuove regole europee sull'AI. Nei settori finanziari continueranno a operare Banca d'Italia, CONSOB e IVASS.